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(ansa)

Le pagelle della finale di Sanremo 2023

I voti alle interpretazioni dei 28 big in gara e agli ospiti nella quinta e ultima serata del Festival, da Morandi che canta Lucio Dalla, a Gino Paoli, a Salmo, Ornella Vanoni e a Fiorello
6 minuti di lettura


Sethu
Cause perse

(ansa)
Vale anche per lui quello che abbiamo detto per gli altri. È evidente che anche Sethu canta bene e che ci mette entusiasmo e passione nello stare sul palco, molto di più di tanti altri che hanno più mestiere, storia e successo. Quindi complimenti e auguri

5


Gianluca Grignani

Quando ti manca il fiato

(agf)

Grignani al suo meglio, nel bene e nel male. È ovvio che non conta come canta ma quello che vuole portare sul palco. Con un brano, peraltro, che ha una grande orchestrazione e non è nemmeno facilissimo da cantare 
7


Shari

Egoista

(agf)

All'ultima esibizione finalmente Shari trova la misura, svirgola di meno, canta un po' più dritta senza…


Sethu
Cause perse

(ansa)
Vale anche per lui quello che abbiamo detto per gli altri. È evidente che anche Sethu canta bene e che ci mette entusiasmo e passione nello stare sul palco, molto di più di tanti altri che hanno più mestiere, storia e successo. Quindi complimenti e auguri

5


Gianluca Grignani

Quando ti manca il fiato

(agf)

Grignani al suo meglio, nel bene e nel male. È ovvio che non conta come canta ma quello che vuole portare sul palco. Con un brano, peraltro, che ha una grande orchestrazione e non è nemmeno facilissimo da cantare 
7


Shari

Egoista

(agf)

All'ultima esibizione finalmente Shari trova la misura, svirgola di meno, canta un po' più dritta senza singhiozzare troppo, e riesce a far capire che alla fine sa cantare e che il pezzo non è male. È un po' troppo tardi ed è un peccato

6


Anna Oxa

Sali (Canto dell'anima)

(ansa)

Una canzone con un arrangiamento ricco e complesso, cantato da Anna Oxa con la voglia di mettere insieme il suo stile più classico con qualcosa di diverso, meno regolare, più sorprendente. Il risultato è ambiguo, perché è certamente vero che il brano è costruito come una performance, in cui l'abito, il trucco, i capelli, hanno obiettivamente un ruolo, come la voce che si rompe e tremula, volontariamente, e che diventa un grido. Ma non è avvincente, è più spettacolare che profondo. Interlocutorio, insomma, bisognerà capire dove Oxa andrà dopo Sali

6


Gianmaria

Mostro

(ansa)

È uno dei ragazzi più interessanti della nuova scena italiana. Anzi, la migliore novità del Festival, dotato di personalità e di stile, irregolare e non prevedibile. Ci piace la sua Mostro perché ha più verità di tante altre.

7 1/2


Leo Gassmann
Terzo cuore

(ansa)

Sussurra la strofa, e canta a voce aperta il ritornello. Se la cava molto bene e si mette in luce con un brano dei Pinguini Tattici Nucleari che lui fa diventare davvero suo. Nonostante la giacca, veramente inguardabile, è stato bravo

7


Will
Stupido

(agf)

Maltrattare i ragazzi che con poca o nulla esperienza vengono letteralmente gettati sul palco di Sanremo e se la cavano facendo il loro meglio, è veramente inutile. Quindi: bravo Will, come bravi gli altri. L'insufficenza non è a lui, come non è per gli altri, ma per la canzone, che veramente non è granché

5


Articolo 31
Un bel viaggio

(ansa)

Ci fa piacere riascoltare la loro storia raccontata in una canzone. Ma da qui a dire che la canzone sia bella ce ne vuole. Un voto alla loro storia, dunque

6


Olly
Polvere

(ansa)

Ha una voce notevole e ha grande simpatia. Il pezzo vola via con la polvere, sfortunatamente, e anche dopo l'ennesimo ascolto è difficile trovare un motivo per volerlo ascoltare di nuovo. Gli auguriamo di avere canzoni migliori da cantare

5


Coma_Cose
L'addio

(agf)
Se non li amate non avete un cuore. Se non gli credete non potrete credere più a nessuno. I Coma_Cose ci dicono che la vita può essere racchiusa in una canzone. Ci dicono che le canzoni non sono né piccole né insignificanti. Ci dicono che l'amore esiste ancora. Se ci tradiranno finiranno all'inferno

8


Lda

Se poi domani

(agf)
Ma sì, fa simpatia, la canzone per quanto molto, troppo, Ed Sheeran, è ovviamente carina, non canta male e quindi potrebbe avere un futuro. Sempre che voglia crescere non solo per avere successo ma per cercare di cantare belle canzoni

5 1/2


Levante
Vivo

Almeno lei non segue le regole del gioco. Non è un pezzo melodico, non segue le tendenze it-pop o rap, non lo fa strano, e non gioca con nessuna furbizia. È se stessa, con una canzone non scritta da dieci autori ma da sola. Sul palco la canta con una passione e un'energia incontenibili, è felice di cantarla e si vede. Vita vera

8


Paola & Chiara
Furore

(ansa)
Sono tornate, le abbiamo viste, le salutiamo. Appuntamento alla prossima volta. È stato piacevole ma non esattamente esaltante. L'effetto nostalgia di qualcosa che non ci era mancato

5


Mr. Rain
Supereroi

(agf)
Cantare una canzone sulla depressione, dedicata a tutte le persone che hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto, assieme a un (bellissimo sia chiaro) coro di bambini, rende Supereroi particolarmente commovente. È una canzone musicalmente prevedibile ma con un testo intenso, vogliamo fargliene una colpa? Certo è che se l'avesse cantata da solo avrebbe fatto un effetto diverso

5 1/2


Ariete
Mare di guai

(ansa)
Finalmente Ariete come deve essere. Il pezzo è davvero un gioiellino pop elegantissimo che lei canta finalmente con la sicurezza e lo stile che possiede. Ascoltata prima del festival ci era sembrata una delle canzoni migliori, finalmente stasera quella sensazione è stata confermata: una delle canzoni migliori del festival

8


Madame
Il bene nel male

(agf)
Ha sbagliato, e c'è poco da fare. E non uno sbaglio da poco. Ha dovuto risalire la china, pian piano, faticosamente. Oltretutto arrivando con un pezzo 'tormentonè che allarga il suo pubblico ma la propone in una maniera diversa. Era tutto un rischio, ma Madame ha superato la prova alla grande. Fino al liberatorio pianto tra le braccia di Amadeus

7 1/2


Cugini di Campagna

Lettera 22

(ansa)
Chissà se i Cugini di Campagna hanno capito davvero che cosa è successo a Sanremo: hanno cantato una bella canzone. Il lavoro svolto da La Rappresentante di Lista per aiutarli a uscire da loro stessi è interessante, perché la canzone ha un inizio terribile, da Cugini di Campagna, e poi un grande ritornello. Che dire quindi. Che meritano pure loro, e me ne scuso, la sufficienza

6


Rosa Chemical
Made in Italy

(agf)
Cantare dopo Paoli era obiettivamente complicato. Per uscire dall'imbarazzo dovuto alla povertà musicale di Made in Italy, resa ancora più evidente dopo Il cielo in una stanza, Rosa Chemical risolve andando a prendere in platea Fedez e baciandolo calorosamente in bocca. Fedez subisce ma, coerentemente, accetta. E il finale, quindi, diventa divertentissimo e spettacolare. Questa volta merita la sufficienza

6


Marco Mengoni
Due vite

(ansa)
Mengoni ha una canzone prevedibile che riesce a sollevare con un'interpretazione obiettivamente imbattibile. La prende, la strappa, la soffre, la rende migliore di quello che è. Ha vinto comunque vada, è pronto a uscire da quello che è stato e avviarsi a essere qualcosa di più. Lo dimostra cantando con il cuore in mano. E se sta mentendo lo fa talmente bene che siamo assolutamente contenti lo stesso
8 1/2


Lazza
Cenere

(agf)
Molto bravo, canta bene, sa stare sul palco, domina la canzone con grandissima sicurezza, in un'atmosfera pop che è assolutamente internazionale ma resta comunque italiana. Mainstream pop ma fatto con maestria

7


Ultimo
Alba

(agf)
Dopo la celebrazione di venerdì con Eros Ramazzotti, Ultimo torna da solo e si prende il palco del Festival. La sua Alba è forse la migliore canzone che ha scritto, nel senso che è musicalmente completa, raccoglie il suo stile e guarda in avanti, nel testo e nell'interpretazione

7


Modà
Lasciami

(agf)
Diciamolo con franchezza, i Modà non sono mai stati musicalmente tra i nostri preferiti. Ma è difficile non vedere in Lasciami l'onestà di una band che suona il suo pop in maniera franca e in Kekko Silvestre un cantate appassionato. Fanno bella figura. Potrebbe essere l'inizio della loro nuova vita

6 1/2


Giorgia
Parole dette male

(agf)
Parole dette male non è una canzone bellissima, è nella media, non di quelle che probabilmente canteremo nelle prossime settimane. Ed è un peccato, perché Giorgia, sera dopo sera, la fa sua, la canta meglio, la padroneggia, la trasforma, la migliora. Ma non basta per renderla un gioiello, come quelli che lei dovrebbe sempre cantare. Quindi il voto è alla sua voce, non alla canzone, che meriterebbe al massimo un sei

7


Colapesce e Dimartino
Splash

(agf)
La canzone è ragionevolmente interessante, ironica, gioca con la tradizione melodica italiana senza volgarità e effetti speciali. Ma ricalca troppo il modello di Musica leggerissima per poter essere davvero apprezzabile. Quindi bravi ma non bravissimi

6


Tananai
Tango 

(agf)
Tananai ci prova, scrive e canta una piacevole canzone sull'amore a distanza e la nobilita con un bellissimo e verissimo video sull'amore diviso dalla guerra. E questo ci piace molto. Ma "abbiamo messo i Police, era bello finché ha bussato la police" è imperdonabile

6 1/2


Mara Sattei
Duemilaminuti

(agf)

Mara Sattei è brava. La canzone è scritta da Damiano David che è bravo e da suo fratello thasup, che è molto bravo. Quindi perché il pezzo, alla fine, è già sentito, prevedibile, scontato e poco sorprendente? Perché David, thasup e Sattei hanno fatto una cosa che al massimo è gradevole e che sembra inutilmente sanremese?

6


Colla Zio
Non mi va

(agf)

Gli unici emersi da Sanremo Giovani che non stanno agli ultimi posti della classifica. E se lo meritano, perché sono divertenti e promettono (se smettono di cantare cose come 'che sesso mi fai') di poter fare anche di meglio di questo. Soul leggero e positivo, che in una serata interminabile come questa, mette di buon umore

6 1/2


Elodie

Due

(agf)

Due è un pezzo che non ha nessuna pretesa. Nel senso buono del termine. Perché non pretende di essere più di quello che è, ovvero un buonissimo pezzo pop, sufficientemente elegante e moderno. E lei lo interpreta dimostrando di avere doti di brava cantante e di credibile interprete, portandolo anche più in alto di quello che il pezzo preveda. Brava

7 1/2


Gianni Morandi: omaggio a Lucio Dalla

(ansa)

Morandi canta Dalla aprendo la finale di Sanremo e c'è poco da fare: il resto del Festival non sarà alla sua altezza, inevitabilmente

10


Gino Paoli

(ansa)

Si può dare un voto a Gino Paoli. No, è impossibile, Paoli è oltre, grande, inarrivabile, bravissimo ancora oggi, a 88 anni. Le sue canzoni sono i mattoni sui quali ancora oggi si appoggiano i nostri sentimenti e, davvero, parti importanti delle nostre vite. Arte, non c'è altro modo di chiamarla, arte popolare che Paoli condivide con milioni di persone, alle quali ha illuminato le vite

10


Fiorello

(ansa)
Collegato via smartphone (eh sì, siamo entrati nel futuro...), Fiore coglie al balzo la palla del bacio di Fedez per seppellire sotto una montagna di risate tutti gli aspiranti censori della politica italiana. Quando chiede al direttore di Rai 1 se ha letto preventivamente i testi delle canzoni di Gino Paoli è stata l'apoteosi. Bravo tutte le notti, bravissimo questa sera

10


Salmo

(ansa)
Salmo porta Zucchero sul dancefloor, e fa un'operazione travolgente e geniale. Canta con potenza e personalità, è prende Diavolo in me e la rende modernissima e contemporanea. Decisamente una delle cose più divertenti della serata

8


Ornella Vanoni

(ansa)
Un trionfo, meritato, giusto, un applauso che, immaginiamo, ha coinvolto ogni persona a casa, che ha amato, ancora una volta, la divina Vanoni cantare, a 88 anni, in maniera fantastica. La grande signora della canzone italiana ha dato ancora una volta una lezione di stile e di leggerezza, di eleganza e di ironia. Con tanto di carciofi al posto dei fiori

10