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Ascolti tv, promossa la Corrida di Amadeus

Ascolti tv, promossa la Corrida di Amadeus

Quasi un milione di spettatori e il 6% di media per il ritorno dello show sul Nove. Su Canale 5 “Io canto generation” supera i 2 milioni di spettatori con il 14,7%

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Amadeus ha preso la sufficienza: una media del 6% di share per il debutto della Corrida sul Nove. Promosso. Prima parte (dalle 21.40 alle 23.18) 983 mila spettatori con il 5,5% di share, la seconda (dalle 23.24 alle 0.28) 670mila, con il 6,6% di share. L’operazione nostalgia ha trovato il suo pubblico, con numeri modesti ma che, rispetto ai risultati del preserale, sono un trionfo e risollevano il canale. Stesso share del geniaccio Maurizio Crozza. Qui si gioca nel campionato della prima serata, che è un’altra cosa.

Amadeus è Amadeus, gentile, divertito e sorride sempre. Sta al gioco anche quando il gioco si fa duro, è un bravo presentatore; i dilettanti allo sbaraglio sono un po’ imbarazzanti. Chi si è sintonizzato sul Nove ha scelto un’offerta straconosciuta, perché – giudice capopopolo a parte, mercoledì era Nino Frassica – tutto si svolge come nella Corrida tradizionale. Pubblico sovrano che decide a suon di fischi, trombette, campanacci e applausi.

Sembra di essere tornati nel passato televisivo, in una serata in cui Rai 1 con la replica di Tutti i sogni ancora in volo non raggiunge la doppia cifra e si ferma al 9,8%, Federica Sciarelli con Chi l’ha visto vola all’11,3%, Stucky con Giuseppe Battiston su Rai 2 si difende col 7,1%. E Gerry Scotti con Io canto generation su Canale 5 supera i 2 milioni di spettatori con il 14,7% di share.

Dunque Amadeus ha trovato il suo posto in un mercoledì televisamente affollato, con un titolo storico: sai cosa vedi, senza sorprese. C’era curiosità, non c’erano interruzioni pubblicitarie. Bisognerà vedere se La corrida diventerà un’abitudine per il pubblico, o se l’operazione di trasformare la rete di Warner Bros Discovery in un canale nazionalpopolare resta solo un’operazione ambiziosa fatta da un volto superpopolare e seguito. C’è tempo, il contratto dura quattro anni. Quel che è certo è che, guardando i numeri, questo 6% è il segno che il pubblico davanti alla tv è variegato, esplora. E viene da pensare che su Rai1, forse, lo show che riuniva nonni e nipoti avrebbe fatto tre volte tanto. Il successo di Tale e quale, ormai titolo storico pure quello, lo dimostra.

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