CANNES – Oggi a Cannes è il giorno di John Travolta. Il divo, dopo aver presentato in passato tanti film da attore (ricordiamo un tappeto rosso su tutti, quello di Pulp fiction nel 2014 a vent’anni dalla Palma d’oro in cui Travolta ha ballato sulla scalinata insieme a Uma Thurman e Quentin Tarantino), a 72 anni debutta regista con un film “per famiglie” dedicato alla sua passione per gli aerei, Volo notturno per Los Angeles. Dove c’è anche sua figlia Ella nei panni di un hostess.
Oggi i divi francesi che ieri hanno sfilato sulla Montée des marches, Catherine Deneuve, Isabelle Huppert, Vincent Cassell e Virginie Efira incontrano la stampa. Ma ci sono nuovi film in concorso che incontrano il pubblico.
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I film di oggi
Sono Gentle monster della regista austriaca Marie Kreutzer (Il Corsetto dell'imperatrice), con Léa Seydoux, Jella Haase, Laurence Rupp e Catherine Deneuve. Lucy, un’importante pianista, si è appena trasferita con la famiglia dalla città in una casa di campagna nella speranza di alleviare il grave esaurimento nervoso del marito Philip. Prima ancora che abbiano il tempo di sistemarsi nella nuova casa, una visita della polizia all'alba sconvolge le loro vite. Isolata e disperata di proteggere il suo giovane figlio, Lucy deve affrontare la situazione da sola, intrappolata tra l'uomo che ama e la paura di ciò che lui potrebbe aver fatto.
L’altro film del concorso di oggi è quello del regista giapponese Hamaguchi Ryusuke (Drive My Car, Il male non esiste), Soudain. Il film del premio Oscar con Virginie Efira (Il coraggio di Blanche, Vita privata) e Okamoto Tao (Wolverine - L'immortale, Westworld) è una coproduzione tra Giappone e Francia. Marie-Lou, direttrice di una casa di cura, si impegna per introdurre un'innovativa filosofia dell'assistenza, basata sull'ascolto e sul rispetto della dignità dei residenti. L'incontro con Mari, una regista teatrale giapponese, cambierà profondamente il suo modo di vedere il mondo e le due donne uniranno le forze per "rendere possibile l'impossibile". Il film, scritto dal regista con Léa Le Dimna, è ispirato all'epistolario reale tra Makiko Miyano e Maho Isono e fa riferimento al metodo "Humanitude", una filosofia di cura ideata in Francia che trasforma l'assistenza in un vero e proprio incontro tra persone.
Il doc su John Lennon
Sulla Croisette, grande attesa anche per il documentario John Lennon: The Last Interview di Steven Soderbergh, che porta sul grande schermo l'ultima lunga intervista del Beatle. Riporta il pubblico all'8 dicembre del 1980, quando Lennon e Yoko Ono accolsero nel loro appartamento di New York una piccola troupe radiofonica per promuovere l'uscita dell'album 'Double Fantasy'. Ne nacque un dialogo senza filtri a tutto campo su musica, politica, paternità e vita. Poche ore dopo, Lennon fu ammazzato. Il documentario - che ha ricevuto il benestare del figlio Sean Ono Lennon - presenta per la prima volta quasi integralmente quell'intervista, arricchita dalle testimonianze di chi era presente quel giorno.