Sono tre le serie trionfatrici di questi Emmy 2023 diventati per via degli scioperi Emmy 2024. Con sei statuette la serie sul mogul dell’editoria Succession e quella culinaria The bear sono i titoli con più riconoscimenti, molto bene anche la miniserie Beef – lo scontro, cinque premi. Una cerimonia che festeggiava i 75 anni del premio nella giornata di Martin Luther King e che ha visto Quinta Brunson, attrice e autrice di Abbot Elementary vincere il premio come miglior attrice protagonista in una serie commedia ben 43 anni dopo Isabel Sanford nel 1981 per I Jefferson. Un’edizione speciale da tanti punti vista, soprattutto per l’Italia perché quest’anno ci sono anche due candidate italiane: Sabrina Impacciatore e Simona Tabasco, nominate come attrici non protagoniste per la stagione siciliana della serie Hbo The white lotus. Anche se il premio è andato a Jennifer Coolidge, le due attrici hanno fatto la storia del premio con questa candidatura. Tra le curiosità: Elton John che ha ottenuto l’EGOT, ovvero vincendo l’Emmy per lo show live del suo tour può vantare di aver vinto un Emmy, un Grammy (ben più d’uno), un Oscar e un Tony. Sono solo 19 in tutti gli artisti che ci sono riusciti.
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La serata è stata presentata da Anthony Anderson, popolarissimo negli Usa per il suo ruolo di ricco padre di famiglia nella sitcom Black-ish che se l’è cavata senza incidenti. Réunion e omaggi a serie tv classiche, tra cui All in the family, Ally McBeal, I Soprano, Grey's Anatomy e Il trono di spade e nel tradizionale ricordo degli artisti della tv che ci hanno lasciato quest’anno un tributo a uno dei suoi protagonisti, Matthew Perry, morto in ottobre sulle note di I'll be there for you di Friends. Momenti emozionanti la réunion di E.R. con Ellen Pompeo e Katherine Heigl, il bacio in bocca tra lo chef attore Mathison e il collega Moss Bachrach, il premio a GLAAD per il suo impegno per la comunità LGBTQ+, il discorso di Ayo Edebiri (The Bear) e quello di Ru Paul sulle drag queen (“se una di loro vuole leggere in una biblioteca ascoltatela perché sapere è potere”) la battuta di Pedro Pascal (“la spalla me l’ha rotta Culkin”) e la chiusura con il discorso di Martin Luther King: “Quando la libertà risuonerà in tutte le città tutti i bambini, bianchi e neri, potranno cantare insieme liberi”.
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La miglior serie drammatica è ‘Succession’
Con ventisette nomination era il vincitore annunciato e così è stato: la miglior serie drammatica è Succession. Che ha vinto sei riconoscimenti. Jesse Armstrong, lo showrunner della serie, sul palco ha detto: “Non è stata una serie facile. Succession parla di stampa, di politica e dopo quattro stagioni di satira rimane ancora di grande attualità”.
La miglior serie commedia è ‘The bear’: bacio in bocca tra Matty Matheson e Ebon Moss - Bachrach
La serie ambientata nella tavola calda di Chicago The bear, che ha ottenuto 13 nomination con la prima stagione (la seconda già fuori concorrerà il prossimo anno) ha vinto sei premi. Sul palco l’attore e chef Matty Matheson ha detto: “Amo i ristoranti quelli buoni e anche gli altri, ogni giorno cerchiamo di cucinare per far sentire le persone un po’ meglio come facciamo con una serie tv”. Prima del discorso Ebon Moss - Bachrach aveva dato a Matheson in un lungo bacio in bocca.
La miglior attrice di una serie drammatica è Sarah Snook
Ancora un premio per Succession. In uno stupendo abito rosso Sarah Snook ha ricevuto l’Emmy per la miglior attrice protagonista. “Grazie a chi ha votato ma anche a chi ha amato questo show quanto noi che lo abbiamo fatto. Il più grande grazie va a lei che è cresciuta dentro di me durante la stagione”. Il riferimento è alla sua bambina nata pochi mesi fa.
Il miglior attore di una serie tv drammatica è Kieran Culkin
Come da previsioni il miglior attore di una serie drammatica è il rampollo della famiglia Logan è Kieran Culkin. L’attore si è tolto la giacca sul palco e ha detto: “Voglio bene a tutti quelli che hanno lavorato alla serie. Grazie mamma per la vita e l’infanzia meravigliosa che mi hai dato e mia moglie che sta con me da 26 anni, grazie per i nostri bimbi. Ne voglio un altro, tu hai detto… magari se vinci” ha concluso l’attore.
Cinque premi per ‘Beef’, è la miglior miniserie
Era tra i favoriti e questa sera la miniserie Beef – lo scontro ha vinto cinque Emmy tra cui quello della miglior miniserie.
Il miglior attore protagonista in una miniserie è Steven Yeun, la miglior attrice è Ali Wong
L’Emmy per il miglior attore protagonista in una miniserie è Steven Youn per Beef – lo scontro. La serie racconta l’escalation surreale che coinvolge due automobilisti, un uomo e una donna, che dopo aver sfiorato un incidente a Los Angeles finiscono per ingaggiare una guerra di nervi e sfogare l’uno sull’altro le proprie frustrazioni. Anche la coprotagonista Ali Wong ha vinto l’Emmy per la miglior attrice di una miniserie.
‘Succession’, miglior sceneggiatura e miglior regia di una serie drammatica
Jesse Armstrong premiato per la sesta volta con un Emmy. Lo showrunner inglese ha vinto il riconoscimento per la scrittura di un episodio (Il matrimonio di Connor) della quarta stagione. Mark Mylod ha vinto per la regia dello stesso episodio della serie.
Succession 4, il grande finale della serie sulla famiglia Roy
Paul Walter Hauser miglior attore non protagonista in una miniserie
Miglior attore non protagonista in una miniserie è Paul Walter Hauser per la serie in carcere Black Bird. Il premio è stato consegnato dal cast riunito di E.R. – tra cui Ellen Pompeo e Katherine Heigl – che arrivato alla ventesima stagione è oggi il medical drama più longevo della tv americana.
La miglior regia e la miglior sceneggiatura per una miniserie: ‘The Beef – Lo scontro’
Data per favorita la miniserie Netflix The Beef – lo scontro ha vinto per la miglior regia nella sua categoria. Lo showrunner Lee Sung Jin che ha raccontato: “Quando mi sono trasferito a Los Angeles il mio conto era in rosso di 35 centesimi quindi non mi sarei mai immaginato di poter essere qui oggi con un premio così”. Jin ha vinto anche l’Emmy come miglior sceneggiatura di una miniserie.
'Beef - Lo scontro', la miniserie Netflix candidata agli Emmy
Serie commedia: miglior regia e miglior sceneggiatura a ‘The bear’
Christopher Storer, showrunner di ‘The bear’, ha vinto due Emmy per la serie commedia a cui è andato il premio sia per la miglior regia che per la miglior sceneggiatura. Lo sceneggiatore e regista non ha potuto godersi la serata di trionfo perché a casa con il Covid.
'The bear' la seconda stagione su Disney+
La migliore attrice non protagonista per una miniserie è Niecy Nash-Betts
La migliore attrice non protagonista per una miniserie è Niecy Nash-Betts, della serie Netflix Dahmer dedicata al serial killer
che terrorizzò lo Stato del Wisconsin tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, interpreta una vicina di casa del serial killer i cui allarmi alla polizia sui comportamenti dell'uomo restano inascoltati. L’attrice ritirando il premio ha voluto dedicarlo “a tutte le donne di colore che non sono mai state ascoltate” e ha voluto ringraziare “se stessa per continuare a crederci”. L’attrice aveva ottenuto 5 nomination ma è la prima volta che vince l’Emmy.
Terzo premio per la serie: è Jeremy Allen White miglior attore in una serie comica
Jeremy Allen White è il miglior attore in una serie comica. Dal palco ha detto: “Amo moltissimo questa serie, mi dà passione e ringrazio tutti quelli con cui ho condiviso questo spazio. Grazie a mio padre e a quelli che mi sono stati vicino in questo ultimo anno, voi sapete chi siete”.
Secondo premio per ‘The bear’, va al “cugino” Ebon Moss - Bachrach
Ancora un premio per la commedia culinaria The bear: Ebon Moss - Bachrach è stato premiato come miglior attore non protagonista in una serie commedia. “È stato un privilegio lavorare con attori così talentuosi, con la troupe migliore di Chicago” ha detto l’attore che nella serie interpreta il “cugino” dello chef Carmy che nella prima stagione eredita la tavola calda dal fratello che si è suicidato. Da chef di ristoranti stellati Carmy sceglierà di rimettere in piedi il ristorante di famiglia.
Primo premio per ‘Succession’ va a Matthew Macfadyen
Il primo riconoscimento per la serie dell’anno Succesion arriva per Matthew Macfadyen che nello show di Jesse Armstrong interpreta To, il marito di Shiv, l’unica figlia femmina di Logan Roy. La scorsa settimana l’attore aveva vinto anche il Golden Globe per lo stesso ruolo.
Jennifer Coolidge batte le colleghe italiane Impacciatore e Tabasco
La migliore attrice non protagonista per una serie drammatica è Jennifer Coolidge, meravigliosa Tanya di The white lotus. L’attrice concorreva con le colleghe italiane Sabrina Impacciatore e Simona Tabasco che le hanno mandato il loro sostegno dalla platea. “L'anno scorso vi avevo parlato di questo gancio che ti porta via quando parli troppo – ha detto Coolidge dal palco – quindi Mike White grazie di questo ruolo e questo personaggio incredibile... grazie a Dio sono morta, lasciamo andare così e prima che il tempo finisca voglio ringraziare quei gay cattivissimi. Non rinunciate ai vostri sogni”
Quinta Brunson è la miglior attrice protagonista di una serie commedia
Quinta Brunson è l'attrice vincitrice dell'Emmy com protagonista per una serie tv comica. Commossa fino alle lacrime l'attrice e autrice della serie scolastica Abbott elementary ha ringraziato la famiglia “non ho preparato nessun discorso perché non mi aspettavo proprio di vincere” ha detto. L'interprete della serie Abc (in Italia su Disney+) è la prima donna afroamericana a conquistare questo riconoscimento dopo Isabel Sanford nel 1981 per I Jefferson.
Il primo premio è per ‘The bear’: è per Ayao Edibiri
Standing ovation per Christina Applegate che è arrivata sul palco aiutata dal suo bastone "mi state mettendo in difficoltà visto che sono mezza disabile" ha detto. All'attrice è stata diagnosticata la sclerosi multipla. L'attrice ha consegnato l'Emmy per miglior attrice non protagonista in una serie commedia che è andata Ayao Edibiri, giovane sous chef in The bear. “Uno show che parla di famiglia – ha detto l’attrice – vi voglio bene grazie ai miei genitori per avermi fatta sentire bella e nera e orgogliosa di questo, in questo paese mi hanno detto ‘non so cosa riuscirai a fare’, ma eccomi qui!”
Il favorito è Succession
Succession è sicuramente la serie favorita con le sue 27 nomination. Con la quarta stagione, quella finale, dà l'addio al suo pubblico con un numero altissimo di candidature. Seguita da The last of Us con 24, sempre di Hbo, stessa produzione di The White Lotus, con 23 candidature all'Emmy. Al quarto posto Ted Lasso, di Apple Tv+, con 21, e al quinto La fantastica signora Maisel (Prime Video) con 14.
Brian Cox con la moglie Nicole Ansari-Cox
Monica Bellucci sul tappeto rosso con Tim Burton
Un’altra po’ di Italia agli Emmy è assicurata grazie anche alla presenza di Monica Bellucci che ha sfilano sul tappeto rosso per accompagnare Tim Burton, suo attuale compagno. Il regista americano è presente alla cerimonia perché la sua serie Mercoledì è candidata insieme alla protagonista Jenna Ortega, che è anche nel cast del prossimo film di Burton Beetlejuice 2 in cui recita anche Bellucci.
Le attrici italiane di The white lotus sul tappeto rosso degli Emmy
C’è anche un po’ di Italia agli Emmy numero 75. Con due candidature per Sabrina Impacciatore e Simona Tabasco (nella foto qui sotto) The white lotus girato interamente in Sicilia batte anche bandiera italiana. Alla cerimonia c’è anche Beatrice Grannò, che era la musicista Mia nella serie, che sul tappeto rosso ha raccontato: “È surreale essere qui come attrice italiana a celebrare l'ultimo atto qui per The white lotus. Sono un po’ nervosa, mi tremano le mani.
Bisogna fidarsi di Mike White e della sua visione. L'Italia è fantastica e io invio tutti a venire in Italia”.
Tutte le drag di Ru Paul sul tappeto rosso
Tappeto rosso ricco per la settantacinquesima edizione degli Emmy. Tra le star che sfilano sul tappeto rosso ci sono le drag queen di Ru Paul. Lo show RuPaul's Drag Race è candidato nella categoria dei reality