Addio a Claudio Risi, regista dell'iconico telefilm 'I ragazzi della 3ª C'
Aveva 71 anni, è morto per le complicazioni di un infarto. Figlio di Dino e fratello maggiore di Marco, aveva lavorato con entrambi e anche per Mario Monicelli
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È morto questa mattina in un ospedale romano il regista Claudio Risi, figlio di Dino e fratello maggiore di Marco. Claudio Risi aveva 71 anni ed è morto a cause di complicazioni seguite ad un infarto che lo aveva colpito circa due mesi fa. A dare la notizia è stata la famiglia.
Claudio Risi era nato il 12 novembre 1948 a Berna ed era stato a lungo aiuto regista del padre, prima di debuttare autonomamente alla regia negli anni Ottanta. Aveva trascorso l'infanzia e l'adolescenza in Italia, respirando il cinema. Sui set del padre, ma anche nel salotto di casa, frequentato da registi e sceneggiatori, come dagli zii, Fernando, fotografo e Nelo, sceneggiatore e regista.
Il padre lo spinge al mestiere, lo chiama accanto durante le riprese, come aiuto regista, di film come Noi donne siamo fatte così (1971), La moglie del prete (di cui cura anche il sonoro) e In nome del popolo italiano. "Sul set era un rompiscatole, papà. Ma ha aveva anche quel proverbiale senso dell'umorismo che rendeva tutto più leggero. Avava ridere, amava divertirsi". Nel '72 l'occasione per un lavoro in autonomia, al fianco di Giulio Petroni, come assistente alla macchina da presa, nel film La vita, a volte è molto dura, vero Provvidenza?.
Nel 1972 lavora come segretario di edizione con Mario Monicelli in Vogliamo i colonnelli e Carlo Di Palma in Teresa la ladra e, dal 1974 al 1984, del padre in una decina di film, a partire da Profumo di donna fino a Dagobert.
Per Dino Risi aveva fatto anche il montatore in Il commissario Lo Gatto (1986), mentre per il fratello Marco nel film Tre mogli (2001).
Negli anni Ottanta è pronto per esordire alla regia. Il primo lavoro è una commedia ad ambientazione balneare come Windsurf - Il vento nelle mani, con Pierre Cosso e Philippe Leroy. C'è anche un giovane Alessandro Gassmann che recita sotto lo pseudonimo di Alessandro Bellacanzone. Passa alla televisione, dove firma Yesterday - Vacanze al mare, con Jerry Calà, Massimo Ciavarro, Eleonora Giorgi.
In seguito aveva diretto le tre stagioni della serie televisiva I ragazzi della 3ª C, che gli valsero per due volte (nel 1987 e nel 1988) il Telegatto per il miglior telefilm italiano.
Nel 1991 torna al cinema firmando Pugni di rabbia, ambientato nel mondo della boxe di periferia, con Ricky Memphis, poi ancora piccolo schermo con gli episodi di S.P.Q.R. e la fiction A caro prezzo.
Nel 2005 aveva firma a quattro mani con il padre la regia del documentario Rudolf Nureyev alla Scala (destinato all'Home video). Dal 2007 eccolo alla direzione di cinepanettoni pre-natalizi Matrimonio alle Bahamas (2007) e Matrimonio a Parigi (2011), entrambi con Massimo Boldi protagonista.Non si era mai sentito "offeso" dall'etichetta da cinepanettone "il fine di questi film è divertire il pubblico - raccontava - se gli spettatori in sala ridono allora i soldi del biglietto sono stati ben spesi".
I funerali non ci saranno, viste le norme sul coronavirus, ma la famiglia conta di poter fare una commemorazione pubblica appena sarà possibile.