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Le pagelle della quarta serata di Sanremo 2024: splendido Mahmood, bravissima Angelina Mango

(ansa)
Napoli, Salento, Sardegna, alcune delle mille lingue della nostra terra si susseguono sul palco del festival si mescolano con l’Italiano, con l’arabo, con la Giamaica e il mondo latino. I voti alle trenta esibizioni nella serata delle cover e duetti
6 minuti di lettura

Promossi Alfa, Santi Francesi con Skin e Mahmood con i Tenores de Bitti, sotto la sufficienza Sangiovanni che ha aperto la serata con Aitana. È uno degli appuntamenti più amati del festival, la serata delle cover e dei duetti, quarta serata del Festival con Amadeus accompagnato da Lorella Cuccarini. Prevista l’esibizione di tutti i i trenta artisti in gara. A fine puntata verrà stilata una nuova classifica e saranno rese note le prime cinque posizioni. Sarà poi proclamato il vincitore di serata.

Renga e Nek

Medley

(ansa)

Duetto è già, ma con i loro successi vogliono vincere facile. Tutti quelli che si erano già appisolati hanno avuto una sana scossa dai due bravissimi cantanti, con quattro singoli che tutti conoscono. Un finale perfetto

7


Fred De Palma con Eiffel 65

Medley Eiffel 65

(ansa)

Si balla. E basta. …

Promossi Alfa, Santi Francesi con Skin e Mahmood con i Tenores de Bitti, sotto la sufficienza Sangiovanni che ha aperto la serata con Aitana. È uno degli appuntamenti più amati del festival, la serata delle cover e dei duetti, quarta serata del Festival con Amadeus accompagnato da Lorella Cuccarini. Prevista l’esibizione di tutti i i trenta artisti in gara. A fine puntata verrà stilata una nuova classifica e saranno rese note le prime cinque posizioni. Sarà poi proclamato il vincitore di serata.

Renga e Nek

Medley

(ansa)

Duetto è già, ma con i loro successi vogliono vincere facile. Tutti quelli che si erano già appisolati hanno avuto una sana scossa dai due bravissimi cantanti, con quattro singoli che tutti conoscono. Un finale perfetto

7


Fred De Palma con Eiffel 65

Medley Eiffel 65

(ansa)

Si balla. E basta. Che dire di più?

5.5


Maninni con Ermal Meta

Non mi avete fatto niente di Ermal Meta

(ansa)

Canzone ancora molto bella, testo che resta ancora attualissimo. Ermal Metà canta con la solita maestria e Maninni, finalmente, motiva la sua presenza sul palco di Sanremo. “E non esiste bomba pacifista” sarà anche una frase facile e retorica, ma è bene ripeterla

7.5


BigMama con Gaia, La Niña e Sissi

Lady Marmalade di Labelle

(ansa)

Non divertirsi in questo caso è reato. Le quattro ragazze sono state brave, divertenti, sfrontate senza essere volgari, hanno fatto grande circo con le loro voci ma il pezzo questo richiedeva. E BigMama, da rapper qual è, ha chiuso tutto con un flow perfetto

8


Il Tre con Fabrizio Moro

Medley di Fabrizio Moro

(ansa)

Moro ha stabilito uno standard, un modello, per una certa parte della canzone pop italiana e Il Tre ci si trova dentro a suo agio. Il mix di rabbia e dolcezza di Moro offre anche a Il Tre la possibilità di giocare con la melodia senza rap fino al finale

6


La Sad con Donatella Rettore

Lamette di Donatella Rettore

(ansa)

Per La Sad il pezzo di Rettore era decisamente più sensato di quello in gara, e infatti se la sono tendenzialmente cavata meglio. Ma l’arrangiamento orchestrale non è stato adattissimo a rendere più ‘punk’ né la band né Rettore

5.5


Diodato con Jack Savoretti

Amore che vieni, amore che vai di Fabrizio De André

(ansa)

Due voci moto diverse per una delle più belle canzoni di Fabrizio De Andrè, riletta con una carica e una forza che l’originale non aveva. Ma il risultato, pur imperfetto, è certamente interessante, soprattutto per l’arrangiamento orchestrale e l’intreccio di parole, sentimenti, melodia

7


Il Volo con Stef Burns, chitarrista di Vasco Rossi

Who wants to live forever dei Queen

(ansa)

È evidente che l’unione di rock, opera, orchestra, super chitarra, con Who wants to live forever dei Queen è il territorio perfetto per Il Volo, che non è più alla ricerca di una nuova dimensione, l’ha già trovata evidentemente. Il pezzo gli permette di cantare magistralmente come sanno, e la chitarra di Stef Burns è la ciliegia sulla torta. Ovvia? Certo, ma va benissimo così!

8


Emma con Bresh

Medley di Tiziano Ferro

(ansa)

Dinamica migliore, anche se la voce di Bresh, pur bravo, forse è inadatta a cantare Tiziano Ferro: Emma dimostra che sta scegliendo veramente un’altra strada, per cantare diversamente, si mette alla prova con un repertorio celeberrimo ma difficile, con buoni risultati

6


Negramaro con Malika Ayane

La canzone del sole di Lucio Battisti

(ansa)

Già immaginiamo gli infiniti commenti di chi scriverà “come si sono permessi”, “non toccate Battisti”, e via discorrendo. State tranquilli, è un atteggiamento non solo legittimo, ma benvenuto, forse necessario. L’originale lo potete ascoltare quando volete e riempirvi di gioia il cuore, mentre questa bella interpretazione offre un altro punto di vista. E un’altra dose di cuore

8.5


Mr. Rain con Gemelli Diversi

Mary dei Gemeli Diversi

(ansa)

Una canzone importante dei Gemelli Diversi, una delle prime ad accendere la luce sulle violenze familiari, anzi di un padre su una figlia. Canzone drammatica e amatissima, che Mr. Rain sostiene fino a trasformarla in Supereroi

6


Mahmood con i Tenores di Bitti

Com’è profondo il mare di Lucio Dalla

(ansa)

Napoli, Salento, Sardegna, alcune delle mille lingue della nostra terra si susseguono sul palco del festival si mescolano con l’Italiano, con l’arabo, con la Giamaica e il mondo latino. Mahmood omaggia la sua terra, la Sardegna, con i Tenores Di Bitti, e ci porta nel cuore della bellezza della musica di Dalla, con Com’è profondo il mare. Perfetta

9


Dargen D'Amico con BabelNova Orchestra

Omaggio a Ennio Morricone: Modigliani sulle note di The Crisis

(ansa)

Difficile capirlo e forse va bene così, Dargen D’Amico mescola alto e basso, come in questo caso, per lanciare messaggi, cantando o parlando, come fa ne finale chiedendo il “cessate il fuoco” per la guerra a Gaza, per giocare, per fare confusione, sperando che dalla confusione esca qualcosa di meglio. Speriamo abbia ragione

6.5


Alessandra Amoroso con Boomdabash

Medley

(ansa)

“Salento Power” e hit single, per un’esibizione dominata dagli infaticabili ‘aizzapopolo’ Boomdabash. Difficile resistere e non ballare, e difatti la platea obbedisce agli ordini di Biggie Bash e Payà e Alessandra Amoroso di scatena con loro. Divertimento, reggae, dance e anche, a nostra memoria, la prima esibizione in salentino al Festival

6


Angelina Mango con il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma

La rondine di Pino Mango

(ansa)

Con una canzone bellissima scritta da suo padre, il grande Pino Mango, Angelina Mango riesce a conquistare tutti. Quelli facili alla commozione, per forza di cose, quelli che amano la melodia più classica, quelli che apprezzano la sua vocalità moderna, quelli che aspettavano finalmente un po’ di bellezza. Bravissima

8.5


Geolier con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio

Medley Strade

(ansa)

Rap e melodia, Geolier sa governare entrambi i registri con sapienza. Scelta difficile, non proprio per il grande pubblico, ma chiusa con l’aiuto di Gigi D’Alessio

6.5


Loredana Bertè con Venerus

Ragazzo mio di Luigi Tenco con l’arrangiamento di Ivano Fossati

(ansa)

La potenza della chitarra di Venerus serve a dar corpo rock alla canzone di Tenco e all’interpretazione di Loredana Berté, Ragazzo mio, che è ancora straordinariamente attuale. Stanno benissimo insieme, sono punk sono freak, sono vecchi e nuovi, sono i regolari e belli

7.5


Clara con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino

Il cerchio della vita

(ansa)

Versione orchestralissima, con tanto di coro, per Clara e Ivana Spagna, che già aveva portato al successo la versione italiana de Il cerchio della vita. Grande spettacolo, belle voci, brave

6


Ghali con Ratchopper

Medley Italiano vero

(ansa)

Ghali fa un figurone, cantando se stesso e Toto Cutugno, facendo una dichiarazione d’intenti e celebrando, al tempo stesso, una grande canzone italiana. Bravo, intenso e comunicativo

7


Ricchi e Poveri con Paola e Chiara

Medley Sarà perché ti amo e Mamma Maria dei Ricchi e Poveri

(ansa)

Se qualcuno canta Hallelujah e qualcun altro Mamma Maria, giocano nello stesso campionato? Ne dubitiamo, è una delle ‘storture’ del regolamento che permette, come già accaduto ad altri, di cantare le proprie canzoni. I Ricchi e Poveri partono quindi avvantaggiati per il voto popolare e Paola e Chiara devono solo fare il minimo necessario per conquistare l’applauso e l’entusiasmo del pubblico

5.5


Santi Francesi con Skin

Hallelujah di Leonard Cohen

(ansa)

Hallelujah è difficilissima da cantare, non solo tecnicamente, ma per le due versioni ‘magistrali’ di Leonard Cohen, l’autore, e di Jeff Buckley, che sono inarrivabili. Skin e Alessandro De Santis si mettono alla prova duettando, magari con qualche esagerazione in termini di potenza, ma con grandissima intensità e una buona dinamica

8


Fiorella Mannoia con Francesco Gabbani

Che sia benedetta di Fiorella Mannoia e Occidentali’s karma di Francesco Gabbani

(agf)

Si divertono un sacco e ci fanno divertire, Mannoia che balla Occidentali’s Karma e Gabbani che intona Che sia benedetta. L’idea era quella di dire che non ci sono avversari nella musica, che conta poco chi arriva primo o secondo e che cantare insieme fa bene

6.5


Irama con Riccardo Cocciante

Quando finisce un amore di Riccardo Cocciante

(agf)

Irama si esalta cantando con Cocciante, e ha ragione, è come per un giovane calciatore scendere in campo con Maradona. Perché Quando finisce un’amore è una canzone assolutamente di Cocciante e chiunque altro la canti con lui si trova ad affrontare un compito impossibile. Ma Irama fa del suo meglio per perdersi nella melodia e uscirne bene

7


Bnkr44 con Pino D’Angiò

Ma quale idea di Pino D’Angiò

(agf)

Italo disco, ma quella vera. Con un arrangiamento fedele all’originale e l’originale Pino D’Angiò a giocare con i riverentissimi Bnkr44, l’Ariston balla e non c’è veramente un buon motivo per non muoversi

6.5


Alfa con Roberto Vecchioni

Sogna, ragazzo, sogna di Roberto Vecchioni

(agf)

Vecchioni ha 80 anni, Alfa 23. E sono una bella coppia per cantare Sogna ragazzo sogna, altro capolavoro, con un finale ex novo scritto e tappato da Alfa. È bello che la canzone la cantino all’unisono, perché sono le parole a dare un senso alla melodia e bisogna che si capiscano bene, cantate da un uomo e un ragazzo che hanno una voce sola

8


The Kolors con Umberto Tozzi

Medley di Umberto Tozzi

(agf)

Che vi piaccia o meno le canzoni di Umberto Tozzi sono ormai classificabili come ‘classici’ della canzone italiana, tutti le conoscono, tutti le cantano. L’accoppiata con i Kolors funziona. E vero, è probabile che chiunque le avesse cantante con Tozzi avrebbe ottenuto lo stesso esplosivo risultato. Ma Stash e i suoi se la sono cavata alla grande

5.5


Gazzelle con Fulminacci

Notte prima degli esami di Antonello Venditti

(ansa)

Notte prima degli esami di Antonello Venditti è un capolavoro assoluto e solo ascoltarla rende la serata migliore. Due giovani cantautori romani che celebrano la storia musicale della città e di tutta Italia, alla loro maniera, senza imitare Venditti e portando la canzone nel cuore dell’oggi. Lo fanno con i loro pregi, molti, e i loro difetti, alcuni, con rispetto, garbo, semplicità. E il teatro intona giustamente “Se l’amore è amore”

7.5


Rose Villain con Gianna Nannini

Medley

(agf)

La signora del rock italiano, Gianna Nannini, accende la miccia di Rose Villain e prova a farla uscire da se stessa per quel che può. Ma la fantastica irregolarità di Gianna Nannini non va molto d’accordo con la vocalità di Rose Villain e il risultato è mediocre

5.5


Annalisa con La Rappresentante di Lista e il coro Artemia

Sweet Dreams (Are made of this degli Eurythmics)

(agf)

Il pezzo degli Eurythmics resta assolutamente perfetto dopo tanti anni. Annalisa, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina gli tolgono tutta l’essenzialità elettronica, lo caricano, con orchestra e coro, di una potente dose di soul. Ma alla fine il risultato, sostenuto dalle voci delle due cantanti, è decisamente buono, diversissimo dall’originale, ma spettacolare

7


Sangiovanni con Aitana

Medley Farfalle e Mariposas di Sangiovanni

(agf)

L’autotune come elemento di stile, la dance mescolata all’it-pop, Aitana che dona un tocco latino cantando in spagnolo. Il tutto sostanzialmente inutile

4

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