'Un appuntamento per la sposa', Michael vuole sposarsi anche senza sposo
Roberto Nepoti
Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
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Non è un'altra stupida commedia (matrimoniale) americana Un appuntamento per la sposa dell'israeliana Rama Burshtein, presentato l'anno scorso a Venezia Orizzonti. Molti lo hanno giudicato deludente a paragone della "Sposa promessa", il debutto di Rama; però si tratta di un film totalmente diverso. Da tutti gli altri. Intanto per l'idea – paradossale – su cui si sviluppa. La trentaduenne Michal vuole sposarsi a qualsiasi costo. Lasciata dal promesso alla vigilia delle nozze, decide che convolerà ugualmente: ha la casa, l'abito, la sala del ricevimento… manca solo lo sposo. Ma quello glielo invierà Dio. Nel frattempo Michal fissa la data per l'ottavo giorno di Hannukkah. Una commedia più amara di quanto sembri, poco preoccupata della regia perché fatta di primi piani e interamente concentrata su un'idea - quasi pascaliana - della fede. Non soltanto in senso religioso. Con un effetto bizzarro: dapprima sfiori la noia poi, poco a poco, ti lasci contagiare dalla dolce follia di Michal. E le credi per fede.
UN APPUNTAMENTO PER LA SPOSA
Regia di Rama Burshtein
Con Noa Koller, Oz Zehavi, Amos Tamam, Ronny Merhavi
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