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Lil Buck, il Baryshnikov in sneakers: "Il mio allenamento è la strada"

Ventinove anni, americano, ha collaborato con Yo Yo Ma, Madonna, il coreografo Benjamin Millepied. È uno degli ospiti di Roberto Bolle nello show di questa sera 'Danza con me'

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Non c'è solo Marco D'Amore, il Ciro di Gomorra, che “debutta” come ballerino di West side story. Danza con me, lo show di Roberto Bolle interamente dedicato al ballo in onda su RaiUno il 1 gennaio in prima serata, oltre a sorprese tecnologiche e curiosità (Tiziano Ferro, Miriam Leone, Sting che canta per un giovane ballerino siriano Inshallah…), farà conoscere in Italia il Baryshnikov in sneakers, come viene chiamato. Si parla di Lil Buck danzatore americano, la star del jookin’, un genere di street dance simile al gangsta walking  e al Memphis buckin ma ancora più leggera e "flessuosa".  Roba per superspecialisti, il cui risultato però è agli occhi, anche del più profano degli spettatori, sorprendente: “Ci vuole un controllo assoluto di ogni muscolo e di ogni piccola parte del corpo che diventa un unico movimento fluido che attraversa il corpo, dalla testa ai piedi -   spiega Lil Buck, diventato una star in Usa ma non solo, dopo aver collaborato con Yo Yo Ma, Madonna, con un coreografo di rango come Benjamin Millepied, con il Cirque du Soleil per lo spettacolo Michael Jackson. Celebre la sua interpretazione in versione street dance della  Morte del Cigno dal Lago di Ciaikovskij che nello show di RaiUno vedremo in una doppia esecuzione, quella classica di Bolle e quella jookin’ di Buck.

Lil Buck, il Baryshnikov in sneakers, balla con Bolle in tv


Ventinove anni, Buck è nato a Chicago, vive a Los Angeles, ma per storia, vita e cultura si considera di Memphis, Tennessee, una radice non indifferente, come spiega lui stesso: "Se vuoi ballare il jookin' devi andare a Memphis, assorbire l'energia umana, culturale che lì si respira. A Memphis balli dovunque, al supermercato, mentre ti lavi i denti…. E Il jookin’ non lo impari a scuola ma in strada e fa parte dello spirito della città". È capitato così anche a Lil: "Sono sempre stato uno con il corpo in movimento. Con mia sorella ballavamo in casa e guardavamo i video di Michael Jackson muovendoci a ritmo. Poi in modo più professionale intorno ai 12 anni ho iniziato a frequentare i gruppi di street dancer e da lì non ho più smesso". Il jookin' si differenzia da altre street dance per alcuni aspetti, spiega: "l'ambiente intorno a te conta, come tutte le danze di strada il contesto intorno ti condiziona. Poi contano le emozioni e il sentimento che ci metti. Quello che accomuna tutte le street dance è la strada, tu balli ma condividi tutto quello che accade intorno a te".

A rendere celebre Buck è stata anche una conformazione muscolare che rende particolarmente fluidi i suoi movimenti. Intanto a 17 anni, quando era già un street dancer lo scopre la direttrice del New Ballet Ensemble di Memphis, che gli offre una borsa di studio e Lil studia danza classica per due anni e mezzo. "Il classico mi è servito a stare sulle punte durante le performance di jookin' e rafforzare i muscoli", spiega. Due incidenti alle caviglie, poi, le hanno paradossalmente rese meno rigide, rendendo più leggera e flessibile la sua danza. "Il mio training? L’allenamento l’ho sempre fatto in strada insieme a tutti gli altri, con la musica amplificata dalla radio della tua auto. Quello è l’allenamento. Da un punto di vista fisico consiste nell’abituare il corpo all’equilibrio mentre ti muovi e a essere più flessibile. Certo, adesso che ho 29 anni devo allenarmi di più, vado anche in sala, perché inevitabilmente il corpo cambia ed è meno elastico: ma poi basta tornare a Memphis e lì la street dance si rigenera".