La settantottesima edizione del festival di Cannes parte oggi con l’esordio alla regia di Amélie Bonnin, il film Partir un jour, storia di Cécile, una giovane donna che quando sta per realizzare il suo sogno, aprire un ristorante d’alta gastronomia, deve correre da suo padre, colpito da infarto, nella cittadina dove è cresciuta in Normandia dove dovrà occuparsi della trattoria di famiglia.
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Binoche, le sorelle Rohrwacher, Cannes nelle mani delle donne
Un’inaugurazione che va nella direzione del sostegno al cinema delle donne, il film è fuori concorso mentre ricordiamo che tra i 21 titoli in corsa per la Palma d’oro ci sono sette titoli di cineaste, un terzo della proposta. Mentre la giuria, dove c’è anche l’attrice italiana Alba Rohrwacher, è guidata dalla presidentessa Juliette Binoche.
Palma d’oro a Bob De Niro, 120 film e due Oscar
Il grande ospite della serata inaugurale è Robert De Niro che riceve la Palma d’oro alla carriera. 81 anni, un curriculum da 120 titoli e due Oscar in 60 anni, l’attore americano che ha lavorato con i più grandi registi, da Scorsese a Bertolucci, Coppola, De Palma. Uno stakanovista del cinema. Inarrestabile, pochi mesi fa ha fatto il suo debutto nella serialità in Zero day (Netflix) in cui interpreta un ex Presidente degli Stati Uniti, mentre contemporaneamente è uscito un film in cui veste il doppio ruolo di due boss mafiosi rivali, I due volti del crimine di Barry Levinson.
Omaggio all’Ucraina
Nella giornata inaugurale si terranno anche tre proiezioni dedicate all'Ucraina per ricordare l'impegno di artisti, autori e giornalisti nel raccontare la storia di questo conflitto nel cuore dell'Europa, che da tre anni colpisce il popolo ucraino e il mondo intero. I film in programma sono: Zelenskyj di Yves Jeuland, Lisa Vapné e Ariane Chemin, dedicato al leader ucraino con un ritratto della sua infanzia e della sua carriera artistica tra stand-up comedy e canto; Notre Guerre di Bernard-Henri Lévy con la regia di Bernard-Henri Lévy e Marc Roussel che racconta i fronti di Pokrovsk e Soumy nell'Ucraina orientale; e 2000 Meters to Andriivka del regista premio Oscar per 20 giorni a Mariupol Mstyslav Chernov, che offre uno sguardo immersivo e straziante sulla missione di un plotone ucraino.