Alla Mostra ‘Iddu’ ultimo italiano in gara e ‘M’, la serie dal libro di Scurati. I film e gli ospiti di oggi

In concorso il quinto italiano ‘Iddu –L’ultimo padrino’ e il film cinese ‘Stranger eyes’

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Il film più atteso della giornata di oggi è una serie tv. In questa annata in cui la Mostra ha organicamente trovato uno spazio per la serialità e in cui Alberto Barbera ha preso l’audace decisione di presentare le serie in maniera integrale (divisi in due serate quando necessario) oggi è il giorno della serie più attesa dell’anno: M – Il figlio del secolo dal romanzo di Antonio Scurati.

Il libro vincitore del Premio Strega e bestseller internazionale (edito da Bompiani), si è trasformato in un racconto in 8 puntate (arriverà nel 2025 in esclusiva su Sky e Now) in cui si racconta dall’interno la nascita del fascismo in Italia e l'ascesa al potere di Benito Mussolini. La serie ripercorre le tappe storiche che portarono Mussolini a trasformarsi da un giornalista socialista al Dux che ha portato l’Italia nella seconda guerra mondiale accanto a Hitler.

Scritta da Stefano Bises (Gomorra – La serie, The New Pope, ZeroZeroZero, Speravo de morì prima) e Davide Serino (1992, 1993, Il Re, Esterno notte), e diretta dal regista inglese Joe Wright che ha raccontato Winston Churchill ne L’ora più buia facendo vincere un Oscar a Gary Oldman, la serie ritrae Mussolini come un animale capace di risorgere più volte dalle proprio ceneri, abbracciando il periodo che va dalla fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al discorso in Parlamento nel 1925, dopo l'omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti. A incarnare con mimetismo e inquietante carisma Mussolini è uno dei migliori attori della sua generazione Luca Marinelli. Dopo essere stato Diabolik, lo Zingaro di Jeeg Robot, Martin Eden e uno dei protagonisti di Le otto montagne premiato all'ultimo festival di Cannes, Marinelli è fra i più apprezzati attori italiani, vincitore della Coppa Volpi come miglior attore a Venezia per Martin Eden e del prestigioso Shooting Stars Award al Festival di Berlino.

Iddu, il film ispirato a Matteo Messina Denaro a Venezia 81 - trailer

Oggi è anche il giorno dell’ultimo film italiano in concorso: Iddu - L'ultimo padrino, del duo di registi siciliani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. Dopo alcuni anni in prigione per mafia, Catello, politico di lungo corso, ha perso tutto. Quando i Servizi Segreti italiani gli chiedono aiuto per catturare il suo figlioccio Matteo, ultimo grande latitante di mafia in circolazione, Catello coglie l'occasione per rimettersi in gioco. Il film è liberamente ispirato al boss mafioso Matteo Messina Denaro. "La realtà è un punto di partenza, non una destinazione" dicono i registi. Protagonisti sono Toni Servillo e Elio Germano. Nel cast anche Daniela Marra, Barbora Bobulova, Giuseppe Tantillo, Fausto Russo Alesi, Betti Pedrazzi e con Antonia Truppo e con la partecipazione di Tommaso Ragno.

Sempre in concorso il film cinese Stranger eyes di Siew Hua Yeo. Dopo la misteriosa scomparsa della propria bambina, una giovane coppia inizia a ricevere strani video e si rende conto che qualcuno ha filmato la loro vita quotidiana, persino i momenti più intimi. La polizia mette la casa sotto sorveglianza per tentare di sorprendere il voyeur, ma la famiglia inizia a sgretolarsi a mano a mano che i segreti si svelano sotto lo sguardo attento di occhi che li osservano da ogni parte. “Dopo la pandemia il dibattito sulla sorveglianza si è silenziosamente spostato dalle preoccupazioni sulle libertà individuali alle discussioni sulle responsabilità sociali” dice il regista che si interroga: “Cosa significa esistere come mera immagine da percepire? Vediamo le persone come qualcosa di più di semplici modelli o tipi, riconoscendone la piena umanità con capacità d’azione, storie personali e fantasie? Mi chiedo a volte se, di fronte a quella delle macchine, io non abbia nostalgia della sorveglianza umana”.

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