'Parola di Dio', quando l'integralismo è cristiano
Roberto Nepoti
Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
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Si parla continuamente di integralismo islamico, ma esiste anche un integralismo cristiano, benché quasi assente dal discorso pubblico. A rimediare alla distrazione provvede Parola di Dio, visto a Cannes e premiato al Biografilm Festival. Lo presenta una frase a effetto (ma non peregrina): “Cosa succederebbe se leggessimo la Bibbia come l’ISIS legge il Corano?”.
'Parola di Dio'
È proprio ciò che fa Veniamin, adolescente della Russia baltica che vive e va a scuola a Kaliningrad. "Radicalizzatosi" alla lettura letterale della Bibbia, che cita a memoria, il ragazzo non partecipa ai corsi di nuoto per protesta contro i bikini delle compagne; si ribella all’educazione sessuale; respinge le teorie evoluzioniste a favore del creazionismo; arriva a professarsi antisemita. Riuscendo a marginalizzare poco a poco Elena, la professoressa di biologia che sostiene le ragioni della scienza. Benché non ignori l’ironia, il film è inquietante: soprattutto perché mostra come il suo radicalismo conferisca al ragazzo una forma perversa di potere.
PAROLA DI DIO
Regia di Kirill Serebrennikov
Con Viktoriya Isakova, Pyotr Skvortsov OOOO