ROMA - "Il mio desiderio per il 2015 è poter riabbracciare la Nazionale. Sono due anni che manco. Vorrei potermi mettere alle spalle quello che è stato, le polemiche e i fatti. Vorrei cercare di portare qualcosa di speciale per il nostro Paese e cercare di raggiungere una medaglia". Così il play dell'Olimpia Milano Daniel Hackett, ospite ieri sera degli studi Sky, ha parlato del suo futuro anche in vista degli Europei di settembre.
Il giocatore è fermo in campionato per una squalifica di sei mesi (dal 12 ottobre all'11 aprile) inflittagli dal Giudice sportivo, e confermata in appello, per aver abbandonato a luglio "senza giustificato motivo e senza autorizzazione" il ritiro della Nazionale di Trieste. Quell'episodio gli costò anche un rimbrotto da parte dei compagni di nazionale, che in una lettera aperta lo accusarono anche di aver "infranto un codice di rispetto tra giocatori". "Io cerco di continuare a lavorare in modo sereno. Ho due azzurri in casa, Alessandro Gentile e Nicolò Melli che sono stati fantastici - ha spiegato Hackett - e mi hanno spinto a rimanere concentrato. Spero di poter esserci (all'Europeo, ndr) e di portare il mio mattoncino alla causa. Spero di poter rivedere Gallo che non sta attraversando un periodo facile, lo stesso vale per il Mago, Beli e Gigi che sta lavorando tantissimo e con cui ho parlato recentemente. Faccio a tutti i ragazzi che sono dall'altra parte dell'oceano i migliori auguri".
A proposito di Nba, uno dei sogni di Hackett è giocare nel campionato americano. "Andarci e avere un ruolo importante. E' un discorso che ho affrontato spesso con i miei allenatori a Milano. E' un concetto difficile, che va sopra la logica di realizzare il tuo sogno. Penso che l'Eurolega sia un palcoscenico bellissimo e importante. Se ci sarà l'occasione di andare oltreoceano con del buon minutaggio, in una squadra e in un'organizzazione importante allora ben venga, altrimenti mi accontento di crescere e imparare qui in Europa".
Il giocatore è fermo in campionato per una squalifica di sei mesi (dal 12 ottobre all'11 aprile) inflittagli dal Giudice sportivo, e confermata in appello, per aver abbandonato a luglio "senza giustificato motivo e senza autorizzazione" il ritiro della Nazionale di Trieste. Quell'episodio gli costò anche un rimbrotto da parte dei compagni di nazionale, che in una lettera aperta lo accusarono anche di aver "infranto un codice di rispetto tra giocatori". "Io cerco di continuare a lavorare in modo sereno. Ho due azzurri in casa, Alessandro Gentile e Nicolò Melli che sono stati fantastici - ha spiegato Hackett - e mi hanno spinto a rimanere concentrato. Spero di poter esserci (all'Europeo, ndr) e di portare il mio mattoncino alla causa. Spero di poter rivedere Gallo che non sta attraversando un periodo facile, lo stesso vale per il Mago, Beli e Gigi che sta lavorando tantissimo e con cui ho parlato recentemente. Faccio a tutti i ragazzi che sono dall'altra parte dell'oceano i migliori auguri".
A proposito di Nba, uno dei sogni di Hackett è giocare nel campionato americano. "Andarci e avere un ruolo importante. E' un discorso che ho affrontato spesso con i miei allenatori a Milano. E' un concetto difficile, che va sopra la logica di realizzare il tuo sogno. Penso che l'Eurolega sia un palcoscenico bellissimo e importante. Se ci sarà l'occasione di andare oltreoceano con del buon minutaggio, in una squadra e in un'organizzazione importante allora ben venga, altrimenti mi accontento di crescere e imparare qui in Europa".