Silvio Berlusconi, quel doppio necrologio di Luca Guadagnino e Carlo Antonelli
di Giovanni Gagliardi"Abbiamo passeggiato tutto il pomeriggio per Milano 2, ripensandoti. Le villette color marrone, i ponticelli, la vecchia sede di molti uffici tuoi, il lago dei cigni che ogni tanto gettavano per te l'ultimo canto - Poi, ai margini, i bagliori dei ceri dietro le finestre di case regalate - E dappertutto, nelle strade vuote, l'eco delle tue risate - Quante risate, troppe". Così recita il necrologia, il primo di due, per Silvio Berlusconi pubblicato sul Corriere della Sera dal regista Luca Guadagnino e da Carlo Antonelli, produttore cinematografico con un passato in Fininvest.
Un addio in due atti
Il testo è stato diviso in due parti, una prima parte è stata pubblicata martedì, la seconda il gorno dopo. Il tono è solenne ma non nasconde un certo sarcasmo, come quando cita le case di Milano 2 "regalate", che fa pensare a un riferimento alle abitazioni delle cosiddette "Olgettine", le ragazze che parteciparono alle cene "eleganti" nelle residenze di Berlusconi.
La seconda parte
Poi, il giorno dei funerali, il 14 giugno, esce la seconda parte: "Il giorno dopo ti abbiamo celebrato di nuovo facendo tanti giochi, i tuoi preferiti: il monopoli truccato senza imprevisti o probabilità; lo scarabeo per scrivere paroline eleganti; il karaoke tutte imbellettate come te per far passare ogni pensiero; la seduta spiritica per svegliare il demone nella pancia del Paese. Abbiamo urlato tutta la notte".
I precedenti necrologi
Per Guadagnino e Antonelli non è una prima volta: i loro necrologi, con questo stesso stile, erano già comparsi in occasione della morte di altre personalità, dal regista Jean-Luc Godard al musicista Ryuichi Sakamoto e, ancora prima, per la regina Elisabetta.