Venezia 83, effetto George Clooney: 20mila al Lido. “Nessuno arriva da nessuna parte da solo”

Venezia 83, effetto George Clooney: 20mila al Lido. “Nessuno arriva da nessuna parte da solo”
(ansa)
L’apertura dell’83esima edizione sotto il segno del divo hollywoodiano tra impegno e intrattenimento. Conducono Greta Scarano e Nicolas Maupas. Poi si parte con il film “Ink” di Danny Boyle
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VENEZIA – Tutto il Lido è in visibilio per George. Clooney è il divo che riempie tutte le caselle: è affascinante, a 65 anni ancora sfoggia un certo charme, divertente (l’incontro con la stampa è stato costellato di battute), impegnato. Ha parlato di tutto dall’amministrazione Trump al cambiamento climatico, dal sostegno a Mark Ruffalo all’intelligenza artificiale, dai figli per i quali ha rinunciato a fare il regista alla moglie che stasera porterà a cena in un bel ristorante. Stasera ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera.

Il discorso di George Clooney: “Nessuno arriva da nessuna parte da solo”

Dopo aver ricevuto il Leone d’oro dalle mani del Presidente Buttafuoco l’attore ha detto: “Quando vi dicono che riceverete premio alla carriera ci sono solo due cose che ti vengono in mente: che onore, prima e la seconda è che forse sanno qualcosa che non so, forse hanno parlato con i miei medici… Faccio l'attore da 45 anni se guardo indietro sembra che avessi un piano ma in realtà cercavo un modo per pagare l'affitto e non tornare in Kentucky. Non si tratta di una carriera ma una serie di fortunati eventi: qualcuno mi ha offerto un ruolo, qualcuno ha scritto delle battute, un attore ha recitato con me migliorando la mia recitazione. Nessuno arriva da nessuna parte da solo”.

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“C'è qualcosa di straordinario nel fatto che per 90 anni persone da paesi che non erano d'accordo sulla politica e magari su tanto altro sono arrivati qui – ha proseguito – Nessuno ride o piange in una lingua diversa, i genitori si preoccupano allo stesso modo ed è difficile credere che siamo così diversi. Ci dicono che dobbiamo avere paura gli uni degli altri, ma sappiamo che non è così. Si vogliono far tacere i giornalisti che fanno domande e artisti che insistono sul fatto che qualcuno che non si è mai incontrato merita la nostra empatia. I film non abbasseranno l'inflazione ma fanno qualcosa di straordinario: farci capire che gli altri sono eroi della storia di qualcun altro. Questo festival è importante perché è uno dei pochi luoghi dove persone di paesi diversi trascorrono due ore assieme a vedere queste storie. Non ho più parole per descrivere quanto amo mia moglie e ne sono orgoglioso. Come dei miei figli che sono gli unici che pensano io sia stato un buon Batman... ma non gliel'ho fatto vedere fino alle fine”.

Laura Dern: “George è il miglior amico che puoi avere ed è un grande artista”

Un montaggio di tutte le sue intepretazioni, o quasi, nella scena di Jay Kelly che termina con lui che si commuove è stata scelta per introdurre il Leone d’oro a George Clooney. Laura Dern ha detto: “George è uno delle tre persone che è stato candidato in ben sei categorie agli Oscar nel corso della propria carriera: miglior film, regia, attore protagonista, attore non protagonista e sceneggiatura (sia originale che non originale). È un uomo dotato di una profonda umanità e integrità, un uomo che vive all'insegna del servizio e della verità; ed è in questo spirito che dobbiamo raccontare storie: storie che, naturalmente, ci intrattengano, ma che sappiano anche emozionarci, spingendoci a essere migliori e ad anelare al bene, in noi stessi e negli altri; storie che mirino a tutelare le nostre libertà e a responsabilizzare il prossimo. È il miglior amico che si possa desiderare e la persona più divertente che si possa mai incontrare; e sì, anche la più affascinante: è stato eletto "uomo più sexy del mondo" per ben due volte”. L’attrice ha raccontato del loro primo incontro: “Ho avuto il privilegio di conoscere George – come avrete sentito dire – sul set del suo primo film, un'opera fondamentale per la sua carriera di cui entrambi saremmo andati sempre fieri (e che forse ha persino vinto qualche premio... o forse no). Parlo, naturalmente, del classico Grizzly 2, un film incompiuto su un orso assassino; eppure, quella pellicola si è rivelata un dono preziosissimo per la mia vita, perché mi ha fatto incontrare un amico straordinario. Vorrei descrivere l'esperienza unica e particolare di lavorare con George come attore sul set – cosa che, come sapete, abbiamo fatto di recente per Noah Baumbach in Jay Kelly: quando guardi i suoi occhi nel momento in cui il regista dà il "ciak", vedi come si trasformi completamente nel suo personaggio; è l'unica cosa che conta, e all'istante diventi un attore migliore. Lui è un punto di riferimento per la verità più autentica: ti ritrovi sul set con un maestro che, pur recitando, osserva contemporaneamente ogni reparto per assicurarsi che ogni istante sia reso al meglio; scruta i suoi colleghi con occhio vigile, sempre pronto a valorizzarli e a sostenerli”.

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Tutti fenomeni canta “Love is not enough”

Sul palco sale il rapper Tutti Fenomeni, ovvero Giorgio Quarzo Guarascio, romano, classe 1996, che si definisce “nato col mito di Battiato in epoca della trapper” e canta Love is not enough. Che dice: “Da qualche parte tra il Bing Bang e l’apocalisse c’è il nostro amore e io lo troverò”.

Al via la cerimonia Maupas e Scarano: “Abbiate pazienza siamo un po’ emozionati”

Greta Scarano sale nel palco: “C'è George è impossibile ottenere un po' di attenzione scherza. Benvenuti...” Insieme a Nicolas Maupas hanno fatto i saluti di rito alle istituzioni. “Abbiate pazienza siamo un po' emozionati…” dicono. “Per due lavoratori dello spettacolo essere qui in questa veste è importante perché una realtà che tiene insieme tutte le arti. Mi tremano le gambe...” dice Nicolas. “Avevamo preparato due monologhi densi di significato… non ci siamo messi d'accordo – scherza Scarano – Abbiamo pensato che il meglio fosse parlare insieme per dialogare”. “Prima di essere qualsiasi cosa sono una spettatrice e quindi mi piacerebbe stare in sala lì seduta fra voi” dice la regista e attrice. “Il cinema racconta la realtà che va ascoltata e cambiata, un gioco di squadra che va sostenuto. Una straordinaria esperienza collettiva, mettere nella stessa sala persone con sguardi diversi e guardare il mondo insieme”.

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Clooney arrivato sul tappeto rosso con la moglie Amal e l’amica Laura Dern

Bagno di folla per George Clooney arrivato insieme alla moglie Amal Alamuddin e l’amica Laura Dern che questa sera terrà la laudation prima di consegnargli il Leone d’oro. Clooney si è seduto tra i fotografi e poi ha preso in prestito una macchina per scattare, poi si è avvicinato ai fan che lo aspettavano da tutto il giorno (qualcuno anche da più giorni) e ha firmato autografi, scattato selfie e chiacchierato in italiano: “Come va?”

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20mila persone sul red carpet per Clooney e le altre star

Effetto George Clooney al Lido di Venezia. Secondo fonti delle forze dell'ordine si stimano almeno 20mila persone intorno alla zona del red carpet del Palazzo del Cinema, una presenza quasi doppia rispetto alla edizione dell'anno scorso. In attesa però del divo hollywoodiano gli attori che sono stati più acclamati, almeno dal pubblico più giovane, sono quelli delle serie tv: Jonathan Bailey di Bridgerton e Damien Hardung di Maxton Hall.

I fan urlano per il visconte Bridgerton, Jonathan Bailey

Dopo la Presidente della giuria Maggie Gyllenhaal ecco urla che si levano dai fan assiepati intorno alla passarella. è arrivato Jonathan Bailey, il visconte Bridgerton eletto dalla rivista People l'uomo più sexy del 2025. L'attore inglese al cinema ha lavorato nel musical Wicket nel ruolo del fidanzato di Glinda e nel ruolo del dottor Henry Loomis in Jurassic World –La rinascita.

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Al via il tappeto rosso: Bianca Balti con ali bianche al Lido

Tappeto rosso affollatissimo. Dopo i conduttori della serata ecco il leggendario regista tedesco Werner Herzog, Barbara Ronchi con la sua giuria. Apparizione scenografica per Bianca Balti sul red carpet inaugurale della 83esima Mostra del Cinema di Venezia. La top model, che ha sfoggiato un nuovo caschetto moro, ha incantato i fotografi con un abito lungo rosa, caratterizzato da spalle scoperte e un corpetto bustier che ricorda lo stile di Madonna in 'Like a Virgin'. Il dettaglio più vistoso: un paio di grandi ali bianche. La modella ha sfilato sul tappeto rosso insieme al compagno Alessandro Cutrera.

(reuters)

Doppia conduzione poi il film di Danny Boyle

La cerimonia di inaugurazione sarà condotta, è una novità, da una coppia: sono l’attrice e regista Greta Scarano e l’attore Nicolas Maupas.

Il primo film presentato stasera subito dopo la cerimonia è Ink di Danny Boyle che racconta la nascita del Sun di Rupert Murdoch, il tabloid che rivoluzionò il giornalismo inglese portando argomenti mai trattati in pagina, dal sesso alla cronaca nera raccontata come un thriller, dalle moglie e fidanzate dei calciatori ai gadget abbinati in edicola. E mano mano che i lettori del Sun aumentavano il suo direttore Larry Lamb alzava sempre più l’asticella di quello che era accettato fare.

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