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Russell Crowe nel remake di “Highlander”. E torna a Roma per cantare con Zucchero

Russell Crowe nel remake di “Highlander”. E torna a Roma per cantare con Zucchero

Il premio Oscar prosegue la sua doppia carriera di musicista e interprete: sarà al Circo Massimo il 23 e 24 giugno e sul set con Henry Cavill per il ritorno di “ne resterà solo uno”

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Russell Crowe prosegue parallelamente la sua doppia carriera di musicista e interprete. E torna con piacere in Italia ogni qual volta può. Così nel giro di poche ore ci sono ben due notizie che lo riguardano: il Gladiatore tornerà al Circo Massimo per cantare insieme a Zucchero il brano che hanno registrato insieme, il duetto Just breathe dall’album Discover II. Un’immagine dei due artisti che brindano con un boccale di birra e una doppia data: il 23 e il 24 giugno a Roma.

Che il legame tra l’attore neozelandese premio Oscar e l’Italia fosse saldo si sapeva da tempo. Da quando almeno ha girato il film di Ridley Scott (che però aveva ambientato a Malta la sua antica Roma). E poi negli anni quando è venuto più e più volte sia in vacanza che per ricevere premi, girare film e promuoverli, poi da un anno e mezzo può vantare di aver sangue italiano, ha scoperto tramite l’analisi del dna un antenato di Ascoli Piceno. E allora è sempre qui. Proprio lo scorso anno ha suonato al Colosseo con la sua band.

Nel frattempo l’attore ha avuto modo di confermare anche il suo prossimo progetto cinematografico sarà nel cast del remake di Highlander – L’ultimo immortale il film del 1986 con Christopher Lambert. Protagonista sarà Henry Cavill (già novello Superman) mentre Crowe interpreterà il mentore di Cavill in una variazione del ruolo interpretato da Sean Connery nel film originale. Il nuovo film, previsto nelle sale per il 2026, è diretto dal regista di John Wick, Chad Stahelski.

Nonostante sia conosciuto a livello globale principalmente come attore, capace di alternare grandi blockbuster di azione come ll Gladiatore e Master & Commander a ruoli più drammatici per Insider - Dietro la verità, A Beautiful Mind e L.A. Confidential il primo amore di Crowe è stata proprio la musica. Alla Festa di Roma qualche anno fa aveva raccontato: “Ho iniziato a recitare a sei anni, era il 1970, mia mamma si occupava del catering nei set cinematografici. Un giorno sono andato a trovarla, giravano una serie, Spy Force, e non avevano abbastanza bambini, mia mamma mi ha offerto come volontario. Lì ho iniziato un viaggio che dura ancora oggi. A vent'anni ho fatto qualche classico come Shakespeare ma non ho mai frequentato scuole di recitazione; tutto quello che so l'ho imparato lavorando, ho fatto un po’ di tv da bambino poi ho fatto musica e scritto canzoni da adolescente e ho fatto tanto teatro. Soprattutto musical come Grease o Rocky Horror, di cui ho realizzato 415 serate. Lavoravo come dj nei club, prendevo turni come barman, ero bravo come cameriere. Ero ossessionato dalla performance, che fossi sul palco o dietro il bancone del bar. Il mio primo film l'ho girato a 25 anni ma a quel punto avevo 2000 performance live sulle spalle a teatro o nei concerti con la mia band che ho formato quando avevo 14 anni”.

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