Spettacoli

IN SALA

"Maze Runner", fuori dal labirinto c'è il deserto

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
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OOO si può vedere
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OOOOOO indimenticabile

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Se il primo Maze Runner era stato una piacevole sorpresa, ecco la nuova saga per giovani adulti allinearsi alla logica di marketing di Hunger Games o Divergent: quella della trilogia "allungata". Usciti dal labirinto, Thomas e i suoi amici fanno nuove scoperte su WCKD, la misteriosa organizzazione che ce li aveva confinati. L'azione si svolge per la gran parte in un deserto e i fuggiaschi devono affrontare una quantità di pericoli (combattimenti, inseguimenti, tradimenti, umani zombificati da un virus...): il che è abbastanza dinamico e divertente anche se non può tenere il passo con Mad Max - Fury Road, cui s'ispira. Se i protagonisti del franchise post-apocalittico di George Miller sono adulti, del resto, qui il concetto-cardine è che i grandi sono i cattivi e i giovani i buoni. A volte esagerato nel cercare inquadrature strane, il secondo episodio si limita a fare da anello di congiunzione tra il primo e i prossimi. Con buona pace di chi non ama le storie che ricominciano là dove erano rimaste un anno prima.

MAZE RUNNER: LA FUGA
Regia di Wes Ball. Con Dylan O'Brien, Kaya Scodelario
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