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(ansa)

Conferenza stampa di Amadeus: "Non faccio il Festival con la politica, il festival non è né di destra o sinistra, di centro ma di tutti"

Ancora ascolti record. E boom su RaiPlay, il Festival vola sulla piattaforma. il presidente della Liguria Toti: "Il Festival senza la Rai è come il pesto senza basilico"    
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Il pubblico sembra ipnotizzato da questo Festival. Nonostante la durata - cinque ore - la terza serata, con tutti i 28 cantanti in gara, conferma la tendenza positiva. Amadeus e Gianni Morandi con la co-conduttrice Paola Egonu è stata vista da una media di 9 milioni 240mila spettatori con il 57,6% di share. L'anno scorso, la media d'ascolto fu di 9 milioni 369mila spettatori spettatori con il 54.1% di share. Stasera karaoke, è la volta dei duetti e delle cover, la primadonna è Chiara Francini.
È il presidente della Liguria Giovanni Toti, intervenuto alla conferenza stampa, a sgombrare il campo sul futuro del Festival, visto che c'è un'offerta di una cordata al Comune: "Il Festival senza la Rai è come il pesto senza il basilico. Ma quali polemiche politiche. Il Festival è il Festival. Si parla di tutto. Il Festival di Sanremo da sempre è democristiano, è il Festival dell'amicizia". "Complimenti ad Amadeus e a tutto il suo team perché è un festival unico" continua "unica è stata la presenza del Presidente Sergio Mattarella, straordinario il monologo di Roberto Benigni sulla Costituzione. È evidente che la pubblicità che il festival porta al nostro territorio è unica. Persino il povero Blanco, con la sua sciagurata esibizione, ha dato visibilità ai fiori e alla floricultura del nostro territorio come mai prima. Può emendare lavorando un giorno in una serra terra, lo invitiamo, così capisce bene di cosa si tratta".

Dice che "è il Festival della libertà, un concetto che mi sta particolarmente a cuore, e sono felice che sia rappresentato su questo palco. Oggi è il Giorno del ricordo, decideranno i curatori del festival se parlarne, ma mi sembrerebbe giusto ricordare anche chi la libertà l'ha persa".
"Anche questa serata", dice il direttore del Prime time Stefano Coletta, "ci riporta ai dati del 1995. Il picco d'ascolto alle 21.35 con 15milioni 162mila spettatori quando Amadeus presenta Tananai. Picco di ascolto 64,5% con l'intervento di Alessandro Siani. La rivoluzione che è stata compiuta è la modalità di fruizione sulla piattaforma: abbiamo avuto 13 milioni 700mila spettatori, +49% rispetto al 2022. È un dato straordinario, uno degli obiettivi del servizio pubblico è portare target nuovi".
La direttrice di RaiPlay Elena Capparelli spiega: "Il festival di Sanremo illumina la piattaforma di RaiPlay, vediamo che accoglie una platea molto più giovane. Complice Mare fuori e il Festival di Sanremo abbiamo visto 850mila registrazioni in più dal primo febbraio, abbiamo 21 milioni sulla piattaforma. Oltre il 50% ha meno di 24 anni e vediamo il crescente consumo attraverso la smart tv. Il paese è pronto a fruire una modalità nuova, le clip, i contenuti on the demand sono fortissimi. Il festival è il secondo evento più seguito su streaming, a livello on demand ha 13 milioni 700 mila visualizzazioni. I profili social della Rai registrano un commento continuo in particolare le performance su Sanremo TikTok, 669 milioni".
Pettinatura da diva anni 40, bocca scarlatta, Chiara Francini è la protagonista della serata. "Sono molto riconoscente ad Amadeus per essere qua. Magari potete pensare che dietro tutto questo c'è molto lavoro e molta artificiosità. Invece è stato tutto molto semplice: penso sempre che la gratitudine debba essere fondamento dell'essere umano, se sono qui lo devo ad Amadeus. Sono stata chiamata nella maniera più semplice, più naturale, più bella". "Ci siamo conosciuti a I soliti ignoti", racconta Amadeus, "è stata molto carina, molto simpatica, è sempre spontanea, divertente. Rappresenta il mondo del teatro e delle fiction. I dati sono fantastici, si parla di servizio pubblico, e tutto questo è accaduto in maniera prepotente e netta. Io cerco di fotografare questi momenti perché nulla è scontato. Mi ha mandato un messaggio Francesca Fagnani per darmi una bella notizia: c'è un imprenditore napoletano che vorrebbe regalare dei biliardini al carcere minorile di Nisida".

"Qualsiasi cosa si porti a Sanremo", dice Francini "anche se è un monologo comico, la politica la si fa sempre e non solo quando si parla di politica. Anche quando si fa un monologo leggero si possono veicolare dei messaggi. Io penso che si possano veicolare dei messaggi anche con la leggerezza, leggerezza non significa superficialità - ha aggiunto l'attrice, che porta un monologo sull'essere donna e anche sulla scelta di non avere figli - Veicolerò messaggi in cui credo, avendolo scritto io. Porto quella che è la mia esperienza umana, il mio essere donna. Ho espresso il desiderio ad Amadeus di portare quello che avevo scritto, e c'è stata assoluta libertà. Il suo approccio è fatto di caratura ma anche di pancia, è un approccio istintivo e familiare. Un dialogo che ha il sapore della cucina, il riunirsi intorno a tavola per seguire questa manifestazione che è un po' l'acquasantiera dell'Italia".  Sul caso Blanco non ha dubbi: "Mi è dispiaciuto quello che è accaduto, è un ragazzo molto giovane e in quel momento credo che possa succedere. È importante, però, che abbia compreso; ha chiesto scusa, tutti facciamo errori".

 

"È chiaro che impari nel tempo facendo il festival, quando inviti gli amici a casa tua pensavi a due primi, due secondi" continua il conduttore "il primo anno chiudevo a orari improponibili. È vero che oggi ci sono 28 cantanti ma ci sono meno ospiti, deve finire entro le 2 di notte. Avendo una figlia di 24 anni e uno di 14, è chiaro che conosco molto bene i gusti dei giovani". Qualcuno lo ha paragonato a un nuovo leader dell'opposizione: "Non faccio il festival con la politica, il festival non è di destra, di sinistra, di centro, è di tutti. Tutti devono godere di questo spettacolo. Rispetto le idee di tutti, Sanremo è patrimonio di tutti, è della Rai, di Sanremo e di tutti. Non sono adatto alla politica".
"Avvertito pressioni dalla politica, con le tante dichiarazioni sul festival: "Nessuna pressione, mai sentita nessuna pressione politica nei miei quattro festival. La scelta è sempre stata in capo al presidente ucraino: all'inizio l'idea era quella di un videomessaggio ma noi ne avevamo preso atto. Poi lo stesso presidente, attraverso l'ambasciata, ci ha fatto sapere il desiderio di intervenire con una lettera".