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(ansa)

Gianmaria trionfa a Sanremo giovani: promosso tra i Big con Colla zio, Shari, Olly, Sethu e Will

Amadeus nella serata dei "debuttanti" che a febbraio saranno in gara sul palco dell'Ariston rivela anche i titoli delle canzoni dei 22 artisti
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È Gianmaria, con La città che odi, il vincitore di Sanremo Giovani 2022. Con lui, in gara al prossimo Festival di Sanremo tra i Big, si esibiranno la band milanese dei Colla zio, Shari, Olly, Sethu e Will. Barra dritta sui giovani. Per la sua quarta volta da direttore artistico Amadeus ha raddoppiato il numero dei "debuttanti" in gara all'Ariston alla pari con i 22 Big: in sei, il doppio di quelli della scorsa edizione.

Al Tg1 delle 20, prima di iniziare dal Teatro del Casinò di Sanremo, Amadeus ha voluto dedicare la serata a Sinisa Mihajlovic, "un grande uomo e un grande allenatore, che credeva nei giocatori e investiva sui giovani. Come deve fare Sanremo". Poi, in smoking color mandarino, ha aperto la diretta con Gianni Morandi, co-conduttore a febbraio ("Sinisa era legato a Bologna, pensavo che potesse vincere la sua battaglia", ha detto Morandi), mostrando le immagini del Sanremo 2019, quando Mihajlovic andò ospi…

È Gianmaria, con La città che odi, il vincitore di Sanremo Giovani 2022. Con lui, in gara al prossimo Festival di Sanremo tra i Big, si esibiranno la band milanese dei Colla zio, Shari, Olly, Sethu e Will. Barra dritta sui giovani. Per la sua quarta volta da direttore artistico Amadeus ha raddoppiato il numero dei "debuttanti" in gara all'Ariston alla pari con i 22 Big: in sei, il doppio di quelli della scorsa edizione.

Al Tg1 delle 20, prima di iniziare dal Teatro del Casinò di Sanremo, Amadeus ha voluto dedicare la serata a Sinisa Mihajlovic, "un grande uomo e un grande allenatore, che credeva nei giocatori e investiva sui giovani. Come deve fare Sanremo". Poi, in smoking color mandarino, ha aperto la diretta con Gianni Morandi, co-conduttore a febbraio ("Sinisa era legato a Bologna, pensavo che potesse vincere la sua battaglia", ha detto Morandi), mostrando le immagini del Sanremo 2019, quando Mihajlovic andò ospite con Ibrahimovic, insieme sul palco a cantare Io vagabondo con Fiorello e Amadeus. Emozione.

Nella serata che ha definito l'"antipasto del Festival", tra l'esibizione di un giovane e l'altra, Amadeus ha annunciato i titoli delle canzoni dei Big. A cominciare da quella di Madame, che avrebbe dovuto intitolarsi Puttana ma in extremis è diventata Il bene nel male, quindi Ultimo (Alba), Giorgia (Parole dette male), Elodie (Due), Gianluca Grignani (Quando ti manca il fiato) "una canzone difficile da cantare per ciò che dico", rivela. Poi Tananai (Tango), Marco Mengoni (Due vite), Anna Oxa (Sali - Canto dell'anima), Colapesce Dimartino (Splash), Mara Sattei (Duemilaminuti, scritta per lei da Damiano dei Måneskin). Poi tutti gli altri.

Amadeus ha spinto più avanti la rivoluzione introdotta nel 2018 dall'allora direttore artistico Claudio Baglioni, che eliminò la gara parallela delle Nuove proposte per trasformarla, con Sanremo giovani, in un viatico per il Festival. Quell'anno vinsero Einar e Mahmood, che poi doppiò la vittoria all'Ariston con Soldi. Dopo un iniziale passo indietro verso la vecchia formula nelle sue due prime edizioni da direttore artistico (2019 e 2020), scelta criticata dai discografici, nel 2021 Amadeus ha riportato le due selezioni in un'unica gara e quest'anno ha anche assunto la direzione artistica di Area Sanremo raddoppiando anche qui da 2 a 4 i candidati al Festival.

Oltre a svecchiare il cast, Amadeus sottolinea spesso la volontà di riportare al centro la musica, si chiede "se la canzone può avere un successo radiofonico", per questo fa le sue scelte ascoltando i brani mentre si muove in automobile: "Salgo in macchina e ascolto mentre guido, come fosse la radio".

La serata su Rai 1 ha visto confrontarsi Gianmaria, Giuse The Lizia, Maninni, Mida, Olly, Sethu, Shari e Will, ai quali nei giorni scorsi si sono aggiunti i 4 nomi di Area Sanremo: la band milanese Colla zio, Fiat 131, Noor e Romeo & Drill. Soltanto due le ragazze. Tra i temi delle canzoni dominano le storie d'amore, quasi sempre complicate, molte raccontano la voglia di crescere, si sogna di andare a vivere da soli, di comprare casa, la conquista dell'autonomia cui si aspira già intorno ai vent'anni.

Gianmaria, nome d'arte del ventenne vicentino Gianmaria Volpato, classificatosi secondo a X Factor l'anno scorso, in La città che odi canta la sua voglia di indipendenza: "Sto nella città che odi, a me piace un sacco, così tanto che ci vivrei, forse ci comprerò casa, mi prenderò un gatto, costerà un botto". Altri descrivono amori travagliati, come Giuse The Lizia in Sincera: "Gente che vedo, facce da zombie, mille chiamate, ma non rispondi, grida che spaccano le pareti, soliti vizi". Maninni confessa: "Ma che ci posso fare se poi mi prende male, tutte quelle sere in cui non vuoi parlare, io ti direi tutto e non ho le parole. Tu che mi hai chiuso in faccia almeno mille porte, io che scemo che non sono altro".

Nessuno dei brani spicca per originalità: non mancano le ballate melodiche "sanremesi", scritte insomma con il pensiero già rivolto al palco dell'Ariston, e anche i brani di maggiore qualità ricordano per stile e arrangiamenti esempi già ascoltati, soprattutto nel cantato: Gianmaria con La città che odi ricorda Frah Quintale, e Sethu, con Sottoterra, evoca Blanco. Ma le somiglianze tra le canzoni restano tutto sommato un dettaglio, per giunta sempre suscettibili di ampie discussioni. Conta il progetto di rinnovamento del cast che passa anche attraverso le selezioni di Sanremo Giovani.

Lo aveva intuito Claudio Baglioni, ma l'aveva per primo immaginato Pippo Baudo, che Sanremo Giovani lo inventò e lo fece debuttare con tre prime serate nel novembre nel 1993. A rileggere oggi alcuni di quei nomi, viene da chiedersi se quell'anno sulla città dei fiori non ci sia stato un allineamento straordinario di pianeti: la prima sera una ragazza toscana con grande presenza scenica cantò Un motivo maledetto, era Irene Grandi; la seconda sera le rispose con voce tenorile e approccio pop Andrea Bocelli con Miserere, nella terza una ragazza di Roma mise in mostra tutta la sua potenza soul con Nasceremo. Si chiama Giorgia e a febbraio, trent'anni dopo, sarà di nuovo in gara.