"Il Festival della Canzone Italiana deve rimanere una grande vetrina della creatività musicale del nostro Paese. Per questo chiediamo fin da subito che, nel lavoro di selezione dei brani che impegnerà il direttore artistico nelle prossime settimane, vengano rispettati quei paletti già adottati dalle associazioni dell'industria musicale a livello globale, affinché in gara a Sanremo accedano solo brani sostanzialmente realizzati dalla creatività umana: autori dei testi, autori delle musiche, produttori e arrangiatori in carne e ossa. È una tutela per l'intera filiera e per la tradizione di un festival che negli ultimi anni ha recuperato il suo ruolo di grande vetrina dell'eccellenza della musica pop italiana".
Gli accordi sull’intelligenza artificiale nella musica sono una vittoria per artisti e fan
Così Enzo Mazza, Ceo di Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana), affida all'Adnkronos il suo appello contro l'utilizzo dell'intelligenza artificiale generativa nella realizzazione dei brani che saranno in gara a Sanremo 2027. "Sono sicuro che il nuovo direttore artistico Stefano De Martino abbia a cuore la tutela della creatività musicale quanto noi. L'intelligenza artificiale può essere utilizzata come un servizio che accompagni i creativi umani, ma mai in maniera da sostituirli", aggiunge Mazza. Negli ultimi mesi Fimi ha già introdotto due misure chiave sul tema IA. A livello internazionale, l'industria musicale ha adottato un sistema unificato di etichettatura volontaria che distingue chiaramente tra brani "Generati dall'IA" e brani "Assistiti dall'IA", per garantire trasparenza agli ascoltatori e tutelare l'autenticità dell'intervento umano. Parallelamente, Fimi ha definito criteri specifici per l'inclusione nelle classifiche ufficiali Top of the Music delle registrazioni sviluppate con IA generativa: solo brani realizzati con servizi autorizzati, sostanzialmente creati da esseri umani e privi di manipolazioni degli ascolti possono accedere alle chart. Due iniziative che, sottolinea Mazza, "tracciano un confine netto tra innovazione responsabile ed etica da un lato e sostituzione della creatività umana dall'altro", e che ora Fimi chiede vengano applicate anche alla selezione dei brani del Festival di Sanremo.
Il tema dell’uso dell’intelligenza artificiale nella musica, come negli altri settori della creatività, è un tema delicato e centrale. Molti sono gli artisti che negli ultimi tempi hanno fatto sentire la loro voce nei confronti della questione: in Usa musicisti come Billie Eilish, Katy Perry e circa 250 colleghi hanno sottoscritto nel 2025 un appello contro le multinazionali “che stanno utilizzando senza permesso il nostro lavoro per addestrare modelli di intelligenza artificiale” e anche Laura Pausini aveva scelto di prendere posizione contro l’intelligenza artificiale generativa in un appello all’Unione europea.
Laura Pausini, appello all'Ue: "IA generativa non può sostituire la creatività né rubare la musica"