Quando i posti sono stupendi e zeppi di memorie si fa subito amicizia. Quando ognuno prende lo strumento e inizia a cantare la propria storia si scopre che ci si somiglia tutti. E quando le tavole si popolano delle specialità locali - somma sapienza di culture materiali e gesti atavici - l'incanto è perfetto. Ravenna Festival quest'anno esce per i borghi della Romagna Felix a stanare note e racconti, a innescare scintille fra popoli e culture magari lontani eppure così simili.Comacchio, fiabesca città d'acque, di barche e di ponti. Sabato 18 e domenica 19 giugno le saghe dei pescatori incontrano i canti del grande Sud in un progetto firmato Ambrogio Sparagna con Peppe Servillo, special guest. Danze folk ispirate alla dualità buratello-capitone, maschio e femmina dell'anguilla che qui allevano da cinquecento anni. I ritmi bacchici della taranta si fondono con gli aromi delle grigliate di mare: fra narrazioni teatrali e pranzi in osteria con musica, non perdete le due serate con Sparagna, Servillo e l'Orchestra Popolare Italiana all'Arena di Palazzo Bellini: sabato Tra anguille e tarante e domenica E lu mare , l'epopea dei canti marinari. Sabato a mezzanotte sul sagrato del Carmine il concerto di ninnenanne Viene sonno da lu cielo .
A Russi invece arriva "La lunga notte irlandese": chi di voi, in una serata piovosa dentro un pub, ha resistito a unirsi ai nativi in un jig indiavolato dietro alle uilleann pipes ? Sabato 25 a Palazzo San Giacomo la notte sa di trifoglio. Prima la voce di Karan Casey dei Lúnasa , nome del gruppo, che in gaelico è un omaggio al grano nel mese del raccolto. Poi i piemont-liguri Birkin Tree, unici italiani regolarmente invitati a suonare nell'Isola verde. E sempre a Russi, domenica 26 l'omaggio a Olindo Guerrini a cent'anni dalla morte: scrittore e poeta in lingua e dialetto, gourmet, ciclista e viaggiatore, modernissimo e irregolare con il suo alias Lorenzo Stecchetti. Si parte alle 10 con la pedalata gastro-musicale, 48 chilometri per le aie di Romagna verso le radici del liscio.
La sera fra le ombre del seicentesco Palazzo San Giacomo si apre "La lunga notte romagnola": Ivano Marescotti legge i Sonetti romagnoli , Bibbia ufficiosa della ravennitudine. E poi due manipolatori di suoni come Moreno il Biondo e Mirco Mariani contaminano polke e groove in uno sperimentale punk da balera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A Russi invece arriva "La lunga notte irlandese": chi di voi, in una serata piovosa dentro un pub, ha resistito a unirsi ai nativi in un jig indiavolato dietro alle uilleann pipes ? Sabato 25 a Palazzo San Giacomo la notte sa di trifoglio. Prima la voce di Karan Casey dei Lúnasa , nome del gruppo, che in gaelico è un omaggio al grano nel mese del raccolto. Poi i piemont-liguri Birkin Tree, unici italiani regolarmente invitati a suonare nell'Isola verde. E sempre a Russi, domenica 26 l'omaggio a Olindo Guerrini a cent'anni dalla morte: scrittore e poeta in lingua e dialetto, gourmet, ciclista e viaggiatore, modernissimo e irregolare con il suo alias Lorenzo Stecchetti. Si parte alle 10 con la pedalata gastro-musicale, 48 chilometri per le aie di Romagna verso le radici del liscio.
La sera fra le ombre del seicentesco Palazzo San Giacomo si apre "La lunga notte romagnola": Ivano Marescotti legge i Sonetti romagnoli , Bibbia ufficiosa della ravennitudine. E poi due manipolatori di suoni come Moreno il Biondo e Mirco Mariani contaminano polke e groove in uno sperimentale punk da balera.
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