Divi a Cannes, promossi e bocciati: dai capelli di Tom Cuise a “mamma” Jennifer Lawrence, le pagelle

Tom Cruise
Tom Cruise (fotogramma)

Il festival è agli sgoccioli, abbiamo dato i voti alle star, moltissime in questa edizione. C’è chi pazientemente ha firmato autografi per ore e chi ha perso la pazienza. Scoprite quali

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Mancano due giorni alla fine della settantottesima edizione del festival di Cannes, un’edizione ricca di star, molte americane, che sono sbarcate alla Croisette per prendere premi, presentare film, incontrare la stampa. Stasera il glamour si celebra con la tradizionale asta dell’Amfar con i Duran Duran che cantano e una folla di divi da Tom Cruise a Milla Jovovich. Ma come si sono comportate le star sul tappeto rosso e fuori? Ecco le nostre pagelle.

Juliette Binoche

La presidente Juliette Binoche ha un compito delicatissimo e il lavoro con il suo gruppo di giurati (tra cui Alba Rohrwacher) lo potremo giudicare solo domenica intanto possiamo riconoscere che su un tema attuale come quello delle molestie è stata molto chiara. Nel giorno della condanna di Gerard Depardieu ha detto: “La condanna di Depardieu figlia di un cambiamento e del coraggio delle donne”. Per il Palmares la rimandiamo ma intanto “bravo” Juliette!

Voto 8

Tom Cruise

(fotogramma)

Tom Cruise è sbarcato a Cannes con il suo ultimo giocattolone, Mission: Impossible - Final reckoning, che arriva oggi nelle sale italiane. Però niente conferenza stampa, niente interviste, soltanto un’incursione alla masterclass del regista Christopher McQuarrie. E un red carpet con quei capelli esageratamente fluenti che a nessuno sono sfuggiti. Capiamo che il tour mondiale che lo ha trascinato di qua e di là dal globo sia estenuante, ma poteva essere un po’ più generoso. Tre anni fa ha ricevuto una Palma d’oro a sorpresa e parlato per due ore, poteva fare uno sforzo in più.

Voto 6

Denzel Washington

Cannes, Denzel Washington discute con un fotografo: la lite sul red carpet

A proposito di Palme d’oro a sorpresa quest’anno è stato Denzel Washington a riceverne una. Ha fatto un viaggio transatlantico per stare al festival poche ore al fianco del suo amico Spike Lee nel film Highest to lowest che segna la loro quinta collaborazione. E ripartire subito dopo la première del film per arrivare in tempo New York dove recita a Broadway con Jake Gyllenhaal un Otello moderno. Quindi tutto bene? Peccato che prima di entrare nel teatro Lumière abbia avuto un alterco sul tappeto rosso: i due si sono strattonati e il divo è arrivato a muso duro contro il fotografo. E non è la prima volta. Va bene tensione e jet leg ma non ci è proprio piaciuto.

Voto 4

Nicole Kidman

(afp)

Nicole Kidman 15 anni fa ha creato la sua casa di produzione, la Blossom film, e si era data come obiettivo finanziare un film di una cineasta almeno ogni 18 mesi. Non solo ha mantenuto la promessa ma è andata oltre: da allora la produttrice ha lavorato con una regista donna 27 volte. Tra le ultime registe Halina Reijn per Babygirl e Lulu Wang per la serie Expats. Come dicono in molte e in molti le quote rosa non servono, quello che serve è trovare i finanziamenti quindi ben fatto Nicole.

Voto 8

Julian Assange

Julian Assange giornalista australiano creatore di Wikileaks è venuto a Cannes insieme al documentario che racconta la sua storia, The six billion dollar man. Al festival ha indossato una maglietta coi nomi dei 4 986 bambini al di sotto dei cinque anni uccisi a Gaza. Nel frattempo quel dato è già cresciuto. Il festival vive in una sua bolla, ma non si può ignorare cosa succede nel mondo.

Voto 8

Robert De Niro

Cannes, De Niro contro Trump: "Presidente filisteo, l'arte minaccia i fascisti del mondo"

E non l’ha ignorato neanche Robert De Niro. Che nella cerimonia inaugurale, quando gli è stata conferita una Palma d’oro alla carriera, ha fatto un duro discorso contro il presidente Trump. Che ha definito “filisteo”. Ma soprattutto ha fatto un discorso per la cultura, per l’arte “minaccia per i fascisti e autocrati in tutte le parti del mondo”.

Voto 8

Spike Lee

Si era ripromesso di non nominarlo, di fare attenzione a quello che diceva, come gli aveva consigliato la moglie, ma alla fine cosa pensa Spike Lee di questa amministrazione è stato piuttosto chiaro. "Parlare dei valori americani? Con il presidente che abbiamo… davvero?”. Il voto però glielo diamo sull’autoironia (arrivando in sala stampa ha detto “stavolta non farò casini” riferito a quando da presidente ha autospoilerato la palma d’oro prima del tempo a Titane) e sulla pazienza. È stato mezz’ora a firmare autografi e posare per selfie con la folla di ammiratori che lo aspettava nel Palais.

Voto 7

Jennifer Lawrence

(afp)

Jennifer Lawrence ha 34 anni, ha vinto un Oscar (Il lato positivo) e girato una trentina di film. Nel frattempo ha trovato il tempo anche di avere due figli, un primo nel 2022 e un secondo pochi mesi. Presentando il film di cui è protagonista insieme a Robert Pattinson, che affronta il tema della depressione post partum, ha detto: “I figli sono l’emozione più forte, ma la maternità ti rende un’aliena”. Voto alla schiettezza e al coraggio.

Voto 8

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