'Una notte con la regina', metà commedia sentimentale e metà commedia picchiatella
Roberto Nepoti
Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
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8 maggio 1945, ultimo giorno della seconda guerra mondiale. Mentre a Londra esplode l'entusiasmo, e papà Giorgio VI prova il suo “discorso del re”, le principesse Elizabeth e Margaret strappano il permesso di andare a festeggiare al Ritz. Però la seconda scappa, si ubriaca e finisce in un bordello mentre l'assennata Lillibet, già un po' regina, si dà da fare per trovarla con l'aiuto di un aviere incontrato per caso. Riscrittura molto libera di un episodio autentico: per metà commedia sentimentale, per metà commedia picchiatella.
"Una notte con la regina", con Elisabetta a Trafalgar Square
Presente quando di un film si dice che è "carino"? Ecco, questo è carino. Certo era qualcosa di più Vacanze romane, che Una notte con la regina saccheggia (c’è anche un riferimento verbale a Gregory Peck). Quel che imbarazza un po', però, è che mentre là Audrey Hepburn era la principessa di un regno immaginario, qui si tratta di reali autentici. Davanti ai quali il film s'inchina, scegliendo anche di attribuire alla futura regina un visino delizioso.
UNA NOTTE CON LA REGINA Regia di Julian Jarrold
Con Sarah Gadon, Bel Powley Rupert Everett, Emily Watson
OOO e 1/2