Nayt e Joan Thiele ridanno voce all’amore perduto di De André nel duetto a Sanremo

Nayt e Joan Thiele ridanno voce all’amore perduto di De André nel duetto a Sanremo
(ansa)

Per la serata delle cover, il cantautore sceglie la struggente La canzone dell’amore perduto, un omaggio intenso a Fabrizio De André

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Per il suo debutto al Festival di Sanremo (dov’è in gara quest’anno con il brano Prima che) William Mezzanotte in arte Nayt ha deciso di puntare sulle emozioni e di presentarsi alla serata delle cover di venerdì 27 febbraio cantando della perdita di quell’amore che strappa i capelli, di svogliate carezze e di qualche rimasuglio di tenerezza. In coppia con Joan Thiele (di nuovo all’Ariston dopo la partecipazione al Festival 2025), infatti, proporrà la sua versione de La canzone dell’amore perduto, canzone simbolo di Fabrizio De André.

Scritta dal cantautore ligure sulle note dell’Adagio di Telemann e pubblicata nell’album Tutto Fabrizio De André del 1966, lo struggente brano racconta proprio la fine di un amore, appassito come delle rose nonostante la volontà di farlo durare per sempre. “Ricordi sbocciavan le viole / Con le nostre parole / Non ci lasceremo mai, mai e poi mai” cantava Faber, “Vorrei dirti ora le stesse cose / Ma come fan presto, amore, ad appassir le rose / Così per noi / L’amore che strappa i capelli è perduto ormai”: un testo che, a distanza di sessant’anni esatti, colpisce ancora come la prima volta ed è pronto per rivivere in una nuova veste.

“Uno qualunque certe cose se le trascina dentro, lui ha questa genialità di riportarle nei suoi pezzi. La canzone dell’amore perduto l’ha scritta quando i giochi tra noi erano ormai fatti – era stata la confessione di Enrica Rignon, prima moglie di Faber, racchiusa nel volume Non per un dio ma nemmeno per gioco. Vita di Fabrizio De André di Luigi Viva – Le cose andavano male, ma abbiamo continuato a vivere insieme perché ci volevamo ancora bene”.

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