'Passo falso', da solo sopra una mina la sfida impossibile del sergente Denis
Paolo D'Agostini
Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
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Le ore passano e il sergente francese Denis, in missione di guerra nel deserto afghano, deve restare in equilibrio sopra la vecchia mina russa che è andato a pestare. È il solo sopravvissuto allo scontro a fuoco, di entrambe le parti. Davanti a lui immobilizzato e in attesa sempre meno fiduciosa dei soccorsi c’è il camion dei talebani con il suo prezioso carico: quintali di eroina e un ostaggio, una donna francese legata e imbavagliata. Ma Denis non può fare niente. Uno sciame di donne coperte dalla testa ai piedi accompagnate dai loro asini e da un ragazzino è passato per ritirare la droga, siamo stati col fiato sospeso: lo uccideranno, lo aiuteranno a salvarsi? L’opera prima narrativa di un uomo di cinema già molto esperto è una sfida impossibile. I riferimenti reali sono imprecisi, quasi solo allusivi (quando succede tutto questo?) e non importa più di tanto perché la sfida è senza tempo. Quella dell’uomo solo davanti all’estremo e quella del cinema che lo racconta. In essenziali 75 minuti.
PASSO FALSO
Regia di Yannick Saillet
Ccon Pascal Elbé, Laurent Lucas Caroline Bal, Othman Younous
OOO 1/2