Il rapper Coolio è morto per un'overdose di fentanyl, un analgesico oppioide. Lo scrivono i media americani citando il medico legale della contea di Los Angeles. La causa del decesso è stata accertata con l'autopsia che ha rivelato anche che l'artista, 59 anni, trovato cadavere lo scorso 28 settembre nella casa di un suo amico a Los Angeles, soffriva di cardiomiopatia, una patologia genetica che provoca un ispessimento delle pareti cardiache e asma.
Il successo
Il rapper americano, all'anagrafe Artis Leon Ivey Jr., era diventato famoso soprattutto per il suo successo Gangsta's Paradise del 1995, colonna sonora del film Pensieri pericolosi. L'anno successivo aveva vinto un Grammy per lo stesso brano.
Coolio, il suo successo 'Gangsta's Paradise'
La potenza del fentanyl
Il fentanyl, si legge sul sito della Drug Enforcement Administration (Dea), l'agenzia federale antidroga statunitense, è un oppiaceo sintetico che è stato "approvato dalla Food and Drugs Administration per un uso analgesico e anestetico" ed è addirittura "100 volte più potente della morfina e 50 volte più potente dell'eroina come analgesico".
Fentanyl, Verdone e la nuova droga dei giovani: "Ne parlo nel mio film, va usato solo come farmaco"
In Italia
In Italia, come si legge sul sito della Direzione centrale dei servizi antidroga, il fentanyl, insieme a circa 30 suoi analoghi, è stato inserito nella Tabella I delle sostanze stupefacenti. La sostanza si trova anche nella Tabella dei medicinali e nell'Allegato III-bis tra i medicinali "per la terapia del dolore severo che usufruiscono delle modalità prescrittive semplificate".
La dose mortale
Una dose di 2 milligrammi di fentanyl potrebbe essere letale - si legge ancora - uno dei suoi derivati, il carfentanyl avrebbe un effetto analgesico addirittura 10mila volte più potente di quello della morfina. Tra le conseguenze più gravi legate all'abuso di questa sostanza, si contano gli effetti dell'astinenza - come dolori addominali e alle ossa, ansia e sudorazione - ma anche arresto cardiaco o lo shock anafilattico che possono portare a una morte improvvisa. Si aggiungono anche anemia, depressione respiratoria ed edema periferico.
La strage
Negli Stati Uniti, dove l'abuso di questa sostanza è molto diffuso, soprattutto per il costo poco elevato, i morti di fentanyl nel 2021 sono stati oltre 100mila, una cifra quasi raddoppiata rispetto all'anno precedente, quando le vittime erano state oltre 57mila, come si legge sulla pagina del Centers for desease control and prevention (Cdc), negli Stati Uniti. A raccontare la diffusione e le gravi conseguenze di questi farmaci anti dolore anche la serie Dopesick con Michael Keaton nei panni di un medico generico in un paese minerario della Pennsylvania, per questo ruolo premiato con un Emmy e un Golden Globe (su Disney+).
L'allarme
Alla fine dello scorso anno la Dea - la Drug enforcement administration statunitense - ha detto che le 379 milioni di dose intercettate durante il 2022 - se fossero state immesse sul mercato - avrebbero avuto il potenziale di cancellare tutti gli abitanti degli Usa dalla Terra.