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'Conspiracy', il buco nell'acqua del produttore di 'The Grudge'

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OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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È difficile immaginare un "thriller" più inetto e intorcinato di Conspiracy: dove, a un certo punto, rinunci perfino a seguire il filo degli eventi e a capire le motivazioni dei personaggi. Giovane avvocato ambizioso (sul tipo di quelli di John Grisham), Ben Cahill si fa coinvolgere in un intrigo pericoloso quando una sua vecchia fiamma gli offre le prove che potrebbero incastrare il miliardario Arthur Denning. Ci sono di mezzo un affare di Big Pharma e una resa dei conti tra il riccone (Anthony Hopkins) e il socio del suo studio legale di Ben, Charles Abrams (Al Pacino). Bisognerà aspettare la fine per sapere chi è il cattivo. Indifferente alla pochezza della sceneggiatura, il produttore (la serie The Grudge) Shintaro Shimosawa debutta nella regia con grandi ambizioni, sforzandosi di usare la cinepresa in modo "artistico". Lo si può vedere per due motivi: o per candidarlo ai Razzie awards (gli Oscar per la boiata dell'anno), o per non perdersi il peggio delle carriere Hopkins e Pacino.

CONSPIRACY LA COSPIRAZIONE
Regia di Shintaro Shimosawa
Con Josh Duhamel, Anthony Hopkins, Al Pacino

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