Venezia 81, i film (e gli italiani) in concorso

Ventuno titoli a caccia del Leone d’oro, cinque sono “made in Italy”

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Ventuno i film in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, ventuno i film che possono ambire al Leone d’oro che sarà assegnato sabato 7 settembre dalla giuria guidata da Isabelle Huppert. Ecco una piccola guida.


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Ainda estou aqui, regia di Walter Salles: affronta il tema dei desaparecidos raccontata per la prima volta dal punto di vista di coloro che erano rimasti. Il regista di I diari della motocicletta e Central do Brasil ha adattato il romanzo di Marcelo Rubens Paiva. Brasile, 1971: un paese nella morsa sempre più stretta di una dittatura militare. Quando la vita della sua famiglia viene distrutta da un arbitrario atto di violenza, una madre è costretta a reinventarsi.

Ap'rili, il film della regista georgiana Dea K'ulumbegashvili racconta la figura di una ginecologa che, dopo la morte di un neonato durante il parto, viene messa in crisi sul fronte dell’etica e della professionalità per via di voci secondo cui eseguirebbe aborti illegali per chi ne ha bisogno.

© Miss Gabler Productions LLC; Miss Gabler Rights LLC
© Miss Gabler Productions LLC; Miss Gabler Rights LLC 

Babygirl, regia di Halina Reijn è un thriller psicologico sui desideri proibiti. Nicole Kidman è una potente amministratrice delegata che mette a repentaglio la carriera e la famiglia quando inizia una torrida relazione con un suo stagista molto più giovane, interpretato da Harris Dickinson (il modello di Triangle of sadness).

The Brutalist, regia di Brady Corbet. Il film racconta la storia dell’architetto ebreo László Tóth emigrato dall’Ungheria negli Stati Uniti nel 1947. Costretto dapprima a lavorare duramente e vivere in povertà, ottiene presto un contratto che cambierà il corso dei successivi trent’anni della sua vita. Nel cast Adrien Brody, Felicity Jones, Guy Pearce.

Campo di battaglia, regia di Gianni Amelio. Liberamente ispirato al romanzo La sfida di Carlo Patriarca. Sul finire della Prima guerra mondiale. Due ufficiali medici, amici d'infanzia (Alessandro Borghi e Gabriel Montesi) lavorano nello stesso ospedale militare, dove ogni giorno arrivano dal fronte i feriti più gravi. Molti di loro però si sono procurati da soli le ferite, sono dei simulatori, che farebbero di tutto per non tornare a combattere. Stefano, di famiglia altoborghese, con un padre che sogna per lui un avvenire in politica, è ossessionato da questi autolesionisti e, oltre che il medico, fa a suo modo lo sbirro. Giulio, apparentemente più comprensivo e tollerante, non si trova a proprio agio alla vista del sangue, è più portato verso la ricerca, avrebbe voluto diventare un biologo.

Diva Futura, regia di Giulia Louise Steigerwalt. Italia, anni '80/'90. Riccardo Schicchi, con la sua agenzia Diva Futura, rivoluziona la cultura di massa trasformando l'utopia hippie dell'amore libero in un nuovo fenomeno: il porno. Sotto la sua guida, "ragazze della porta accanto" come Ilona Staller, Moana Pozzi, Eva Henger e molte altre diventano all'improvviso dive di fama mondiale nel mondo del porno ed entrano nelle case degli italiani grazie al boom delle televisioni private e dei videoregistratori in VHS. Viene coniata l'espressione "pornostar", segnando l'inizio di una nuova era. Schicchi è interpretato da Pietro Castellitto.

Harvest, regia di Athina Rachel Tsangari. Nel corso di sette giorni allucinati assistiamo alla scomparsa di un villaggio senza nome in un’epoca e un luogo indefiniti. In questa tragicomica interpretazione del genere western, Walter Thirsk, uomo di città datosi all’agricoltura, e l’impacciato proprietario Charles Kent, suo amico d’infanzia, stanno per affrontare un’invasione dal mondo esterno: il trauma della modernità.

Iddu, il film ispirato a Matteo Messina Denaro a Venezia 81 - trailer

Iddu - L'ultimo padrino, regia di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. Dopo alcuni anni in prigione per mafia, Catello, politico di lungo corso, ha perso tutto. Quando i Servizi Segreti italiani gli chiedono aiuto per catturare il suo figlioccio Matteo, ultimo grande latitante di mafia in circolazione, Catello coglie l'occasione per rimettersi in gioc. Il film è liberamente ispirato al boss mafioso Matteo Messina Denaro. "La realtà è un punto di partenza, non una destinazione" dicono i registi. Protagonisti sono Toni Servillo e Elio Germano. Nel cast anche Daniela Marra, Barbora Bobulova, Giuseppe Tantillo, Fausto Russo Alesi, Betti Pedrazzi e con Antonia Truppo e con la partecipazione di Tommaso Ragno.

El jockey, regia di Luis Ortega. Remo Manfredini è un fantino leggendario, ma il suo comportamento autodistruttivo sta cominciando a metterne in ombra il talento e a mettere a repentaglio la relazione con Abril, la fidanzata. Il giorno della gara più importante della sua carriera, che lo libererà dai debiti col suo boss mafioso Sirena, ha un grave incidente, scompare dall’ospedale e vaga per le strade di Buenos Aires. Libero dalla propria identità, inizia a scoprire il suo vero io. Ma Sirena è determinato a stanarlo. Vivo o morto.

Joker 2, il ritorno di Joaquin Phoenix e il debutto di Lady Gaga nel mondo di Todd Phillips

Joker: Folie à Deux, regia di Todd Phillips. Un sequel, un musical, una storia d'amore, una riflessione sulla salute mentale, è questo e sicuramente molto altro ancora il sequel attesissimo con Joaquin Phoenix e Lady Gaga. La coppia di regista e attore torna sul luogo dove il viaggio del film Leone d'oro e premio Oscar è iniziato, cinque anni fa.

Jouer avec le feu, regia di Delphine e Muriel Coulin. Il film con Vincent Lindon e Benjamin Voisin risponde alla domanda che si fanno le registe: “Continuerei a voler bene a mio figlio se sviluppasse idee politicamente diametralmente opposte alle mie?” Pierre (Lindon), cinquantenne, cresce i suoi due figli da solo. I tre sono molto uniti. Louis, il più giovane, sta per lasciare casa per andare all’università a Parigi. Fus, un po’ più grande, sta diventando sempre più schivo. Affascinato dalla violenza, milita in gruppi estremisti di destra, l’esatto opposto dei valori del padre. Tra loro ci sono sia amore che odio, finché non giunge la tragedia.

Kjærlighet (Love), regia del regista norvegese Dag Johan Haugerud. Marianne, una dottoressa pragmatica, e Tor, un infermiere compassionevole, stanno entrambi evitando le relazioni convenzionali. Una sera, dopo un appuntamento al buio, Marianne incontra Tor sul traghetto. Tor, che spesso passa lì la notte in cerca di incontri fortuiti con altri uomini, le racconta di esperienze di intimità spontanea e di importanti conversazioni. Incuriosita da questa prospettiva, Marianne inizia a mettere in discussione le norme sociali e si chiede se tale intimità casuale possa essere un’opzione anche per lei.

Leurs enfants après eux, regia di Ludovic e Zoran Boukherma. Agosto 1992. Un pomeriggio di un caldo soffocante in una valle sperduta da qualche parte nell’est della Francia, col suo lago e i suoi altiforni ormai spenti. Il quattordicenne Anthony e suo cugino ammazzano il tempo in riva al lago insieme a Steph e Clem. Per Anthony sarà l’estate del primo amore, quello che dà un senso a ogni cosa. Il momento agrodolce della vita che segna la fine dell’infanzia e il passaggio alla maturità. Ma c’è anche Hacine, un giovane ribelle del quartiere. E una motocicletta che ruba ad Anthony, sconvolgendo la vita di tutti. Nel corso di quattro estati cruciali, i destini di Anthony, Steph e Hacine si attraversano, si scontrano e s’intrecciano. E in mezzo a tutto questo tumulto, l’amore cercherà di trovare la propria strada...

2023, Pablo Larraín
2023, Pablo Larraín 

Maria, regia di Pablo Larraín. Scritto da Steven Knight (Spencer, Peaky Blinders, Eastern Promises), il film racconta la tumultuosa, bella e tragica vita della più grande cantante d'opera del mondo, rivissuta e immaginata durante i suoi ultimi giorni nella Parigi degli anni ‘70. È un nuovo ritratto al femminile per il regista cileno dopo Jackie Kennedy e Lady Diana, è la soprano Maria Callas interpretata da Angelina Jolie.

Mò shì lù (Stranger eyes), regia del cinese Yeo Siew Hua. Dopo la misteriosa scomparsa della propria bambina, una giovane coppia inizia a ricevere strani video e si rende conto che qualcuno ha filmato la loro vita quotidiana, persino i momenti più intimi. La polizia mette la casa sotto sorveglianza per tentare di sorprendere il voyeur, ma la famiglia inizia a sgretolarsi a mano a mano che i segreti si svelano sotto lo sguardo attento di occhi che li osservano da ogni parte.

The Order, regia di Justin Kurzel. Nel 1983 una serie sempre più violenta di rapine in banca, operazioni di contraffazione e rapine a mezzi blindati sta instillando il terrore nel nordovest degli Stati Uniti. Tra la confusione delle forze dell’ordine che si affannano per trovare risposte, un solitario agente dell’FBI di stanza nella pittoresca e sonnolenta cittadina di Coeur d’Alene, in Idaho, giunge alla conclusione che non si tratta di criminali comuni assetati di denaro, ma di un gruppo di pericolosi terroristi interni al seguito di un leader radicale e carismatico, che stanno tramando una devastante guerra contro il governo degli Stati Uniti. Nel cast Jude Law, Nicholas Hoult e Tye Sheridan.

Queer, regia di Luca Guadagnino. Basato sul romanzo di William S. Burroughs il nuovo film del regista di Chiamami col tuo nome e Challengers ha per protagonista Daniel Craig nel ruolo William Lee, un americano sulla soglia dei quaranta espatriato a Città del Messico nel 1950. Passa le sue giornate quasi del tutto da solo, se si escludono le poche relazioni con gli altri membri della piccola comunità americana. L'incontro con Eugene Allerton, un giovane studente appena arrivato in città, lo illude per la prima volta della possibilità di stabilire finalmente una connessione intima con qualcuno.

Q?ngch?n: Gu?, regia di Wang Bing. È l'unico documentario in concorso. Con l’avvicinarsi delle vacanze di Capodanno i laboratori tessili di Zhili sono quasi deserti. I pochi dipendenti rimasti sono in disperata attesa dello stipendio per pagarsi il viaggio di ritorno a casa. Dalle rive del fiume Yangtze alle montagne dello Yunnan, tutti festeggeranno nelle proprie città natali e celebreranno i rituali di prosperità con la famiglia. Per Shi Wei questa è anche l’opportunità di sposarsi, come per Fang Lingping. Il marito, ex tecnico informatico, dovrà seguirla a Zhili dopo la cerimonia. In Cina la maggior parte dei giovani lavora duramente per mantenersi. Gli stipendi sono molto bassi, le giornate infinite e non c’è quasi tempo di riposare. La società cinese ha ridotto la loro vita quotidiana a lavoro. Guadagnare denaro è diventata l’unica ambizione.

La stanza accanto, regia di Pedro Almodóvar. Girato tra Madrid e New York, il primo film in inglese del regista spagnolo segue la storia di una madre imperfetta e di una figlia rancorosa, separate da un grave malinteso. Tra di loro, un'altra donna, Ingrid (Julianne Moore), amica della madre, è la custode del loro dolore e della loro amarezza. Martha, la madre (interpretata da Tilda Swinton), è una reporter di guerra e Ingrid è una romanziera autobiografica. Il film affronta la crudeltà infinita della guerra, i modi molto diversi in cui le due autrici femminili si avvicinano e scrivono della realtà, della morte, dell'amicizia e del piacere sessuale come i migliori alleati nella lotta contro l'orrore. Ma evoca anche i dolci risvegli con il cinguettio degli uccelli, in una casa costruita nel mezzo di una riserva naturale nel New England, dove le due amiche vivono in una estrema e stranamente amabile situazione.

Trois Amies, regia di Emmanuel Mouret. Joan non è più innamorata di Victor, ma le fa male pensare di essere disonesta con lui. Alice, la sua migliore amica, la rassicura: lei stessa non prova passione per il suo compagno Eric, eppure la loro relazione va a gonfie vele. Non sa che lui ha una relazione con la loro comune amica Rebecca. Quando Joan decide finalmente di lasciare Victor e lui scompare, le vite delle tre amiche e le loro relazioni vengono sconvolte. Nel cast Camille Cottin, Sara Forestier, India Hair.

Vermiglio, regia di Maura Delpero. In quattro stagioni la natura compie il suo ciclo. Una ragazza può farsi donna. Un ventre gonfiarsi e divenire creatura. Si può smarrire il cammino che portava sicuri a casa, si possono solcare mari verso terre sconosciute. In quattro stagioni si può morire e rinascere.Vermiglio racconta dell’ultimo anno della seconda guerra mondiale in una grande famiglia di un piccolo paese di alta montagna e di come, con l’arrivo di un soldato rifugiato, per un paradosso del destino essa perda la pace, nel momento stesso in cui il mondo ritrova la propria.

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