Spettacoli

IN SALA

"Rams", un film di elegante semplicità

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

1 minuti di lettura

[[ge:rep-locali:repubblica:127111261]]
E' il tipo di film che si suole definire "da festival"; e, a confermarlo, c'è il primo premio nella sezione Un certain regard che la giuria presieduta da Isabella Rossellini gli ha attribuito a Cannes. Non poco per un Paese, l'Islanda, che produce una decina scarsa di pellicole l'anno. In una valle deserta e ghiacciata vivono due vecchi fratelli vikinghi, Kiddi e Gummi. Benché siano vicini e facciano la stessa vita solitaria, allevando pecore e partecipando a concorsi locali per l'animale più bello, non si parlano da quarant'anni. Finché nella valle cala la piaga di una peste ovina e le autorità - di regola assenti quando se ne ha bisogno - ordinano che tutte le greggi della zona siano abbattute. Ma le pecore sono l'unica risorsa per quella gente. Che fare? Emigrare? Restare affrontando povertà e debiti? Ribellarsi? Se il soggetto non è dei più originali, quello di Grimur Hakonarson è un film di elegante semplicità, che vela con immagini abbaglianti alcune metafore discrete e tuttavia di respiro universale.

RAMS STORIA DI DUE FRATELLI E OTTO PECORE
Regia di Grimur Hakonarson. Con Sigurður Sigurjónsson, Theódór Júlíusson

OOO e 1/2