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Nuoto, tra Phelps e Greg spunta il bagnino. E' lui la star della piscina

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RIO DE JANEIRO - Bravissimo Gregorio Paltrinieri. Leggendario Michael Phelps. Il più bel oro della piscina olimpica è però quello - disciplina "lavori inutili" - al collo di Rodrigo De Oliviera. Il capo degli improbabilissimi bagnini in marziale divisa giallorossa schierati a bordo vasca dell'Aquatico Olimpico di Rio per salvare Katie Ledecki & C. "Sono soddisfattissimo di come sono andati i Giochi", dice preparandosi all'ultima faticosa nottata di bracciate. Il suo bilancio finale, almeno per il nuoto, è da incorniciare: zero affogati. I 70 "Guarda - Vidas" di servizio hanno fatto percorso netto. Federica Pellegrini è felicemente arrivata all'ultimo tocco dei 200 metri stile senza bisogno del loro intervento. Persino gli osservati speciali come gli atleti di Nepal, Kiribati e Benin - alla prima esperienza a cinque cerchi - sono usciti dalla vasca sani e salvi. E l'immagine di uno di loro seduto con l'aria annoiata alle spalle di un Ryan Lochte non proprio in pericolo di vita, è diventata virale sul web, trasformandoli nei bagnini più famosi del pianeta, archiviando l'era dei Baywatch, i colleghi californiani.
 
Rodrigo e i suoi - lo ammette anche lui - hanno avuto vita più facile. E la loro presenza in piscina, tiene a precisare, non è ornamentale: "Certo, interventi veri e propri di salvataggio non ne abbiamo fatti - rivendica con orgoglio - ma siamo stati impegnati in un lavoro certosino di prevenzione". Un incidente può capitare sempre. "E la legge brasiliana prevede che ogni piscina con dimensioni superiori ai 6 metri per 6 debba avere un servizio di sorveglianza". A far cosa, visti i bagnanti in acqua all'Aquatico Olimpico, non si capisce. "Può capitare un malore o un trauma - dice De Oliveira -. Nei tuffi e nelle partite da pallanuoto gli incidenti sono sempre in agguato".
 
Lo stipendio insomma, 340 euro al mese, non è rubato. "Siamo professionisti e lavoriamo in simbiosi con il team medico per otto ore al giorno", spiega il capo supremo degli angeli della vasca olimpica. Loro hanno preso ridendo, alla brasiliana, anche la tempesta sul web ("Vi sentite inutili? Pensate ai bagnini di Rio!", la carezza più lieve). Phelps & C., in fondo, sono tornati a casa senza un graffio. Più di così, a De Oliveira e ai suoi Guarda-Vidas, non si poteva davvero chiedere.