Spettacoli

Silvio Berlusconi, quel doppio necrologio di Luca Guadagnino e Carlo Antonelli

Luca Guadagnino
Luca Guadagnino 
Non è la prima volta che il regista e il giornalista e produttore cinematografico rendono l'estremo saluto a loro modo. I precedenti con la regina Elisabetta e Raffaella Carrà
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"Abbiamo passeggiato tutto il pomeriggio per Milano 2, ripensandoti. Le villette color marrone, i ponticelli, la vecchia sede di molti uffici tuoi, il lago dei cigni che ogni tanto gettavano per te l'ultimo canto - Poi, ai margini, i bagliori dei ceri dietro le finestre di case regalate - E dappertutto, nelle strade vuote, l'eco delle tue risate - Quante risate, troppe". Così recita il necrologia, il primo di due, per Silvio Berlusconi pubblicato sul Corriere della Sera dal regista Luca Guadagnino e da Carlo Antonelli, produttore cinematografico con un passato in Fininvest.

Un addio in due atti

Il testo è stato diviso in due parti, una prima parte è stata pubblicata martedì, la seconda il gorno dopo. Il tono è solenne ma non nasconde un certo sarcasmo, come quando cita le case di Milano 2 "regalate", che fa pensare a un riferimento alle abitazioni delle cosiddette "Olgettine", le ragazze che parteciparono alle cene "eleganti" nelle residenze di Berlusconi.

Il necrologio di Luca guadagnino e Carlo Antonelli per Berlusconi
Il necrologio di Luca guadagnino e Carlo Antonelli per Berlusconi 

La seconda parte

Poi, il giorno dei funerali, il 14 giugno, esce la seconda parte: "Il giorno dopo ti abbiamo celebrato di nuovo facendo tanti giochi, i tuoi preferiti: il monopoli truccato senza imprevisti o probabilità; lo scarabeo per scrivere paroline eleganti; il karaoke tutte imbellettate come te per far passare ogni pensiero; la seduta spiritica per svegliare il demone nella pancia del Paese. Abbiamo urlato tutta la notte".

Il necrologio di Luca guadagnino e Carlo Antonelli per Berlusconi
Il necrologio di Luca guadagnino e Carlo Antonelli per Berlusconi 
E, anche in questo caso sono evidenti i doppi sensi, come il passaggio in cui si parla del "monopoli truccato senza imprevisti o probabilità", forse un riferimento alle leggi ad personam. Ma intanto sui social è partito il dibattito sul vero senso dei due necrologi, se Guadagnino sia sinceramente affranto o se si tratti di un divertissement.

I precedenti necrologi

Per Guadagnino e Antonelli non è una prima volta: i loro necrologi, con questo stesso stile, erano già comparsi in occasione della morte di altre personalità, dal regista Jean-Luc Godard al musicista Ryuichi Sakamoto e, ancora prima, per la regina Elisabetta.

Il necrologio di Luca guadagnino e Carlo Antonelli per la regina Elisabetta
Il necrologio di Luca guadagnino e Carlo Antonelli per la regina Elisabetta 
"L'ho fatto anche per la morte di Raffaella Carrà e l'ho rifatto, con slancio - ha detto il regista commentando il suo tributo alla monarca - È stato un omaggio ad una donna che, dietro la sua dimensione a pastello, ha portato avanti per tutta la vita l'idea di un mondo immutabile".

Il necrologio di Luca guadagnino e Carlo Antonelli per Raffaella Carrà
Il necrologio di Luca guadagnino e Carlo Antonelli per Raffaella Carrà