(agf)
Una prova che è assomigliata molto alle esibizioni sanremesi, premiate dalla vittoria del Festival. Blanco in nero, che può sembrare un gioco di parole. Mahmood in bianco: giacca lunga, da lontano pare quasi un camice, sotto dei pantaloni a fiori che arrivano al ginocchio. I due cantano guardandosi negli occhi tutto il tempo, anche quando Blanco…!-->!-->
(agf)
Una prova che è assomigliata molto alle esibizioni sanremesi, premiate dalla vittoria del Festival. Blanco in nero, che può sembrare un gioco di parole. Mahmood in bianco: giacca lunga, da lontano pare quasi un camice, sotto dei pantaloni a fiori che arrivano al ginocchio. I due cantano guardandosi negli occhi tutto il tempo, anche quando Blanco balza in piedi sul pianoforte a coda per poi atterrare. Il resto è tutto il gioco di girarsi in torno, di toccarsi sulle spalle, di abbracciarsi che abbiamo imparato a conoscere da quando Brividi è in circolazione. E i due sono immersi in tanti giochi di luce molto semplici, senza effetti speciali particolari, a parte sorprese dell’ultim’ora nella diretta di questa sera. Ma sta bene così, considerando anche certi eccessi coreografici a cui si è assistito in questi giorni.
I due intanto, dopo le critiche dello spagnolo El Mundo (“una coppia emoerotica”), hanno incassato le lodi del New York Times: “Il loro successo è un segnale positivo del cambiamento dell’Italia sui temi lgbtqi+”. E forse far capire che il cambiamento è in corso, e continua a esserlo, è l’obiettivo principale della coppia: “Quando andiamo all’estero e ci chiedono il significato della canzone, spieghiamo che parla di amori, di qualunque tipo di amori. Vogliamo farlo capire anche con la nostra presenza qui, e l’importante è fare una prestazione degna e all’altezza, vincere sarebbe bellissimo, naturalmente, ma puntiamo più a fare qualcosa che piaccia anzitutto a noi”.
Eurovision 2022: Mahmood e Blanco cantano "Brividi" insieme ai concorrenti ucraini
Forse anche un modo per allontanare le pressioni del giocare in casa, che porta pubblico e addetti ai lavori a considerare un fallimento un semplice piazzamento. Di sicuro Mahmood e Blanco vogliono considerare questa esperienza anzitutto come un gran gioco: giovedì notte si sono divertiti ad andare in giro in monopattino sui viali di Torino attorno al PalaOlimpico. Speravano forse nell’anonimato dato dal buio, invece qualche fan li ha riconosciuti e ha girato col telefonino un filmato ovviamente finito sui social.
Fan che ovviamente stasera non potranno aiutarli, dato che nessuna nazione può votare il proprio candidato. Dovranno cavarsela, come tutti, con i soli voti esteri. E la buona notizia è che, come dicono loro, “grazie ai Måneskin, ora la musica italiana è molto più considerata di prima, in Europa e nel mondo”.