ROMA – Parte oggi l’undicesima edizione del Mia, il mercato internazionale dell’audiovisivo, organizzato da ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali), presieduta da Alessandro Usai, e APA (Associazione Produttori Audiovisivi), presieduta da Chiara Sbarigia, e diretto da Gaia Tridente.
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Oltre 80 eventi tra panel, conferenze, presentazioni di ricerche, seminari, workshop e tavole rotonde, momenti di networking a cui si aggiungono le proiezioni della sezione Film. Cinque showcase per 44 titoli tra prodotti di animazione, documentari, format televisivi, serie TV e film che si vanno ad aggiungere ai 62 progetti per il mercato di coproduzione per un totale di oltre 100 progetti.
Nella sezione animazione curata da Carla Vulpiani tanti panel che abbracciano temi come i contenuti per bambini nel servizio pubblico, frutto di un lavoro congiunto con i principali broadcaster europei da BBC alla Rai, e la modalità più efficace per raggiungere gli spettatori. Tra gli 11 progetti di animazione presentati quattro sono italiani e spaziano dal lungometraggio Gypsy Fairytale di Monica Manganelli che racconta la storia di una ragazza rom diventata cieca per gli esperimenti dei nazisti alla serie tv che ha per protagonista il cane Arthur e il suo assistente piumato Kiwi che spiegano ai più piccoli le ricette italiane promuovendo uno stile di alimentazione sano.
Nella sezione GreenLit, curata da Francesca Palleschi e dedicata alle serie internazionali di prossima uscita, ci sono sei titoli che spaziano dal Belgio (una coppia di migranti che si ritrovano a partecipare a un crudele game show nelle Fiandre governate da un regime totalitario) alla Nuova Zelanda (un thriller giocato tra Scozia e Nuova Zelanda), dalla Spagna (un assistente bibliotecaria quarantenne che per errore ottiene una borsa di studio under 30) alla Polonia (un poliziesco ambientato a Varsavia). L’Italia presenta un titolo molto atteso: 117 days. The kidnapping of Farouk Kassam sulla storia vera che sconvolse l’Italia quando il piccolo Farouk Kassam venne rapito in Costa Smeralda nel 1992.
Come sempre grande attenzione al documentario italiano: Italians Doc It Better è la sezione dedicata a dieci titoli, ancora in lavorazione, che attraversano storia, identità e cambiamento sociale. Uno di loro verrà premiato con il Gedi Visual Award, il riconoscimento assegnato da Gedi Visual e arrivato alla sua terza edizione. Quest’anno lo showcase, ideato dal vicedirettore del Mia Marco Spagnoli e curato insieme al coordinatore Ben Pace, presenta un programma composto interamente da anteprime mondiali. Tra questi, il regista Agostino Ferrente firma The Possible Lives / Le vite possibili, opera nata come spin-off del documentario Selfie, che porta alla luce preziosi materiali inediti, frammenti di vita filmata nel Rione Traiano di Napoli, dove i ragazzi a dodici anni si trovano davanti a scelte di non ritorno, quasi inevitabili.
Restando a Napoli, Fish Don’t Close Their Eyes / I pesci non chiudono gli occhi (Francia, Italia, USA), diretto da Audrey Gordon, alterna finzione e documentario per raccontare la vita dello scrittore Erri De Luca, con particolare attenzione al suo passaggio dall’infanzia all’età adulta (proprio come nel romanzo citato nel titolo). Due giovani attori interpretano lui e la sua compagna, scene recitate si intrecciano a filmati Super 8 e materiali d’archivio della Napoli del dopoguerra e degli anni Settanta.
Un tema ricorrente dell’edizione 2025 è quello della marginalità, dell’eccentricità: storie in apparenza laterali ma in realtà spaccati emblematici della nostra contemporaneità. Marco Amenta dirige The People’s Theater / Il teatro povero della Val d’Orcia: da 59 anni il borgo di Monticchiello (Siena), mette in scena in piazza un teatro “povero” senza scenografie né professionisti, solo abitanti che pensano e interpretano le proprie storie. Laterale, ma al tempo stesso centrale, è anche lo sguardo sul Giubileo di Sabrina Varani con The Eighth Day / L’ottavo giorno, che segue uomini e donne senza dimora nel cammino che li conduce alla Porta Santa di San Pietro.
Heart Dressed / Vestiti con il cuore di Sophie Chiarello e Giulia Amati ci porta invece nei villaggi remoti di Bhutan, Guatemala, Perù e Kirghizistan, dove quattro stilisti di fama internazionale incontrano le artigiane tessitrici locali. Altre montagne, quelle italiane, sono la cornice di Pestiferous Wolf / Pestiferus Lupus, diretto da Ludovico Serra e Luca Jankovic: in un villaggio alpino remoto, Don Gaudenzio rievoca un’antica messa di esorcismo contro il lupo. Due secoli dopo, i lupi tornano nei boschi attorno a Forno, uno degli ultimi paesi di montagna a resistere allo spopolamento.
Due biopic ci raccontano vite molto particolari. In My Father’s Wigs / I capelli di mio padre, Lorenzo Signoretti ritrae il padre Aldo, quattro volte candidato all’Oscar, le cui parrucche hanno dato forma ai mondi di Moulin Rouge!, Gangs of New York e Apocalypto. Mentre Aldo smantella il suo storico atelier romano, Lorenzo esplora archivi personali per rivelare l’uomo dietro l’artigiano. Pepi Romagnoli invece ci accompagna in un viaggio con sua madre in Rosanna Between the Lines / Rosanna tra le righe. A 57 anni Rosanna ottiene un diploma in grafologia e pubblica tre libri; oggi, a 88, intraprende una passeggiata immaginaria nel bosco dell’infanzia dove un tempo guidava la figlia.
OTO, di Elisa Motta e Matteo Ferrarini, è una celebrazione dell’udito che trasporta lo spettatore in un viaggio nel tempo e nello spazio, intrecciando antiche tradizioni sonore di tutto il mondo con paesaggi acustici contemporanei. Chiude la selezione 2025 Ari: Mom, Sex and Everything Else / Ari – Berlindreamssexmemories Antifilm, diretto da Fabio Breccia, che ci porta nella scena BDSM di Berlino, nel leggendario KitKatClub dove Ari regna come dungeon master e ci rivela la ferita profonda che si nasconde dietro trucco e travestimenti, tra ironia, commozione e provocazione.
Tra le novità di questa ultima edizione una nuova e ambiziosa iniziativa per mettere in contatto editori, produttori, agenti letterari e professionisti del settore audiovisivo: il Book Adaptation Forum (BAF). Questo nuovo programma è pensato per esplorare e valorizzare il crescente mercato degli adattamenti letterari. Il BAF porterà a Roma romanzi inediti per il mercato degli adattamenti, offrendo anche occasioni di networking e collaborazione internazionale, con una visione proiettata verso il futuro del mercato audiovisivo globale. Sotto l'ombrello di questo nuovo programma di mercato, MIA offre una piattaforma di mercato curata dalla Société civile des éditeurs de langue française (SCELF) e dall’Institut français. Una delegazione di editori francesi presenterà una selezione di titoli tratti dalle più importanti nuove uscite editoriali dell'anno, i cui diritti audiovisivi sono liberi per il mercato internazionale. Verranno presentati in totale 18 titoli selezionati da due giurie d'eccezione. Tra questi: The engineer di Pierre Chevalier (Alban Editions); La volta giusta di Lorenza Gentile (Feltrinelli); La colpa è di chi muore di Marco Bellinazzo (Fandango); Riparare i torti di Pino Cacucci (Mondadori); Super sdentata di Lisa Riccardi (Il Battello a Vapore); Il suono dell’anima di Monica Manganelli (IR Indipendent R-Evolution); L'era dell’acquario di Fabio Bacà (Adelphi); 13 un animale innocente di Letizia Pezzali (Einaudi); Implosion di Laurence Florisca Rivard (Héliotrope Editions) e L'inganno di Magritte di Alessandro Perissinotto e Piero D'Ettorre (Mondadori).