Il 6 luglio di 50 anni fa moriva all'età di 69 anni una leggenda della musica mondiale, Louis Armstrong, uno dei più famosi musicisti jazz del XX secolo. Satchmo, come veniva soprannominato, raggiunse la fama inizialmente come trombettista, per poi affermarsi come uno dei più importanti cantanti jazz, capace di arrivare anche al grande pubblico, soprattutto verso la fine della carriera. Al suo funerale non mancava nessuno: da Bing Crosby a Ella Fitzgerald, da Duke Ellington a Dizzy Gillespie, a Frank Sinatra. Peggy Lee, una delle cantanti preferite di Satchmo, al funerale intonò The Lord's Prayer.
Armstrong era nato il 4 agosto del 1901 nella New Orleans più povera e lì, nella culla del 'ragtime', una forma primitiva di jazz, aveva iniziato la sua formazione musicale. Louis era nipote di schiavi neri e la sua infanzia era stata segnata dalla povertà e dalla precarietà. Appena adolescente aveva cercato di aiutare la famiglia imparando a suonare la cornetta nella banda musicale di un riformatorio. Negli anni successivi, con un gruppo di coetanei, aveva suonato nelle strade e sui battelli lungo il Mississippi, guadagnando i primi soldi.
Nel '22 emigrò a Chicago, dove incontrò nuovamente Joe 'King' Oliver. Nel 1923 incise i primi dischi suonando come seconda cornetta nella band di Oliver.
Grazie al secondo matrimonio (il primo nel 1918 era durato pochissimo) con la pianista Lil Hardin, Armstrong venne chiamato a New York per suonare la tromba con l'orchestra di Fletcher Henderson, la band afro-americana più famosa di allora. Fu con loro che iniziò a cantare, raccontando le storie di New Orleans. Ed ad ascoltarlo arrivò persino Duke Ellington.
Nel tragico 1929 Armstrong tornò nella Grande Mela per suonare nell'orchestra del musical Hot Chocolate e iniziò a lavorare a Harlem nel Connie's Inn, il locale notturno più famoso dopo il Cotton Club.
Nel 1964, quando aveva già 64 anni, registrò una delle sue canzoni più famose, Hello, Dolly!. Il singolo si piazzò subito in testa alle classifiche, scalzando persino i Beatles dalla prima posizione. Tra i suoi successi indimenticabili e ancora oggi conosciuti e suonati in tutto il mondo vanno senz'altro citati anche What a Wonderful World, Stardust, When the Saints Go Marching In e Dream a Little Dream of Me.