Da Arctic Monkeys a Eddie Vedder, Cremonini e Sick Luke: i migliori album del 2022
di Ernesto Assante , di Ernesto AssanteUna piccola spiegazione introduttiva è necessaria: la musica oggi viaggia principalmente attraverso le piattaforme di streaming che, come tutti sanno, godono di una libertà enorme, chiunque può caricare il proprio album ed essere immediatamente distribuito in tutto il mondo, quindi la disponibilità di 'buona musicà (così come di meno buona) è pressoché innumerabile. Quindi la lista che segue ha il difetto, evidente, di essere fortemente condizionata da quello che il compilatore della lista è riuscito o ha avuto la fortuna di ascoltare. Molti album interessanti, quindi, certamente non saranno compresi tra questi trenta, ma così va il mondo della musica oggi. L'ordine di 'apparizione' è casuale, non è una classifica da 1 a 30, i primi quindici internazionali, i secondi quindici italiani.
Eddie Vedder - Earthling
Volendo …
Una piccola spiegazione introduttiva è necessaria: la musica oggi viaggia principalmente attraverso le piattaforme di streaming che, come tutti sanno, godono di una libertà enorme, chiunque può caricare il proprio album ed essere immediatamente distribuito in tutto il mondo, quindi la disponibilità di 'buona musicà (così come di meno buona) è pressoché innumerabile. Quindi la lista che segue ha il difetto, evidente, di essere fortemente condizionata da quello che il compilatore della lista è riuscito o ha avuto la fortuna di ascoltare. Molti album interessanti, quindi, certamente non saranno compresi tra questi trenta, ma così va il mondo della musica oggi. L'ordine di 'apparizione' è casuale, non è una classifica da 1 a 30, i primi quindici internazionali, i secondi quindici italiani.
Eddie Vedder - Earthling
Volendo fare poca fatica potremmo pigramente chiamarlo "The Voice", perché Eddie Vedder fa ancora della sua voce uno straordinario strumento per scandagliare il mondo delle emozioni sue e nostre. Earthling gli permette di cantare in ambienti sonori diversi e bellissimi, con compagni di viaggio eccellenti. Rock, chiamiamolo con il suo vero nome, vivo e vegeto.
Kendrick Lamar - Mr. Morale and the big steppers
Non tenere conto di quello che Kendrick Lamar è, per chiunque voglia essere nella musica di oggi, sbagliato. Perché il suo modo di fare le cose, di creare musica con in testa un'idea di cosa possa essere l'arte oggi, è unico, interessante, originale e potentissimo. Rap, hip hop, elettronica, sperimentazione poetica e musicale in un album che non conosce momenti di noia e che, tra svolte, sorprese, colpi di scena, idee geniali e nuove, mostra cosa possa essere la musica oggi e magari anche domani.
Rosalia - Motomami
La fine dell'impero angloamericano della musica, certificato dalle piattaforme musicali, la fine dei generi e delle identità definite, la fine di una concezione della produzione musicale con la quale siamo cresciuti, sono tutte nel cuore di questo album. Definire Rosalia 'geniale' è un buon modo per rendere semplice quello che semplice non è, perché Motomami è complesso, avvincente, romantico e minimalista, avanguardistico e ballabile. Tutto insieme, senza timore.
Black Midi - Hellfire
Jazz oggi è uno dei molti modi di chiamare qualcosa che non ha nome, come la musica dei Black Midi, che ovviamente è molto oltre il jazz, inglobando il prog, l'elettronica, la musica sinfonica, la composizione e l'improvvisazione, il rock e la canzone, la manipolazione assoluta e la naturalità. Come altro dovrebbe essere, del resto, il jazz oggi? Un capolavoro.
The Smile - A light for attracting attention
È evidente, realizzando questa lista, che tutto quello che non riusciamo a catalogare secondo le vecchie categorie, ha brillato in questo 2022 ma anche negli anni passati, quelli nei quali la musica contemporanea si è liberata di ogni pregiudizio e di ogni preconcetto, e si è avventurata in un 'ognidove' semplicemente magnifico. Così è la musica dei The Smile, progetto parallelo ai Radiohead di Thom Yorke e Johnny Greenwood, con Tom Skinner dei Sons of Kemet, che ovviamente parte dalle esperienze dei due ma ragiona sulle strutture del ritmo per inerpicarsi su armonie sconnesse e sentimenti impervi con una forza inaudita. Un album che chiede attenzione, l'ascolto perditempo è inutile. Arte e basta.
Big Thief - Dragon new warm mountain I believe in you
C'è calma, ci sono abbracci e carezze, c'è la voglia di stare insieme, vicini, di cantare e condividere, in un album bello e intenso come quello dei Big Thief, tra strumenti acustici e cuori che battono. Ma ci sono anche rumori, tensioni, la voglia di mettere in scena la vita così com'è, in un caleidoscopio infinito di sentimenti. Potremmo chiamarlo rock, volendo, perfetto per il nuovo millennio.
Arctic Monkeys - The car
The car ha l'aspetto di un opera conclusiva di un lungo percorso, un opera matura, ambiziosa, profonda, che dimostra e conferma che Alex Turner e le sue Arctic Monkeys non sono una band qualsiasi. Volano altissimo, componendo, scrivendo, strutturando dieci brani che hanno una quantità di bellezza e di splendore in grado di farvi stare bene per parecchi giorni dopo l'ascolto. Canzoni magnifiche e mai ovvie.
Harry Styles - Harry's house
Non c'è nessuno, in questo momento, che possa unire l'arte dell'intrattenimento, quella del pop, il 'singer-songwriting', e farle diventare una cosa sola, meglio di Harry Styles. Perfetto nel cantare, nello scrivere, nel presentarsi in pubblico, nei live, Styles è l'erede naturale dei grandi del pop inglesi e americani degli anni passati. L'album è delizioso, accattivante, mai banale, mai volgare, mai inutile, è andato al primo posto delle classifiche in tutto il mondo, tanto per dire che forse non tutto è perduto. E lui è definitivamente bravo.
Wet leg - Wet leg
Il singolo dell'anno? Chaise longue delle Wet Leg. Che è in un album, che porta il nome della band, che mantiene alto il livello per tutta la sua durata. Sono inglesi, sanno cosa vuol dire 'ritornello' e 'riff', sono veloci e assurde, intelligenti e spiazzanti, fanno rock, brit pop, post punk, come se non ci fosse stato nulla prima di loro. E Chaise longue va ascoltata almeno un paio di volte al giorno, come terapia. La sorpresa migliore dell'anno.
Brian Eno - foreverandevermore
La 'testa pensante' più pensante della scena musicale degli ultimi cinquant'anni fa anche musica non generativa ogni tanto. E con il suo primo album 'cantato' dal 2005 in qua, realizza un album in cui tratta la materia del disastro ambientale contemporaneo con una freddezza e una passione inarrivabili. Canzoni 'ambient', contraddittorie e affascinanti, per costringerci a ragionare su quello che sta accadendo al nostro mondo.
Wilco - Cruel Country
Un bellissimo album di canzoni che partono dal country per andare altrove, come nella migliore tradizione della musica americana, quella per la quale le radici vanno costantemente curate per fare in modo che nascano piante nuove. Cruel country è un album musicalmente molto ricco, con testi che amaramente ragionano sul 'paese crudele' in cui Jeff Tweedy e la band vivono. Uno degli album migliori dei Wilco in assoluto.
Makaya McCraven - In these times
L'album si apre con la voce di Harry Belafonte che parla di progresso, di vita, di libertà, su una base musicale che mette insieme Frank Zappa, Philip Glass, i King Crimson, John Coltrane, la poliritmia africana e Ennio Morricone, magari molte altre cose che verranno in mente a voi mentre ascoltate. Perché questo è il bello di questo assoluto capolavoro contemporaneo, che ogni volta che lo si ascolta cambia, si scoprono cose diverse nell'intricatissima costruzione musicale. Ma attenzione, niente di incomprensibile o di sperimentale dalle parti del geniale batterista e compositore newyorkese, che cerca innanzitutto l'emozione. E ci riesce in maniera perfetta.
Tim Bernardes - Mil coisas invisivies
Lui è un cantautore brasiliano che è cresciuto collaborando con Tom Zè e Arnaldo Antunes, che ha avuto una sua band, O Terno, e che è già notissimo e amato in patria nei circuiti della nuova musica brasiliana. Il mondo sonoro in cui si muove potrebbe essere riconducibile a quello di Caetano Veloso, ma Bernardes è figlio dell'oggi, ha una tensione poetica diversa e una capacità di racchiuderla in canzoni che è rarissima al giorno d'oggi. Poesia e emozione diventano nella sua voce materia viva e le mille cose invisibili citate nel titolo sono quelle che lui ci mostra e con le quali noi tutti amiamo vivere.
Animal Collective - Time Skiffs
Gli Animal Collective erano e sono una delle migliori realtà musicali del nuovo millennio, e lo dimostrano con un'attività che scorre libera da condizionamenti di ogni genere, creando concerti, eventi e album che hanno la qualità delle pietre preziose e la loro solidità. Rock degli anni Duemila, che non è elettrico né pulsante, che potrebbe somigliare idealmente a quello di una nuova terra promessa californiana, una sorta di 'freak folk' come qualcuno lo chiama, che ci fa immaginare sempre, ogni volta, che il futuro possa essere migliore. Niente nostalgia dei Sixties, comunque, solo musica e canzoni 'irregolari' quanto basta per essere coinvolgenti e, se volete, anche cantabili.
Sharon Van Etten - We've been going about this all wrong
Cantautrice dotata di una personalità fortissima, e di una voce intensa, Sharon Van Etten realizza con questo album uno dei migliori lavori della sua carriera. L'album dimostra che si possono scrivere canzoni sincere senza dover cedere all'autocelebrazione, che non c'è bisogno di stranezze o colpi di scena per conquistare attenzione, che si può essere poetici e romantici senza scadere nelle ovvietà più trite, che si può essere malinconici senza darkness. E che l'arte della canzone non muore mai.
Calibro 35 - Scacco al maestro
Rendere omaggio a Ennio Morricone riuscendo a creare un disco che non solo non ha un solo momento didascalico ma è anche sorprendente era un obiettivo rischioso. E invece i Calibro 35 ci sono riusciti realizzando un album di grandissima forza, bellezza e originalità. Senza perdere la loro identità
Zen Circus - Cari fottutissimi amici
Bravi lo sono sempre stati e lo sono ancora. Intelligenti, aggettivo piuttosto desueto è vero, lo sono sempre stati e lo sono ancora. E anche originali, appassionati e energici. E dato che lo sono, si concedono un album con mille collaborazioni, non featuring per cortesia, con Brunori Sas, con Speranza, con Motta, Luca Carboni, Ditonellapiaga, e tanti altri. Canzoni italiane delle quali bisognerebbe tenere conto sempre.
Willy Peyote - Pornostalgia
Peyote non ha alcuna voglia di fare da 'grande vecchio' e lo dimostra con un gran disco di rap, modernissimo anche quando è il 'vecchio Willy' a realizzarlo. Testi rabbiosi come giusto, ma anche riflessivi, tanto per dire che la musica non è mai inutile, che può sempre servire a crescere e pensare. Ma che divertirsi è lecito e arricchire il tutto con grande musica è necessario.
Sick Luke - X2 Deluxe
Se volete avere un'idea di quella che è la musica italiana emersa negli anni Duemila, quella che ha cambiato tutto e sta ancora cambiando tutto, nonostante l'evidente restaurazione in corso, è bene che ascoltiate l'album di Sick Luke, 23 brani nella versione Deluxe, dove il producer figlio di Duke Montana collabora praticamente con tutti quelli con i quali vale la pena, da Lil Kaneki a Mara Sattei, da Tananai a Capo Plaza, da Gazzelle a Ghali, da Thasup a Sfera Ebbasta, da Cosmo a Pop X, da Coez a Franco 126, e l'elenco è ancora più lungo. Perfetta fotografia dell'attualità.
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Cesare Cremonini - La ragazza del futuro
Il signore del pop italiano ma anche l'erede naturale di Dalla e della grande canzone d'autore italiana, il cantautore in grado di mettere insieme leggerezza e profondità, spettacoli live travolgenti e canzoni che tutti possono cantare in coro, racconti musicalmente preziosi e ritornelli memorabili. Tutto questo in un album che non ha presunzione, non è mai fuori fuoco, e cattura l'attenzione e fa innamorare chi pensa che canzone d'autore e popolarità possano ancora andare d'accordo.
Marlene Kuntz - Karma Clima
Sono leggenda vivente i Marlene Kuntz, stelle brillanti del rock italiano degli anni Novanta e di quello attuale, in grado di suonare sempre nuovi e di essere riconoscibili, di dare valore alla musica e ai testi, di scrivere e cantare cose emozionanti e intense anche quando sono oscure e pericolose. Un album che è un progetto sulla crisi climatica che è più di un 'concept', è un'opera d'arte realizzata con gli strumenti e il linguaggio di oggi.
ThaSup - c@ra++ere s?ec!@le
D'accordo, comprendere non è una necessità. Ma è evidente che non farsi capire è parte del meccanismo necessario a ThaSup per rompere regole e abitudini, anzi è lo strumento migliore per farsi capire da chi vuole capire. Quindi, musica 'generazionale' sotto ogni punto di vista, ma con una quota di creatività musicale molto al di sopra della media. Senza regole e senza confini, compreso un pregevole e curiosissimo 'duetto' con Tiziano Ferro.
Lndfk - Kuni
Il disco italiano più internazionale dell'anno, un lavoro interessantissimo, super contemporaneo, in linea con quanto altri artisti più blasonati fanno con maggior richiamo negli Stati Uniti o in Inghilterra. E infatti l'album d'esordio arriva da New York dall'etichetta Bastard Jazz. Lei, Linda Feki, madre italiana, padre arabo, cresciuta a Napoli, è in grado di volare altissimo tra jazz, nu soul, hip hop, elettronica, dove quasi nessun altro in Italia è in grado di arrivare.
Elisa - Ritorno al futuro
Un progetto completo, in italiano e in inglese, un tour mastodontico e ecosostenibile che ha toccato tutte le regioni italiane, un manifesto 'politico', in favore della natura, per far crescere la coscienza ambientale. Ma anche rock, pop, dance, bellezza e poesia, come nelle sue abitudini. Elisa è in una fase di 'grazia' che le ha permesso di fare un album che è italiano e internazionale, che richiede al pubblico tempo e attenzione, che è la perfetta rappresentazione di tutto quello che lei oggi chiede alla musica e alla musica sa dare, con passione, inclusività e condivisione.
Verdena - Volevo magia
Ha ancora un senso chiamare rock quello che i Verdena suonano. Sì, accidenti, è rock, nello spirito, nell'intenzione, nella volontà di scardinare il mondo, ancora, con il suono elettrico e sferzante di una band che non ha mai pensato di scendere a compromessi. Si parla d'amore, si suona forte e chiaro, alle volte i toni si fanno più intimi e sottili, ma c'è addirittura il rock blues, ci sono i riff, c'è il calore bianco a ricordarci che tanto senza il rock non si vive bene.
Nu Genea - Bar Mediterraneo
Benvenuti al Bar Mediterraneo, dove le atmosfere sono calde e i ritmi avvolgenti, dove nulla è come sembra ma tutto è esattamente dove deve essere, dove potreste ricordarvi degli Air ma anche di Lucio Battisti, dove ballare è lecito, ma ascoltare è meglio. Gran bell'album della band napoletana meno partenopea che ci sia in circolazione.
Niccolò Fabi - Meno per meno
Le sue sono canzoni dell'anima, fatte per essere conservate con cura, capaci di stare vicino al cuore come poche altre canzoni italiane sanno fare. Il suo è un genere a se stante, che è ricco di riferimenti internazionali, che è sempre di grande attualità, ma che ha il suo centro nella melodia e soprattutto nelle parole. Fabi è bravissimo e trova anche in questo Meno per meno, figlio di un singolare progetto orchestrale, la sua cifra personale, rendendo tutto 'nuovo' e non antologico.
Post Nebbia - Entropia Padrepio
Il titolo è già di per sé una complicazione, con i suoi riferimenti mistici e comunicativi, ma la musica della giovane band padovana lo è di meno, e consente di ascoltare le canzoni con una leggerezza 'eighties' di tutto rispetto. Il risultato è quindi magnificamente contraddittorio e l'album tra retropop e 'indie' contemporaneo è particolarmente interessante.
Coma_Cose - Un meraviglioso modo di salvarsi
Maturo e complesso, Un meraviglioso modo di salvarsi è un album che mette in luce non solo le già ben note doti del duo, ma la loro voglia, anzi per dirla meglio la 'necessità', di crescere, di ampliare il loro campo visuale, di darsi possibilità nuove sia in termini compositivi che espressivi. Ma anche concettualmente, mettendo nell'album materiali diversi senza dimenticare l'arte del pop. Un meraviglioso modo di crescere.
Francesco Guccini - Canzoni da intorto
A differenza di tutti gli album elencati fin qui, questo è possibile ascoltarlo solo se a casa siete ancora dotati di un giradischi e se avete, come hanno avuto in molti, la voglia di uscire di casa, andare in un negozio di dischi e comprare il 33 giri. Fatto questo vi troverete un magnifico album di Guccini interprete, che rilegge canzoni militanti d'autore, riarrangiate da Fabio Ilacqua. Erano dieci anni che non ascoltavamo un album di Guccini e l'emozione di ascoltarlo cantare Morti di Reggio Emilia è impagabile. Disco, quindi non album, da non perdere.