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IN SALA

"Ex machina", quando gli uomini preferiscono i robot

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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Programmista informatico, Caleb vince un concorso: il premio è passare una settimana nel castello-laboratorio di Nathan, padrone dell'azienda dove lavora e genio dell'intelligenza artificiale. Un po' Larry Page un po' Cagliostro, Nathan ha convocato il ragazzo nella sua Fortezza della Solitudine perché testi le reazioni di Ava, robot di sua invenzione dai tratti femminili, dotato di sessualità e forse di attitudini umane: amare, provare emozioni, mentire. Caratteri che, se confermati, renderebbero il suo creatore simile a Dio. Che il soggetto non sia nuovo è cosa difficile da negare; però Alex Garland (sceneggiatore di Danny Boyle, qui alla sua prima regia) ne ricava un film che non sa di riscaldato. Un po' la prosecuzione del recente Lei, ma con al centro una creatura generata da un immaginario antico, dalla Coppelia dell'omonimo balletto al robot-femmina di Metropolis. Però l'originalità del film è in un motivo che lo percorre sottotraccia: l'incapacità dei due uomini di relazionarsi con donne vere, preferendovi creature artificiali. Anche se, in fondo, più umane di loro.

EX MACHINA
Regia di Alex Garland. Con Alicia Vikander, Domhnall Gleeson, Oscar Isaac

OOOO
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