Sport

Basket, Petrucci concede la grazia: Hackett può tornare in campo

Il presidente della Fip cancella gli ultimi tre mesi della squalifica decisa dopo l'abbandono del ritiro della nazionale. ''Torna più forte di prima e lo dimostrerà in campo". Il play di Milano, impiegato finora solo in Europa, esordirà in serie A il 25 gennaio contro Cremona

2 minuti di lettura
ROMA - Daniel Hackett potrà tornare a giocare in serie A a partire dal 25 gennaio, giorno in cui inizierà il girone di ritorno del campionato di serie A. Il presidente della Fip, Gianni Petrucci, ha concesso la grazia al play dell'EA7 Milano cancellando i restanti tre mesi della squalifica di sei mesi che era stata inflitta lo scorso ottobre al giocatore dopo aver abbandonato in estate senza autorizzazione il ritiro della nazionale. In questa stagione Hackett era stato impiegato dall'Olimpia solo in Eurolega. L'ex giocatore di Treviso, Pesaro e Siena debutterà in campionato il 25 gennaio in occasione della sfida tra Milano e Cremona.

PETRUCCI: ''ORA TORNA PIU' FORTE'' -
"Era ora di chiudere questa vicenda. Il giocatore e la società si sono comportati molto bene, quindi era logico e giusto che prendessi questa decisione. Hackett torna più forte di prima, ne sono convinto" ha spiegato Petrucci. "In questi ultimi mesi il giocatore ha tenuto un comportamento ineccepibile, ha lavorato e ha rispettato le regole, come la sua società - ha proseguito Petrucci - e per questo il mio provvedimento non ha nulla di clamoroso, ma è una conseguenze di certe premesse. Devo dare atto al presidente dell'Olimpia, Portaluppi, di aver gestito la situazione nel migliore dei modi. Oggi ho parlato con il giocatore e anche con la società, sono contenti come lo siamo noi. Hackett mi è parso ben carico. Torna più forte e lo dimostrerà in campo".

LA FUGA E LA SQUALIFICA - Hackett era stato deferito e poi inibito dal Giudice sportivo per sei mesi (la Giudicante aveva rigettato il ricorso successivo) dal 12 ottobre "per aver violato gli articoli 42 sexies (Atleta di interesse Nazionale) e 38 (Dichiarazione a mezzo stampa) del Regolamento di Giustizia". Il giocatore di Milano, il 18 luglio scorso, aveva lasciato il raduno della Nazionale a Trieste senza previa autorizzazione dello staff azzurro e senza alcun giustificato motivo. Avrebbe dovuto finire di scontare la sua squalifica il prossimo 12 aprile, ma oggi dopo la sua richiesta è arrivata la grazia del presidente federale Petrucci. Il gesto di Hackett aveva provocato la reazione del gruppo azzurro che aveva preso le distanze dal giocatore (posizione condivisa dallo stesso Petrucci) che all'indomani su facebook non era stato tenero:"Non si può scherzare con la carriera di un giocatore neanche tre settimane dopo aver giocato 75 partite in una stagione. Questo è troppo" aveva scritto sul suo profilo. "Questo non è esser squadra! Non è esser nazionale! Ne prendo atto, e tolgo il disturbo, a testa alta, con gli esami clinici fatti. Mi squalificano? Fate pure, ma io ho la coscienza a posto e lo urlo al mondo! Scusate il disturbo".

Così come lo stesso Hackett, attraverso l'ironia, non era stato tenero dopo la decisione del Giudice sportivo il 25 luglio scorso. Erano da poco terminati i Mondiali di calcio, fresca era l'immagine del morso di Suarez a Chiellini (sanzionata con la squalifica di 9 gare con la Nazionale e lo stop completo di 4 mesi), e Daniel aveva scritto "Ho preso una squalifica più lunga e pesante di un calciatore cannibale che morde ai Mondiali nonchè recidivo per la terza volta!!". Il play azzurro in questa stagione ha giocato solamente in Eurolega con la maglia dell'Armani (12 gare in tutto), non tornando più sull'argomento, ma "aprendo" a Natale nuovamente alla Nazionale, alla maglia azzurra come auspicio per il 2015. "Il mio desiderio per il 2015 è poter riabbracciare la Nazionale. Sono due anni che manco. Vorrei poter riabbracciare i miei compagni di squadra, mettermi alle spalle quello che è stato, le polemiche e i fatti. Vorrei cercare di portare qualcosa di speciale per il nostro Paese e cercare di raggiungere una medaglia", preludio alla richiesta della grazia che oggi è arrivata.

Poi le dichiarazioni di sollievo dopo il provvedimento: "Sono felice perché finalmente torno alla normalità del doppio impegno settimanale, riprendo a seguire il programma di lavoro dei miei compagni e - per quanto abbiano vinto molto anche senza di me - potrò aiutarli in campionato a raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti. Soprattutto posso mettermi definitivamente alle spalle questa storia e concentrarmi sul futuro dell'Olimpia e della Nazionale. Infine ci tengo a ringraziare il Presidente Petrucci per avermi concesso questa opportunità. Ora possiamo tutti davvero voltare pagina".
I commenti dei lettori