Leggenda vuole che il loro primo scambio di battute sia partito da una gaffe. “Sai che somigli incredibilmente a Ingrid Bergman?”. Così nel 1985 David Lynch, durante una cena, cercò un primo contatto con Isabella Rossellini. Scoprendo ben presto che c’era molto più di una semplice somiglianza. Fu l’inizio di una lunga storia d’amore e professionale, da Velluto Blu alle reiterate dichiarazioni su quanto fossero importanti l’uno per l’altra.
E a poche ore dalla morte del regista, Isabella Rossellini affida ai social il suo primo commento. “L’ho amato tanto. Grazie per tutti i messaggi che mi state inviando in queste ore”, Così l’attrice in un post su Instagram. I due sono stati una coppia dal 1986 sino al 1990. Anni segnati dalla passione ma anche dal dolore per un rapporto vissuto a distanza, con Lynch impegnato, nello stesso periodo a mettere a fuoco il progetto che avrebbe rivoluzionato la serialità televisiva: Twin Peaks.
I due cercano di passare insieme anche i momenti lavorativi. Dopo Velluto Blu, Lynch la sceglie nel 1989 per il ruolo di Perdita Durango nel suo Cuore Selvaggio, basato sul romanzo di Barry Gifford. Ma è proprio il set a segnare la rottura definitiva della coppia: all’inizio degli anni novanta, il regista si innamora di un’altra donna, la sua collaboratrice Mary Sweeney. I due hanno un figlio e resteranno insieme fino al 2007.
E l’attrice italiana non ha mai nascosto il trauma provocato da quella rottura per cui è anche andata in terapia. Basta andare ad alcuni passi della sua autobiografia: “"Al di là del dolore di essere lasciata, la cosa più difficile è stata l'esperienza di non poter più fare affidamento sul mio intuito: lui amava un’altra donna e io non me ne ero accorta". Un legame doloroso ma mai spezzato, un filo di emozioni che li ha uniti fino a poche ore fa, fino agli ultimi giorni del regista.