LONDRA - Le azzurre Greta Cicolari e Marta Menegatti vincono al tie break 2-1 (17-21, 21-18, 15-8) contro le russe Ukolova-Khomyakova la prima gara del torneo di beach volley nel meraviglioso impianto dell'Horse guards parade. Per l'Italia una vittoria sofferta maturata nel finale, dopo una prima parte di match da dimenticare. Per un set e mezzo le atlete dell'aeronautica faticano a scrollarsi di dosso l'emozione del debutto olimpico. E soprattutto la talentuosa Marta Menegatti è troppo fallosa. Serve una fase di gioco favorevole per rendere sicuri e fluide le scelte sotto rete e sbloccare l'Italia. Alla fine bastano i 15 punti di Greta Cicolari e i 12 della più giovane Marta a contenere la coppia russa. In effetti la ragazze allenate dell'italiano Marco Solustri sono poco continue e sbagliano tanto e chiudono la gara con un deficitario trentadue su settanta in attacco. A completare la giornata azzurra sulla sabbia nella nottata, a mezzanotte, in campo Paolo Nicolai e Daniele Lupo. I ragazzi azzurri sfidano gli svizzeri Heuscher-Bellaguarda.
Inizio contratto della coppia azzurra Cicolari-Menegatti nel primo set, per fortuna gli errori al servizio della formazione russa tengono in gioco le ragazze italiane. Nel debutto olimpico si sente la pressione, il gioco ne risente e Marta Menegatti, di solito capaci grandi colpi, tarda a entrare nel vivo. Il primo punto della più giovane delle azzurre, arrivato tardi, comunque segna il sorpasso dell'Italia nei confronti della Russia. E con avversarie fallose cresce la fiducia delle atlete guidate dal ct Lissandro. Cicolari sembra più in palla e trascina la squadra verso la fuga. La Russia si rimette in carreggiata con un parziale di quattro a zero. Nella parte finale del parziale le russe scappano via, l'Italia rallenta e non riesce a chiudere punti in attacco. Viceversa sono buone le scelte delle ragazze dell'est, mentre Cicolari e Menegatti improvvisano. Finale azzurro disastroso: con sei punti di fila sorpasso e primo set per la Russia 21-17. Male la parte conclusiva dell'Italia che chiude addirittura con otto azioni offensive realizzate su venti: veramente poche per vincere.
Secondo set dai due volti. La musica non cambia in avvio. L'Italia tenta la fuga e con un parziale importante le avversarie rientrano in partita. Non decolla la spinta di Marta Menegatti, gioca contratta e sente in maniera eccessiva l'importanza della manifestazione. L'unico aiuto che arriva dal campo è il cattivo servizio delle ragazze dell'est europeo. Per il resto c'è qualcosa da rivedere. A questo punto la Russia diventa quasi perfetta e sbaglia davvero poco: in attacco fa punto con facilità e al servizio le atlete guidate da Solustri decidono di puntare sul cattivo stato di salute in ricezione della Menegatti. Il set sembra chiuso e invece l'Italia esce dal guscio. Un parziale di quattro a zero per l'Italia riapre i giochi grazie alla crescita della più giovane giocatrice del gruppo.
Il finale si gioca punto a punto e spettacolo in campo con Greta Cicolari che strappa gli applausi del pubblico londinese e chiude 21-18. Finora la Cicolari con quattordici punti tiene intatte le speranze dell'Italia. Svolta nel tie break con l'Italia che toglie alla Russia tutte le certezze che l'avevano accompagnata nel primo e per metà del secondo parziale. Migliora la difesa di Menegatti e Cicolari e Ukolova-Khomyakova devono faticare tanto per mettere palla sulla sabbia. Due ace della più esperta azzurra spianano la strada verso il successo. Khomyakova, viceversa, crolla e sbaglia davvero tanto. Trionfa l'Italia 15-8.
Inizio contratto della coppia azzurra Cicolari-Menegatti nel primo set, per fortuna gli errori al servizio della formazione russa tengono in gioco le ragazze italiane. Nel debutto olimpico si sente la pressione, il gioco ne risente e Marta Menegatti, di solito capaci grandi colpi, tarda a entrare nel vivo. Il primo punto della più giovane delle azzurre, arrivato tardi, comunque segna il sorpasso dell'Italia nei confronti della Russia. E con avversarie fallose cresce la fiducia delle atlete guidate dal ct Lissandro. Cicolari sembra più in palla e trascina la squadra verso la fuga. La Russia si rimette in carreggiata con un parziale di quattro a zero. Nella parte finale del parziale le russe scappano via, l'Italia rallenta e non riesce a chiudere punti in attacco. Viceversa sono buone le scelte delle ragazze dell'est, mentre Cicolari e Menegatti improvvisano. Finale azzurro disastroso: con sei punti di fila sorpasso e primo set per la Russia 21-17. Male la parte conclusiva dell'Italia che chiude addirittura con otto azioni offensive realizzate su venti: veramente poche per vincere.
Secondo set dai due volti. La musica non cambia in avvio. L'Italia tenta la fuga e con un parziale importante le avversarie rientrano in partita. Non decolla la spinta di Marta Menegatti, gioca contratta e sente in maniera eccessiva l'importanza della manifestazione. L'unico aiuto che arriva dal campo è il cattivo servizio delle ragazze dell'est europeo. Per il resto c'è qualcosa da rivedere. A questo punto la Russia diventa quasi perfetta e sbaglia davvero poco: in attacco fa punto con facilità e al servizio le atlete guidate da Solustri decidono di puntare sul cattivo stato di salute in ricezione della Menegatti. Il set sembra chiuso e invece l'Italia esce dal guscio. Un parziale di quattro a zero per l'Italia riapre i giochi grazie alla crescita della più giovane giocatrice del gruppo.
Il finale si gioca punto a punto e spettacolo in campo con Greta Cicolari che strappa gli applausi del pubblico londinese e chiude 21-18. Finora la Cicolari con quattordici punti tiene intatte le speranze dell'Italia. Svolta nel tie break con l'Italia che toglie alla Russia tutte le certezze che l'avevano accompagnata nel primo e per metà del secondo parziale. Migliora la difesa di Menegatti e Cicolari e Ukolova-Khomyakova devono faticare tanto per mettere palla sulla sabbia. Due ace della più esperta azzurra spianano la strada verso il successo. Khomyakova, viceversa, crolla e sbaglia davvero tanto. Trionfa l'Italia 15-8.