Salvate il teatro che ha fatto la storia della tv. "Leggo che il Teatro delle Vittorie è in vendita. È stata lanciata una petizione online per salvarlo e la firmeremo sicuramente anche noi. Non toccate il Teatro delle Vittorie, anzi, intitolatelo a Pippo Baudo". Lo ha detto Fiorello durante La Pennicanza, il programma condotto dallo showman e Fabrizio Biggio su Radio 2.
Durante la puntata spazio anche alla satira politica con un'improbabile Giorgia Meloni "autrice” del programma dello showman. La premier chiede a Fiorello: "Sto andando bene, Rosario? Le prossime battute le vuoi tipo Angioni o Cirilli? Questa cosa di fare l'autrice mi piace un casino, mollo la Presidenza del Consiglio? Mi fai l'indeterminato?". Arrivano così le nuove battute: "Il Pd vuole cambiare nome, si chiamerà Perdiamo Dovunque. Chi ha scritto Cent'anni di solitudine? Carlo Calenda. E cosa esce se si mixa Bandiera rossa con Faccetta nera? L'inno del Milan!".
Ma sono tanti i politici che si propongono, tra cui un artificiale Giuseppe Conte: "Ma fumare in bagno al liceo vale come requisito per fare l'autore di Fiorello? So fare anche il giochino con le mani con il pollice che scompare". Ampio spazio anche ad alcuni retroscena su Rai Radio 2: "Stanno licenziando tutti, ma noi restiamo. Ci hanno già tolto Cremonesi, che sarà a Sanremo, poi sono due giorni che il direttore Alibrandi mi dice "ti dovrei parlare”. Io faccio finta di nulla. Vi annuncio che i prossimi a saltare dovrebbero essere i Gr e poi Onda Verde", scherza lo showman.
Si celebra inoltre un anniversario storico: i 50 anni di Repubblica. E in studio tutti esibiscono una copia del quotidiano per l'occasione: "Ricordo quando all'epoca entrai in edicola, mi colpì questo giornale. E fu lì che capii per la prima volta che Repubblica si scrive con due B", scherza Fiorello. In sala c'è anche Franco Bevilacqua, storico capo della grafica, ritratto in una foto del numero zero del quotidiano - mostrata in diretta - insieme ad Eugenio Scalfari: "Sono stati anni meravigliosi - racconta Bevilacqua -. Tutti dicevano che avremmo chiuso presto, ma noi sapevamo di fare qualcosa di rivoluzionario". E arrivano anche gli auguri della finta Giorgia Meloni: "Repubblica compie 50 anni. E io non la compro da 50 anni. Ma dicono che a pulirci i vetri delle finestre è la morte sua".