Beach Volley

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Dalle dieci a mezzanotte
La lunga giornata azzurra

Inizierà presto e finirà tardissimo la domenica d'esordio delle quotate azzurre Cigolari-Menegatti, mentre sarà notte inoltrata quando scenderanno in campo Nicolai e Lupo
di ROBERTO MARCELLETTI

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LONDRA - Comincia presto e finisce tardi la domenica azzurra del beach volley. Alle ore 10 esordio all'Horse guards parade (impianto da quindicimila posti), situato nel centro città in prossimità di Downing Street, per Greta Cicolari e Marta Menegatti contro le russe Ukolova-Khomyakova. Mentre a mezzanotte, sotto le stelle, tocca a Paolo Nicolai e Daniele Lupo sfidare gli svizzeri Heuscher-Bellaguarda. Dopo Sidney 2000 questa è la seconda volta che la pallavolo sulla sabbia è presente alle Olimpiadi con due squadre e soprattutto che nutrono ambizioni di medaglia (sarebbe la prima nella specialità). Le azzurre, seste nel ranking mondiale, partono contro le avversarie più toste e sono costrette a mettere da parte le sensazioni particolari che offre una prima volta e pensare soprattutto a esprimere il loro beach: "Giocare davanti a Buckingham Palace è emozionante - dicono le due atlete - ci sarà una folla immensa e anche il principe Harry".

Il sorriso e le battute lasciano subito spazio alla parte tecnica: "Dopo le russe affronteremo inglesi e canadesi, una novità per noi. Ma siamo sicure di poter fare molto bene, c'è ottimismo. L'obiettivo è dare il cento per cento e mantenere il sangue freddo". A una coppia in costante ascesa non basta eguagliare i quarti di finale del team Bruschini-Solazzi ottenuti a Sidney 2000. Cicolari e Menegatti hanno le carte in regola per centrare almeno le semifinale e poi giocarsi le loro chance. L'unico dubbio è il "fattore esordio": entrambe le ragazze, divise da otto anni, sono alla prima Olimpiade. Importante vedere, quindi, subito l'impatto con la competizione e il terreno di gioco. Invece la nota positiva è rappresentata dall'intesa raggiunta dalla coppia sportiva in campo e fuori. Il binomio tecnico creato dal ct brasiliano Lissandro, che ha il merito di averle fatte conoscere, nella stagione in corso ha dato grandi risultati: da una parte esperienza e solidità di Greta Cicolari la maggiore di età e dall'altra il talento fatto di un vasto repertorio di colpi vicino alla rete della più giovane Marta Menegatti.

Passata la prima fase, le due atlete dell'aeronautica dovranno fare i conti con nomi leggendari del beach volley. Sul cammino ci sono le icone statunitensi Walsh-May Traenor a caccia del terzo oro di fila, le "ragazzone" sempre a stelle e strisce Kessy-Ross, le prime al mondo le brasiliane Larissa-Juliana e gli altri spauracchi proveniente dal Brasile che si chiamano Talita-Antonelli. Ma in corsa per l'oro ci sono senza dubbio pure le cinesi Zang Xi-Xue. Nonostante la coppia orientale sia partita stamattina con il piede sbagliato: sconfitte dalle russe Vasina-Vozakova 2-1.

Il difficile cammino di Nicolai-Lupo, coppia abbastanza giovane su cui si è puntato dalla fine del 2011 quando Nicolai era stato abbandonato da Matteo Martino, sempre a caccia di certezze tra indoor e outdoor. La salita fino al dodicesimo posto del ranking mondiale dei giovani azzurri fa ben sperare anche in chiave Giochi. Il girone è duro, spiccano i nomi dei campioni del mondo Emanuel-Alison, e per questo la sfida notturna contro gli svizzeri vale già tanto in chiave qualificazione. La formula prevede la qualificazione diretta agli ottavi di finale (venerdì 3 e sabato 4 agosto) per le prime due di ogni girone e le migliori due terze. Le altre due, per chiudere il quadro, vengono fuori dagli spareggi che si giocano la sera di giovedì 2 agosto.