CANNES – La Palma d’oro della settantasettesima edizione del festival di Cannes va al film americano indipendente Anora. Un Pretty woman decisamente più audace ambientato nei club di striptease di New York. Due riconoscimenti a Emilia Perez, compreso un premio a tutto il cast femminile che segna la prima volta per un’attrice trans al festival. Importante riconoscimento per il film iraniano del regista esule Rasoulof che dedica il premio speciale della giuria “al suo popolo ostaggio del regime”. L’Italia, che era in corsa con il film di Sorrentino, fuori dai premi.
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Dopo dodici giorni di film, incontri, Montée de marche, proiezioni sulla spiaggia, feste, la settantasettesima edizione del festival di Cannes si è conclusa con una cerimonia di premiazione ancora condotta dalla madrina, l’attrice francese Camille Cottin, conosciuta per la serie Chiami il mio agente!, che ha visto l’assegnazione della Palma d’oro alla carriera a George Lucas dalle mani del suo amico fraterno Francis Ford Coppola. Emozionante.
La giuria capitanata da Greta Gerwig con il nostro Pierfrancesco Favino ha svelato il suo Palmares, con sorprese e conferme.
Tutti i premi
La Palma d’oro è Anora di Sean Baker
George Lucas trattenuto sul palco per assegnare la Palma d’oro. “Questo film è magnifico e pieno di umorismo e umanità e ci ha preso il cuore” ha detto Greta Gerwig. Anora di Sean Baker, thriller newyorkese che spazia dagli slum alle lussuose ville degli oligarchi russi di Coney Island scritto su misura sulla giovane attrice Mikey Madison. Il film è un viaggio nei club di striptease per questa Pretty woman contemporanea ("sono figlio degli anni 80 – ci aveva detto il regista – è probabilmente nel mio inconscio") incontra il figlio di un oligarca russo che le propone 15000 dollari per una settimana con lui. Quando i due arriveranno a sposarsi a Las Vegas i genitori si metteranno di mezzo. “Grazie alla giuria – ha detto il regista tremando – ringrazio tutta la mia troupe e a nome loro vi ringrazio. Io sono stato molto influenzato da Coppola e David Cronenberg”.
“Questa Palma d'oro è un sogno che ho sognato negli ultimi 40 anni – ha detto – lottiamo perché il cinema resti vivo e continui a vivere in sala. Dobbiamo ricordarci che vedere film sul cellulare o a casa propria non è il modo in cui i film vanno visti, il futuro del cinema è nelle sale”. Ha ricordato tre donne la protagonista del film, la madre che lo ha sempre sostenuto e la moglie. “Infine questo film è dedicato alle sex worker del passato, presente e futuro”
Coppola premia Lucas e lo stringe in un abbraccio: “Sono fiero di essere tuo amico”
Le due leggende della new Hollywood stretti insieme in un abbraccio. Francis Ford Coppola dice: “È eccezionale essere qui a rendere omaggio alla fantasia e alla perseveranza di George, l’ho conosciuto come studente dell’università, a questo ragazzo di 19 anni ho proposto di venire ogni giorno sul mio set e di fare proposte brillanti tutti i giorni. Ho seguito tutta la sua carriera che ha segnato la storia del cinema. Ricordo la giornata di tristezza quando gli hanno rifiutato i diritti di Flash gordon e poi mi ha guardato: “farò il mio film e lo chiamerò Guerra tra le stelle’”. George sono fiero di essere tuo amico”. “È un grande onore averlo da te che sei sempre stato come un fratello maggiore, non me lo aspettavo – ha replicato Lucas – è un grande onore essere qui e vi ringrazio dal profondo del cuore”. Poi vanno via per mano.
Il grand prix al film indiano ‘All we imagine is light’
Il grand prix assegnato da Viola Davis è andato al film della regista indiana Payal Kapadia (All we imagine is light), storia su tre infermiere nel mondo urbano di Bombay. La regista è salita sul palco con le sue attrice: “era già un sogno essere selezionati qui a Cannes, senza le mie attrici non avrei potuto fare niente. Abbiamo fatto questo film come una famiglia”. La regista ha voluto ricordare “l'amicizia tra queste tre donne che rinforza solidarietà e empatia, questi sono i valori che mi animano e che tutti dobbiamo ricercare”, ha poi voluto ricordare il lavoro dietro le quinte di tutte le persone che permettono al festival di andare avanti.
Un altro premio per ‘Emilia Perez’: il prix della giuria
Un altro premio per Emilia Perez, è il prix della giuria. Jacques Audiard è salito sul palco per ringraziare: “Ha detto quasi tutto Karla Sofia quindi io ringrazio tutte le mie attrici sono state meravigliose e vi ringrazio cara giuria per questo premio”.
Jesse Plemons miglior attore per Lanthimos
L'americano Jesse Plemons ha ottenuto il premio come miglior attore a Cannes per il suo ruolo in Kinds of Kindness del regista greco Yorgos Lanthimos.
Non era presente sul palco per ritirare il premio. Nel film, Jesse Plemons, interpreta tre diversi personaggi per le tre storie del film ad episodi.
Premio per la miglior regia a Miguel Gomes per ‘Grand tour’
Wim Wenders ha assegnato il premio per la miglior regia al regista portoghese Miguel Gomes per Grand tour. Il regista ha invitato il cast a raggiungerlo sul palco, il film tra passato e presente compie un viaggio attraverso l'Oriente di due innamorati che si sfuggono.
Premio speciale della giuria a Rasoulof per ‘Il seme del fico sacro’
La regista libanese Nadine Labaki ha annunciato il premio speciale della giuria al regista iraniano Mohammed Rasoulof per il film Il seme del fico sacro. Con un discorso in cui ha ricordato “i bambini che muoiono nel sonno e le donne private della libertà. Il regista dal palco parlando in farsi ha detto: “un pensiero per tutti i membri della mia troupe che non sono qui per celebrare questo premio. Molti tecnici sono sotto la pressione dei servizi segreti della repubblica islamica, sono nel mio cuore. Sono felice che il film sia finito e riconosciuto ma anche molto triste per la catastrofe che vive il mio popolo che ogni istante è ostaggio di un regime totalitario. Oggi voglio salutare e ringraziare le persone che hanno reso possibile il film e le giovani donne coraggiose che mi hanno ispirato questa storia”.
Miglior attrice protagonista alle quattro attrici di Emilia Perez. Karla Sofía Gascón contro gli hater: “Lo dedico alle persone trans”
L’attore giapponese Koji Yakusho ha assegnato il premio per la miglior interpretazione femminile al cast femminile di Emilia Perez. “È stato un anno incredibile per le interpretazioni femminili – ha detto Lily Gladstone – era impossibile sceglierne solo una quindi il premio è un premio collettivo alle quattro attrici di Emilia Perez: Adriana Paz, Zoe Saldaña, Karla Sofía Gascón, Selena Gomez. Karla Sofía Gascón ha preso il premio ha ringraziato Audiard “il regista migliore della galassia”. E ha dedicato il premio “agli attori che tutti i giorni bussiamo a porte che non si aprono e alle persone trans che soffrono perché ci denigrano. È come dice il film c’è sempre il modo di cambiare per il meglio”.
Miglior sceneggiatura a ‘The substance’ con Demi Moore
Il premio per la miglior sceneggiatura è stato assegnato al body horror di Coralie Fargeat The substance. La regista francese ha voluto ringraziare Demi Moore che a 61 anni recita un ruolo audace, “che occasione è stata lavorare con te, grazie di avermi dato fiducia”. La regista ha detto: “Questo film parla di donne,, dell'esperienza delle donne nel mondo e la violenza a cui sono sottoposte. Io credo che i film cambino il mondo e spero che il mio film sia un piccolo passo. Grazie alle donne che decidono di parlare per migliorare il mondo. Ci serve una rivoluzione e spero che potremo iniziarla assieme”.
Dal palco un doppio appello per: “la liberazione degli ostaggi israeliani e il cessate al fuoco”
L’attrice francese Élodie Bouchez, nella giuria della Camera d’or, destinato all’opera prima, ha annunciato i film che hanno ottenuto riconoscimenti. Prima però dal palco del Théatre Lumière dice: “Sono otto mesi di dolore dappertutto, la nostra voce di artisti chiede la liberazione senza condizioni degli ostaggi (e parte un applauso) e il cessate il fuoco (altro applauso fragoroso). Il film che ha vinto per la migliore opera prima è Armand di Halfdan Ullman Tondel.
Avvio della cerimonia nel segno di Star Wars
Camille Cottin parte con la cerimonia con una gag che presenta il suo monologo con la colonna sonora di John Williams “in una galassia lontana, lontana” e parte la scritta tipica di Star Wars, gialla in salita. Avvio omaggio a George Lucas che verrà premiato con la Palma d’oro alla carriera.
Demi Moore grande ritorno a 61 anni protagonista di The substance
Cannes è stato per Demi Moore, che non tornava al festival da quando stava con Bruce Willis, un festival straordinario. Che è stata l’occasione per un grande ritorno con un ruolo audace e impegnativo nel film body horror della regista francese Coraline Fargeat The substance.
La regista indiana Kapadia sulla Montée de marche con le sue attrici
La regista indiana Payal Kapadia (All we imagine is light), storia su tre donne che lavorano in un ospedale di Bombay, è arrivata sulla Montée de marche con le sue attrici vestite con i sari tradizionali.
Cast di ‘Anora’ sul tappeto rosso
Il regista indipendente Sean Baker e la protagonista del film Anora Mikey Madison con buona parte del cast del film in concorso sono arrivati sul tappeto rosso. Segno che anche la storia di questa giovane sexworker newyorkese ha colpito il cuore della giuria.
I primi premiati sul tappeto rosso: da Audiard a Rasoulof
Ecco arrivare sul tappeto rosso di Cannes i cineasti che erano dati per favoriti. Vederli sfilare verso il Palais non può che essere una conferma che i loro film sono stati inseriti nel Palmares. Tra i primi Jacques Audiard e la sua attrice trans Karla Sofía Gascón per il film Emilia Perez. Ecco anche il regista iraniano Mohammad Rasoulof accompagnato dalla figlia. Che nel 2020 aveva ritirato al posto del padre l’orso d’oro a Berlino.
George Lucas e la moglie sulla Montée de marche
George Lucas accompagnato dalla moglie Mellody Hobson sale la Montée de marche. Lo sceneggiatore, produttore e regista americano padre delle saghe di Star Wars e Indiana Jones riceve questa sera la Palma d'oro alla carriera. Ieri in un lunghissimo Rendez - vous si era aperto su tutta la sua carriera.
Wim Wenders e il suo protagonista Koji Yakusho ospiti della cerimonia di chiusura
Lo scorso anno erano in concorso con Perfect days, questa sera invece il regista Wim Wenders e il suo protagonista Koji Yakusho sono ospiti della cerimonia di chiusura. Chissà se sarà lui a premiare la migliore interpretazione maschile dopo che lo scorso con il suo pulitore di toilette zen aveva vinto il premio?
Primo premio per Rasoulof: quello della critica internazionale
Il primo premio al film di Mohammad Rasoulof arriva dalla giuria internazionale della critica: il Premio Fipresci assegnato al film Il Seme del fico sacro potrebbe essere solo un antipasto del palmares assegnato dalla giuria capitanata da Greta Gerwig. Vedremo, gli altri due premi della giuria critica sono andati a The Story of Soulymane di Boris Ejkin (Un Certain Regard) e a Desert of Namibia di Yoko Yamanaka (Quinzaine des Cineastes). Un verdetto in linea, comunque, con l'attenzione della Fipresci per film con forte connotazione sociale.