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"Duri si diventa", Will Ferrell è finito nei guai

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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LA star comica Will Ferrell, passato da Austin Powers a Zoolander, e dalla collaborazione o l'amicizia con Mike Myers e Steve Carell, con Owen Wilson e Ben Stiller, insomma tutti campioni del divertimento un po'demenziale e zuzzurellone, si trova qui al centro di una trama che ripropone, in chiave squinternata, il cliché dell'accusato ingiustamente che deve trovare il bandolo della matassa per uscirne; per essere più esatti del giovanotto nato con la camicia e certo del proprio futuro ricco e radioso che viene messo in mezzo da vecchie volpi per fare il capro espiatorio dei loro traffici finanziari.

Ma toglietevi dalla testa la perfezione di Una poltrona per due. Tutto sta andando alla grande quando il tipo si trova accusato delle peggiori frodi e pesantemente condannato da un giudice prevenuto. Ha un mese prima di essere sbattuto a San Quintino e lo usa per farsi aiutare dal garagista nero che, bisognoso di un cospicuo prestito, si fa passare per affiliato a una pericolosa gang mentre in realtà è un mite ammiratore dei ricconi bianchi che gli passano ogni giorno sotto il naso.

Sgangheratezze a non finire. C'è chi apprezza il genere (anche qui da noi?).

DURI SI DIVENTA
Regia di Etan Cohen
Con Will Ferrell, Kevin Hart, Alison Brie
OO