Si intitola The lockdown session, ed è il nuovo lavoro dell’ex Pink Floyd Roger Waters nato nei mesi segnati dalla chiusura e dalle restrizioni causate dalla pandemia di covid. Versioni casalinghe, improvvisazioni via video, tra classici dei Pink Floyd e brani solisti, tutto materiale vivo che è diventato il disco in uscita il 9 dicembre.
In effetti il musicista ha chiarito che del nuovo disco “ho condiviso tutto, chiunque può trovare su Internet il materiale che ho utilizzato”. Nei filmati realizzati durante la quarantena insieme al suo gruppo ci sono le registrazioni di famosi brani dei Floyd come Mother, Vera e Bring the Boys Back Home dal disco del 1979 The Wall, quasi interamente scritto dallo stesso Waters, ma anche Two Suns in the Sunset e The Gunners Dream da The Final Cut del 1983, anche questo interamente scritto (e cantato) da Waters.
Waters sta anche lavorando a un disco di inediti che uscirà nel 2023. Il nuovo lavoro ruota intorno al brano, The bar, una ballata per pianoforte scritta sempre durante il lockdown e presentata dall’ex Pink Floyd a ottobre durante un evento in favore del giornalista Julian Assange. Si tratta di anch'essa pensata durante il lockdown ed eseguita per la prima volta live lo scorso anno a un incontro a sostegno di Julian Assange.
Mentre Waters si dedica anche alla scrittura di un’autobiografia sarà in concerto in Italia la prossima primavera con il tour This Is Not A Drill: l’ex Pink Floyd si esibirà, per quello che ha definito "il mio ultimo tour", il 27, 28, 31 marzo e 1 aprile al Mediolanum Forum di Assago (Mi) e il 21, 28 e 29 aprile alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo).