Al via la ottantaduesima edizione della Mostra del cinema di Venezia. La conduzione della cerimonia di apertura affidata a Emanuela Fanelli in un abito argento e al suo stile brillante capace di far ridere ma colpire al cuore che scrive direttamente al Presidente Mattarella che le risponde con un bellissimo messaggio. Ma anche il Leone d’oro a Werner Herzog dalle mani dell’amico Francis Ford Coppola, il ricordo di Enrico Lucherini e Andrea Camilleri, la première de La grazia di Paolo Sorrentino nella prima serata del festival, il film con cui il regista .premio Oscar torna alla Mostra in concorso 24 anni dopo L’uomo in più. Un avvio pieno di emozioni e un tappeto rosso pieno di star da Cate Blanchett a Tilda Swinton.
Otto minuti di applausi e standing ovation per il film di Paolo Sorrentino
Trionfo per "La Grazia" di Paolo Sorrentino alla Prima in Sala Grande al Lido di Venezia. La proiezione si è conclusa con 8 minuti di applausi e standing ovation per il regista e il cast. Applausi più volte anche a scena aperta e diversi momenti che hanno suscitato l'ilarità del pubblico. Il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, e il direttore della Mostra del Cinema, Alberto Barbera, si sono complimentati con Sorrentino.
Fanelli scrive al Presidente Mattarella una lettera e lui risponde
Emanuela Fanelli chiude la cerimonia leggendo uno scambio di lettere. “Avevo chiesto di partecipare al video di introduzione, di fare un cameo a una persona che non ha potuto partecipare ma ha risposto. E questo è il messaggio che gli ho scritto: “Illustrissimo presidente della Repubblica è la prima volta che le scrivo, all'inizio avevo scritto “caro”. E solo dopo ho saputo che non era il modo giusto di iniziare una lettera per lei. Se anche illustrissimo non fosse corretto sappia che girano informazioni errate e che per inesperienza incorrerò in altri errori. Non posso che usare le parole di Benigni e Troisi quando scrivono al Savonarola in Non ci resta che piangere: “Ci scusi per le volgarità”. Vorrei chiederle di partecipare al video per la Mostra di Venezia. potrei dirle che così sarebbe amatissimo ma lei già lo è, azzardare una rivalità con il Presidente Scalfaro dicendo che lui l'avrebbe fatto ma non credo che funzionerebbe”.
Il Presidente ha inviato una risposta declinando gentilmente l’invito a partecipare al video: “Cara signora Fanelli, premesso che non riesco a individuare parola più significativa di “caro”, la ringrazio per l’invito e la sua simpatica lettera. Le confido di avere avvertito la sollecitazione a partecipare al suo monologo come spalla ma ho pensato che il mondo dello spettacolo è composto da professionisti e anche per fare la comparsa occorrono talento per la recitazione di cui temo di essere privo, attitudine ed esperienza. Non ci si improvvisa attori, soprattutto alla mia età non esattamente giovanile. Desidero di pregarla di porgere i miei auguri alla Mostra del cinema di Venezia. Il cinema è parte del cinema essenziale della cultura italiana e ne esprime, nel mondo, il genio; trasmette e consolida bellezza, speranza, valori. Il contributo del cinema è particolarmente prezioso in questo periodo nella vita del mondo che manifesta sovente il bisogno di recuperare solidità culturale e senso di umana solidarietà. Porta per favore i miei migliori auguri a questa edizione del Mostra del Cinema - che si preannuncia, come in passato, ricca di proposte e di iniziative - a tutti gli artisti che vi partecipano, al mondo affascinante e complesso della produzione, agli organizzatori e al pubblico, che accorre sempre numeroso”.
L’omaggio a Enrico Lucherini: “Così è nata la Dolce Vita”
Nella cerimonia un ricordo per Enrico Lucherini, morto a 92 anni il 29 luglio, il primo dei press agent italiani con un montaggio di sue interviste, foto d'epoca e immagini dei divi e di via Veneto. "Un giorno stavo a un tavolo e sento un botto su un'auto scoperta dove c'era Sylva Coscina e io le dico chiamo l'ambulanza? Sei un cretino... chiama i fotografi!. Lì capii la Dolce Vita".
L’abbraccio tra Werner Herzog e Francis Ford Coppola: “Grazie a Francis che mi ha ospitato a casa sua quando non potevo permettermi l’hotel”
L'abbraccio tra i due giganti del cinema: Werner Herzog e Francis Ford Coppola. "Sono qui per elogiare Herzog e non è sufficiente, perché è davvero un fenomeno che ha lavorato in tutti i settori del cinema. Io non ho mai visto film come i suoi, tutti diversi gli uni dagli altri – ha detto Coppola – Ha inventato categorie che ancora non credo abbiano nome. È questa solo una piccola parte della sua produzione straordinaria. Ha fatto tutto quello che si poteva fare, lui è una enciclopedia del cinema". “Sono commosso non mi aspettavo tutto questo affetto – ha detto il regista salendo sul palco dopo aver ascoltato la laudatio dell’amico e collega. Questo il festival è sempre stato buono con me per incontrare il pubblico e i colleghi ma ora avere un leone alato è fantastico: domani riunirò il leone agli elefanti del mio film documentario. Francis è stato molto generoso con me, ci conosciamo da cinquant'anni mi ha invitato a casa sua quando non avevo soldi per l'hotel sono stato ospite a casa sua a San Francisco per scrivere Fitzcarraldo. E poi senza Francis non avrei conosciuto mia moglie con il quale sto da 29 anni, la vita è stata molto generosa con me dopo”.
Fanelli emoziona e fa ridere la platea con il suo discorso di apertura: “Se i film sono qui è perché non sono stati presi a Cannes”
Un discorso emozionante e divertente che inizia con una gag (come se no?) per Emanuela Fanelli. Che simula un divertente dialogo con il direttore Alberto Barbera che le propone il ruolo di conduttrice. “In quel periodo avevo prenotato con nonna le terme Bagni Vignoni però vengo ma mi rimborsano tutto, d’altronde dove la trovate un'altr con il mio charme? No quella era la madrina – dice Barbera. Ma le foto coi piedi nell'acqua le faccio? No le abbiamo tolte. Ci vediamo all'Excelsior, allora. No ti abbiamo preso un B& B a Marghera, ma non sbagliare direzione se no ti ritrovi a Chioggia”.
Poi parte il discorso vero e proprio sul palco: “Benvenuti a voi qui e benvenuto al pubblico da casa, parlo a voi 8 cinefili incalliti per cui vale la pena fare questa diretta. Mi presento sono un'attrice italiana con questa faccia la Mostra ha ritenuto di aprire questa estizione, solo il tempo dirà il valore di questa intuizione. Ci apprestiamo a vivere dieci giorni di cinema Venezia, non è un festival ma una Mostra d’arte cinematografica, se vi sono sembrata legnosa e ridondante perché è la quarta volta che dico Mostra avete ragione, ma il Presidente ci tiene molto e io ho voluto acontentarlo, c'è chi dice per educazione chi servilismo. Ci aspettano giornate di film per riflettere e sorridere e film che non capiremo ma ci imbarazzeremo a dirlo e millanteremo competenze tecniche che non abbiamo, io per prima, ma non conta perché quello che è importante il legame personale dello spettatore. Io la prima volta al cinema ho visto la Sirenetta e avevo una paura tremenda perché Ursula mi spaventò moltissimo, saltai in braccio a mio padre, lagnandomi andiamo a casa, lui mi disse: ‘ma come guardala bene è identica a zio Mimmo’. Così mi fece ridere smontando le mie paure. Io avevo 4 anni nel 1990 il body shaming non era perseguibile. Mi ricordo la paura e la strategia per affrontarla: ridere. Al cinema mandiamo la nostra versione migliore gioiamo delle gioie di altri e soffriamo per le sofferenze di personaggi che non esistono. Pensate come sarebbe bello se riuscissimo a portare quei noi stessi fuori dal cinema e sentissimo le vite degli altri come fossero le nostre gioiendo dei successi degli altri e provando dolore per i dolori degli altri sarebbe più facile e meno ingiusto stare al mondo”.
Due Leoni alla Mostra: Werner Herzog e Francis Ford Coppola
Durante la cerimonia inaugurale anche la premiazione con il Leone d’oro. Werner Herzog e Francis Ford Coppola, sfilano abbracciati sul tappeto rosso, il regista tedesco questa sera riceve il premio alla carriera, mentre quello americano – reduce dall’intervento al cuore – leggerà la laudatio. Due amici uniti dall’amore del cinema.
Paolo Sorrentino e il suo cast sul tappeto rosso del Palazzo del cinema
Paolo Sorrentino firma autografi e posa per le foto sul tappeto rosso del Palazzo del cinema. I suoi attori poco dietro di lui, Anna Ferzetti accompagnata da Pierfrancesco Favino (“baso” urlano i fotografi alla coppia) e Toni Servillo.
Giuli e Borgonzoni sul red carpet
Parterre istituzionale per l'inaugurazione della 82esima edizione della Mostra del cinema di Venezia. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, in smoking scuro, ha percorso il red carpet insieme alla sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni. Con loro anche l'amministratore delegato di Cinecittà, Manuela Cacciamani.
Stasera la cerimonia, ma cresce l’attesa per Clooney
Domani a Venezia è il giorno di George Clooney. La star arriverà al Lido per presentare il film di cui è protagonista, Jay Kelly del regista Noah Baumbach in concorso alla Mostra. E sono già tanti i fan e cacciatori di autografi davanti al red carpet proprio in attesa dell’attore.
Emanuella Fanelli in argento sul tappeto rosso
L'attrice Emanuela Fanelli ha illuminato il red carpet dell'apertura dell'82esima Mostra del cinema di Venezia con un abito da sera color argento, senza spalline, interamente ricoperto di lustrini tono su tono. Tra i flash dei fotografi e selfie con i fan, la conduttrice si prepara alla cerimonia inaugurale.
Al via il tappeto rosso: c’è Cate Blanchett tra gli ospiti dell’apertura
Al via il tappeto rosso della serata inaugurale della ottantaduesima Mostra del cinema di Venezia. Dopo Emanuela Fanelli, prima ad arrivare insieme al direttore Alberto Barbera, per fare gli onori di casa, la giuria capitanata dal regista americano Alexander Payne. Tra gli ospiti della cerimonia anche Cate Blanchett che sarà tra i protagonisti del film di Jim Jarmusch in concorso: “One more time, ancora una volta” ha detto Barbera accogliendo l’attrice premio Oscar.