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La morte di Sinisa Mihajlovic, Giorgia Meloni: "Un leone in campo e nella vita, per sempre un vincente". Totti: "Ciao amico, mi mancherai"

Le istituzioni e il mondo del calcio ricordano l'allenatore serbo
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Sinisa Mihajlovic è morto a Roma a 53 anni dopo aver combattuto la leucemia. Dal mondo del calcio ai politici, il ricordo di un personaggio che ha scritto la storia del nostro campionato prima da giocatore e poi da allenatore.

Ultrà Lazio: "Addio uomo vero, ti volevamo in panchina"

Sinisa Mihajlovic è stato "un uomo vero, ancor prima che grande calciatore e allenatore. Hai perso la battaglia più dura della tua vita contro un nemico infame, ma l'hai combattuta da leone quale sei sempre stato. Fino all'ultimo, a testa alta di fronte a tutto e tutti, con dignità ma anche con spavalderia: non ti sei mai tirato indietro, non hai mai rinnegato le tue idee, la tua Lazio, i tuoi ideali". È il messaggio degli ultrà della Lazio in ricordo del campione scomparso. "Anche quando in passato ci fu uno screzio con la curva - ricordano - non sei indietreggiato e alla fine ti sei riconquistato l'amore della tua curva, dei tuoi tifosi. Piangiamo tutti ora che non ci sei più, amico nostro. Il sogno di ogni laziale era di rivederti un giorno su quella panchina, la nostra, a portarci magari quello scudetto che da giocatore ti eri conquistato sul campo. Domani inaugureremo la nuova sede in onore tuo, a modo nostro, brindando a te, perché certamente è quello che avresti voluto, perché chi è vincente come te, sarà per sempre invincibile. Addio Sinisa per sempre nei nostri cuori!".

La Uefa: "Mihajlovic aveva un fantastico fiuto per il gol"

"Tutti nell'Uefa sono profondamente addolorati nell'apprendere della morte di Sinisa Mihajlovic, 53 anni. Vincitore della Coppa dei Campioni con la Stella Rossa nel 1991, Mihajlovic è stato un giocatore impavido e uno specialista dei calci piazzati con un fantastico fiuto del gol. Riposa in pace Sinisa". Così su Twitter la Uefa nel giorno della scomparsa di Mihajlovic.
 

Lapo Elkann: "Caro amico, mi mancherai"

"Per dire un tiro potente e a effetto molti dicono: "ti faccio un tiro alla Sinisa". Io sono uno di quelli. Caro Amico mi mancherai. Uomo vero, sincero, diretto": così Lapo Elkann ricorda Sinisa Mihajlovic sul proprio profilo Twitter nel giorno della scomparsa del serbo all'età di 53 anni.

 

Galliani: "Non dimenticherò mai quel messaggio di Sinisa"

L'amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani, affida ai propri canali social le parole per omaggiare Sinisa Mihajlovic. Il ricordo rimanda alla conquista della promozione in A dei biancorossi, dopo lo spareggio con il Pisa: "Caro Sinisa, non dimenticherò mai il messaggio di congratulazioni ricevuto alle 23:14 del 29 maggio. Riposa in pace".

Amadeus: "Prima serata di Sanremo giovani dedicata a Mihajlovic"

"La serata di questa sera la vogliamo dedicare a Sinisa Mihajlovic, un grande uomo e un grande allenatore, che credeva nei giocatori e investiva sui giovani. Come deve fare Sanremo. Questa puntata è dedicata a lui". L'ha annunciato Amadeus, in collegamento al Tg1 poco prima di condurre Sanremo Giovani: questa sera si sceglieranno i sei concorrenti che passeranno di diritto tra i Big in gara all'Ariston a febbraio.

Bebe Vio: "Hai ispirato chi combatte ogni giorno"

"Ciao Mister. Non ho avuto l’onore di poter approfondire la nostra conoscenza, ma so che sei stato un grande. Hai saputo ispirare e infondere coraggio a chi combatte ogni giorno…". Anche Bebe Vio ha voluto salutare su Twitter Sinisa Mihajlovic, morto oggi a 53 anni.

 

Malagò: "Da oggi il mondo dello sport è più povero"

"Siamo rattristati e più poveri nel mondo dello sport. Sinisa Mihajlovic non era un cittadino italiano ma era un atleta che aveva deciso di vivere la sua esperienza da giocatore all'inizio e poi da tecnico con la famiglia qui in italia: in tante città, anche quelle dove non ha giocato o allenato, ha sempre dimostrato di essere una persona speciale, diversa. L'immagine e il prestigio della persona sono secondo me ancora superiori a quelle di un grandissimo giocatore e di un eccellente tecnico". È il ricordo del presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della cerimonia di apertura della prima edizione del trofeo Coni invernale che si disputerà in Trentino.
 

Fabio Capello: "Mihajlovic credeva fermamente nell'onestà"

"L'ho incontrato quand'ero allenatore e lui giocatore, sfidandolo nei derby. L'ho incontrato quando allenavo nella nazionale inglese e lui quella serba e poi a Fox, quando lavorava con noi. Una persona unica, con grandi valori. La cosa più importante è il valore: credere nella gente, nell'onestà. Un uomo vero, un uomo tutto d'un pezzo. Non si piegava, voleva rispetto e dava rispetto. Aveva grande amore per la famiglia e radici a Roma. Era serbo, attaccato giustamente alla sua terra ma la sua seconda casa era Roma. L'uomo vero che ho conosciuto mi ha impressionato nella sua semplicità e sincerità. È una grande perdita per il calcio". Fabio Capello ricorda così, ai microfoni di Sky Sport, Sinisa Mihajlovic, scomparso oggi a Roma a 53 anni.

Mihajlovic, gli occhi lucidi di Paolo Maldini durante il minuto di silenzio prima di Milan-Liverpool

Tajani: "Mihajlovic un grande esempio per tutti"

Un omaggio e un applauso a Sinisa Mihailovic "grande combattente, un grande esempio per tutti". Lo ha fatto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nella manifestazione di apertura a Roma della campagna elettorale di Forza italia per il Lazio. "Nella vita servono esempi e apprezzavo e stimavo l'uomo per il coraggio che ha dimostrato sino alla fine pur non essendo stato tifoso delle squadre in cui ha militato. Una forza politica ha il dovere di additare soprattutto ai giovani degli esempi e quando ci sono grandi personaggi è bene che i giovani li guardino, li seguano, capiscano che ci sono donne e uomini che vanno sempre a testa alta, non si piegano, non cambiano idea".

Pirlo: "Mihajlovic sempre leale"

"Un grande uomo oltre ad essere un grande calciatore... Hai sempre dimostrato di essere un guerriero leale. Ciao Sinisa". Così su Twitter Andrea Pirlo ha salutato Sinisa Mihajlovic, scomparso oggi.

 

Il commovente video della Lazio per Mihajlovic

La Lazio, sui propri canali social, ha pubblicato un video commovente dedicato a Sinisa Mihajlovic. "Questo grande amore non finisce davvero, biancoazzurro nel cuore e nei colori del cielo", la dedica all'ex giocatore scomparso oggi.

 

 

Cesare Cremonini: "Straordinaria forza e umanità"

"Con grande dolore apprendo della morte di Sinisa Mihajlovic. Ho avuto la fortuna - ha scritto sui social network il cantante Cesare Cremonini - di conoscerlo e ammirare la sua straordinaria forza e umanità. La gentilezza allegra e generosa con cui si esprimeva con gli amici incontrati qui a Bologna, i gesti colmi di amore rivolti verso i suoi cari. Grazie Sinisa. Le mie più sincere condoglianze e vicinanza alla sua famiglia".

 

Pantaleo Corvino: "Hai lottato come un vero guerriero"

"Sinisa, so che hai lottato da vero guerriero fino all'ultimo respiro della tua ultima partita, così come hai sempre fatto in campo", il messaggio del ds del Lecce, Pantaleo Corvino, che ai tempi in cui lavorava alla Fiorentina portò il tecnico serbo sulla panchina viola. "In questo momento trovo la forza solo per rivolgere alla moglie, ai figli e a tutti i suoi cari le mie più sentite condoglianze e la mia vicinanza. Ciao Sinisa, mancherai a tutti noi".

De Laurentiis: "Se ne va troppo presto un grande uomo"

"Se ne va troppo presto un grande uomo. Un allenatore che in passato avevo pensato di portare a Napoli. Una persona di grande spessore umano. Un lottatore che ha sfidato la malattia con il coraggio di un leone. La mia personale vicinanza a tutta la sua famiglia. Ciao Sinisa". Così su Twitter il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, saluta Sinisa Mihajlovic, scomparso oggi.

 

Gianni Morandi: "Mihajlovic uomo generoso e coraggioso"

"Caro Sinisa, non ci voglio credere. Ho sempre pensato che avresti vinto anche questa battaglia, era troppo presto per andarsene. Oltre ad essere un vero campione, sei stato un uomo coraggioso e generoso: lo hai dimostrato in tutta la tua vita. Conoscerti e passare tanti momenti insieme è stato un grande regalo, ti voglio bene e non ti dimenticherò mai", ha scritto sui social network il cantante Gianni Morandi, grande tifoso del Bologna, ultima squadra allenata da Mihajlovic.

 

Il cardinale Zuppi: "Mihajlovic forte e sensibile, eravamo amici"

Anche l'arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, si unisce al cordoglio per la morte dell'ex allenatore dei rossoblù Sinisa Mihajlovic, scomparso dopo una lunga lotta contro la leucemia. E lo fa esprimendo, a nome della chiesa bolognese, "vicinanza nella preghiera, cordoglio e partecipazione al dolore della moglie, dei figli e della famiglia" e rivolgendo un pensiero "anche a tutti i bolognesi che in questi anni hanno conosciuto la sua testimonianza". In questi anni, ricorda Zuppi, "ho incontrato più volte Mihajlovic e abbiamo stabilito un rapporto di amicizia", tanto che "mi mandò persino un saluto in occasione di una trasmissione televisiva. Ricordo - aggiunge poi il cardinale - che mi raccontò sin dall'inizio della sua malattia, parlandone da uomo vero, e confidò la sua fatica e vulnerabilità". Dell'ex calciatore e allenatore serbo, afferma Zuppi, "mi hanno colpito la sua forza e sensibilità e la sua testimonianza nella prova e nella vita".

Roberto Mancini: "Per sempre al mio fianco, un giorno terribile"

"Questo è un giorno che non avrei mai voluto vivere, perché ho perso un amico con cui ho condiviso quasi 30 anni della mia vita, in campo e fuori". È il ricordo di Roberto Mancini, le prime parole dopo la morte di Sinisa Mihajlovic. Prima compagno di squadra con le maglie di Sampdoria e Lazio, poi suo assistente in panchina ai tempi dell'inter, Miha per il ct della Nazionale è stato molto di più: un grande amico, con cui il rapporto è andato ben oltre un campo di calcio. "Non è giusto che una malattia così atroce abbia portato via un ragazzo di 53 anni, che ha lottato fino all'ultimo istante come un leone, come era abituato a fare in campo. Ed è proprio così che Sinisa resterà per sempre al mio fianco, anche se non c'è più, come ha fatto a Genova, a Roma e a Milano e successivamente anche quando hanno preso strade diverse".

Fifa Legends Cup, un minuto di silenzio e Infantino con la maglia per Mihajlovic

In Qatar il presidente della Fifa Gianni Infantino ha riunito ex campioni del passato per la partita Fifa Legends Cup, un'iniziativa per promuovere il calcio nel mondo. Prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio e Infantino ha mostrato una maglia con scritto "Sinisa 11". Tra gli ex calciatori in campo Totti, Zanetti, Nesta, Del Piero, Kakà, Cafù, Roberto Carlos, Seedorf.

Veron: "Sei stato un compagno di mille battaglie"

"Non ci posso credere... Mio fratello maggiore, compagno di mille battaglie, che tristezza la verità, ricordo quando sono arrivato alla Sampdoria che rimanevo accanto a te a guardarti calciando le punizioni cercando di imparare e mi dicevi come farlo. Fin da quando sono arrivato sei sempre stato attento ad aiutarmi. Baci in cielo amico mio, ci mancherai tanto". È il commosso ricordo di Juan Sebastian Veron, ex compagno di squadra di Sinisa Mihajlovic.
 

Totti: "Ciao amico, mi mancherai"

"Ciao amico mio, mi mancherai". Sono le parole che l'ex capitano della Roma, Francesco Totti ha dedicato a Sinisa Mihajlovic scomparso oggi, in un post su Instagram che li ritrae insieme.

 

 

 

Berlusconi: "Mihajlovic professionista come pochi"

"Mihajlovic è stato un grande calciatore e un allenatore di grande capacità, serietà e talento. Impegnandosi col mio Milan, prima ancora che un professionista esemplare, si è fatto apprezzare e ammirare come uomo. È stato poi assalito da una malattia spietata ma lui ha sempre lavorato, ha sempre sorriso, ha sempre manifestato una grande voglia di vivere. Davvero un uomo, un professionista raro! Ci mancherà, mancherà a tutti". Lo scrive su Instagram Silvio Berlusconi. "A sua moglie, ai suoi figli e a tutti i suoi cari rivolgo le mie più sentite condoglianze e un abbraccio affettuoso".

 

Arnautovic: "Giocherò e lotterò per te"

"Grazie per aver sempre creduto in me, soprattutto quando gli altri non lo facevano. Mi hai accolto come un membro della famiglia, sei stato un amico, un fratello e un padre. Ti terrò vivo nel mio cuore e lotterò e giocherò per te. Riposa in pace Mister!". Così su Instagram l'attaccante del Bologna, Marko Arnautovic.

 

 

Infantino: "Le punizioni di Mihajlovic incarnavano la bellezza"

"Sono profondamente rattristato. Nell'apprendere della scomparsa di Sinisa Mihajlovic, uno dei calciatori e allenatori più celebri della Serbia. In campo - ha detto il presidente della Fifa, Gianni Infantino - i suoi calci di punizione incarnavano una passione e una dedizione per la bellezza del gioco che hanno lasciato un segno indelebile nel mondo dello sport e la sua morte è una grande perdita per tutti noi. Le nostre più sentite condoglianze vanno alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento difficile".

Patrick Zaki: "Mihajlovic fino all'ultimo al servizio di Bologna"

"Ci ha lasciato un guerriero, non una persona comune. Tutto il mio cordoglio alla famiglia di Mihajlovic, al Bologna Club e alla città per la perdita di un uomo che fino all'ultimo si è dedicato al servizio della squadra e della città". Anche Patrick Zaki, lo studente egiziano dell'Alma Mater ancora sotto processo in patria dove è costretto a rimanere. Quando uscì dal carcere, il Bologna gli regalò una maglia, a dicembre di un anno fa. E poi proprio Mihajlovic lo invitò allo stadio Dall'Ara. "Abbiamo imparato molta tenacia durante la sua battaglia contro la leucemia e ricorderemo sempre il suo coraggio"
 

Bobo Vieri: "Riposa in pace grande guerriero"

"Oggi è difficile trovare le parole. Riposa in pace grande guerriero". Così sui suoi profili social Christian Vieri saluta Sinisa Mihajlovic, scomparso oggi dopo una lunga battaglia con la leucemia. Vieri ha anche postato una foto insieme a Mihajlovic e Roberto Mancini ai tempi in cui giocavano con la maglia della Lazio.

 

 

 

 

Gualtieri: "Mihajlovic era un vero romano"

Anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha ricordato Sinisa Mihajlovic: "Infinito dispiacere per un grande uomo che ha combattuto la malattia con straordinario coraggio. Da anni era un vero romano: amava la Capitale dove aveva trovato l'immenso amore di una splendida famiglia. A sua moglie e ai suoi figli l'abbraccio di tutta Roma".
 

Abodi: "Mihajlovic ci ha insegnato a non arrendersi"

"Al di là del dispiacere per chi lo ha conosciuto, penso che Sinisa Mihajlovic in questi anni abbia rappresentato la lotta al male e il tentativo di vincerlo". Le parole del ministro dello Sport, Andrea Adobi, nel corso della kermesse di Fratelli d'Italia in corso in Piazza del Popolo. "Il pensiero va a tutti coloro che ancora adesso stanno lottando contro queste malattie. Vorrei che la sconfitta di un guerriero non sia il segno di una resa. Penso a quelle persone che ancora oggi combattono contro il male, penso alle loro famiglie. Questa giornata triste non sia il segno della resa, ma del rilancio del la sfida al contrasto al tumore e alla malattia".
 

Lorenzo Casini: "Il calcio perde un grande uomo"

"Oggi è un giorno molto triste per il mondo del calcio e dello sport: perde un grande uomo che anche negli ultimi mesi ci ha trasmesso la sua forza e la sua umanità. Sinisa - ha detto il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini - resterà sempre un esempio di grande combattente, capace di farsi amare dai propri tifosi e rispettare dagli avversari. La Lega Serie A si unisce tutta al dolore della famiglia".
 

Gravina: "Mihajlovic grande esempio di passione e coraggio"

"Sono profondamente addolorato, è un giorno triste per il calcio italiano. Sinisa - ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina - è stato un protagonista dentro e fuori dal campo, un esempio di passione, determinazione e coraggio, in grado di ispirare e di emozionare. Mihajlovic è stato un campione vero come calciatore, come allenatore, ma soprattutto come persona. In un'epoca spesso contraddistinta dalla falsità, ha saputo anteporre sempre la verità non sottacendo i suoi difetti e le sue debolezze. Anche per questo deve essere ricordata la sua positiva testimonianza di vita".

Berruto: "Se ne va un uomo che non si è mai arreso"

"Ho postato poco fa sui social una sua foto legata al mio ricordo più caro, ovvero quando è stato allenatore del Torino, la mia squadra del cuore. È stato un tecnico - ha detto Mauro Berruto, deputato e responsabile Sport del Pd - nello stesso modo in cui è stato un giocatore, con la sua autorevolezza. Una persona che ha sempre dimostrato la sua voglia di combattere e lo ha dimostrato anche nella malattia, lascia il ricordo di una persona che non si è mai arresa. Se n'è andato veramente troppo presto".

 

 

Stramaccioni: "Ci hai insegnato a vivere col sorriso"

"Un uomo, un esempio, una persona sempre vera ci ha lasciato in un grande dispiacere e senso di vuoto condiviso da tutti e al netto dell'essere tifosi, al netto della bandiera che sostieni, Sinisa ci ha insegnato e confermato che ogni secondo, istante o attimo che Dio ci ha donato va vissuto al meglio, con il sorriso, con energia e in felicità con le persone che amiamo". Sono le parole che Andrea Stramaccioni ha dedicato a Sinisa Mihajlovic, dopo la morte a 53 anni. "Il mio abbraccio a distanza va alla splendida famiglia che Sinisa ha creato. Riposa in pace".

Eriksson: "Era generoso e molto intelligente"

"Era un giocatore vincente. Arrivare secondo per lui non esisteva. Lui era un giocatore generoso e molto intelligente. Aiutava tutti nella squadra, soprattuto i più giovani. È triste, oggi è triste". Così, ai microfoni di Sky Sport, Sven-Goran Eriksson, allenatore della Lazio campione d'Italia del 2000, a proposito della scomparsa di Sinisa Mihajlovic. Nel team capitolino di quegli anni uno dei leader era proprio il serbo, deceduto oggi. "Era un grande allenatore già quando faceva il giocatore. Lui e Mancini parlavano tanto: erano due allenatori in campo. Sinisa era positivo, allegro sempre. Era un piacere enorme lavorare con lui", ha aggiunto l'ex tecnico svedese.
 

Matteo Renzi: "Ciao mister, grazie per il tuo coraggio"

"Ciao Mister. Grazie per il coraggio che ci hai insegnato e per la forza che hai trasmesso. Un pensiero commosso alla tua famiglia, un pensiero a chi combatte contro la leucemia. E una preghiera". Lo scrive su Instagram il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, dopo la morte di Mihajlovic. Sinisa ha allenato la Fiorentina, la squadra tifata dall'ex presidente del Consiglio.

 

 

Nesta: "Non riesco a parlare"

"Non riesco nemmeno a parlare", le uniche parole che è riuscito a dire Alessandro Nesta dal Qatar, una volta arrivata la notizia della morte di Sinisa Mihajlovic.

Javier Zanetti: "Se ne va un lottatore"

"Se ne va un grandissimo amico, un lottatore", il ricordo di un commosso Javier Zanetti, vicepresidente dell'Inter, a Doha per la finale del Mondiale dell'Argentina.

La Lega Serie A: "Se ne va un'icona del calcio"

La Lega Serie A ricorda Sinisa Mihajlovic, che in Italia ha scritto la storia del nostro campionato sia da giocatore che da allenatore. "La Lega Serie A è profondamente addolorata per la scomparsa di Sinisa Mihajlovic, icona di calcio e di vita. La sua classe purissima come calciatore e allenatore, la sua forza e la sua umanità sono un esempio che lascia un solco indelebile nel calcio italiano e mondiale".

 

Zeman: "Non ho parole"

"Ciao Sinisa. Pochi giorni fa mi hai fatto una bellissima sorpresa venendo alla presentazione del libro. Non ho parole". E una bella foto che li vede insieme, due amici sorridenti. Con questo post su Facebook Zdenek Zeman ha ricordato Sinisa Mihajlovic.

 

 

La Roma: "Ci uniamo al dolore della famiglia Mihajlovic"

"L'#ASRoma piange la scomparsa di Sinisa Mihajlovic e si unisce al dolore dei familiari. Ciao Sinisa". Il messaggio di cordoglio della Roma, ex squadra e poi avversaria in molti derby di Sinisa Mihajlovic.

 

 

Giuseppe Conte: "Sinisa, mancherai a chi ama il calcio"

"Sinisa #Mihajlovic ci ha lasciato, non senza aver combattuto anche questa dura partita. Un ottimo atleta e un grande uomo di sport, mancherà ad ogni amante del calcio. Sentite condoglianze alla sua famiglia". È il tweet commosso di Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle.

 

Salvini: "Malattia bastarda, ciao campione"

"Non ci voglio credere, stramaledetta bastarda malattia. Buon viaggio #Sinisa, campione dentro e fuori dal campo. Ci mancherai, tanto". Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha salutato Sinisa Mihajlovic postando una foto che li ritrae insieme.

 

 

Enrico Letta: "Ci lascia un grande"

"Tristezza. Ammirazione. Rispetto. Ci lascia un grande". Anche Enrico Letta, segretario del Pd, ha ricordato su Twitter Sinisa Mihajlovic.

 

La Sampdoria: "Ciao Sinisa"

"Ciao Sinisa". E una foto di Mihajlovic che vale più di mille parole. Così la Sampdoria su Twitter ha ricordato il suo ex giocatore.

 

 

Franco Baresi: "Sinisa uomo vero"

"Ciao guerriero, hai lottato a testa alta fino alla fine, uomo vero". Così su twitter Franco Baresi ha ricordato Sinisa Mihajlovic.

 

 


 

Il sindaco di Bologna: "Con la città un legame che andava oltre lo sport"

 "L'amarezza è tanta in questo momento. Avevi stabilito con Bologna un legame forte, che andava ben oltre il rapporto sportivo, un legame sancito dal conferimento della cittadinanza onoraria. Una delle più importanti per il nostro Comune". Così il sindaco di Bologna Matteo Lepore. "Si discusse molto è vero, ma la scelta arrivò per la profonda connessione emotiva che ci aveva unito a te, proprio a seguito della malattia. Un fatto personale, che hai voluto rendere pubblico ed affrontare con determinazione", aggiunge. "Insieme abbiamo gioito e sperato. Ci siamo presi in giro e guardati negli occhi con umanità in privato. Da sindaco ho avuto l'onore di accoglierti e lo ricordo con affetto. Oggi siamo tutti molto colpiti dalla notizia della tua prematura scomparsa. Ci stringiamo forte alla famiglia. Esprimo pubblicamente il cordoglio commosso di Bologna. A te Mister, rivolgiamo un pensiero di sincera gratitudine e amicizia per le tante cose condivise che resteranno per sempre nel cuore della nostra città".

 

Claudio Ranieri: "È stato un grande esempio"

"Mi dispiace tantissimo, sono senza parole. Era un combattente nato, un grande giocatore ma anche come allenatore ha fatto bene. Ha fatto del bene al calcio, tutti facciamo del bene. E' stato un grande esempio", le parole di Claudio Ranieri.

Giorgia Meloni: "Un leone in campo e nella vita, sarai per sempre un vincente"

"Hai lottato come un leone in campo e nella vita. Sei stato esempio e hai dato coraggio a molti che si trovano ad affrontare la malattia. Ti hanno descritto come un sergente di ferro, hai dimostrato di avere un gran cuore. Sei e resterai sempre un vincente. A Dio Sinisa Mihajlovic". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

 

 

Zoff: "Lo ricordo come compagno di sport"

"Con Sinisa ci eravamo sentiti 15 giorni fa per andare a prendere un caffè visto che abitavamo vicino, era una persona a modo. Era una persona con cui era piacevole stare. Lo ricordo come compagno di sport, è una perdita notevole per il mondo del calcio ma soprattutto per la famiglia", così Dino Zoff, che di Mihajlovic è stato allenatore ai tempi della Lazio.

Cragnotti: "Ci ha lasciato un grande uomo"

L'ex presidente della Lazio, Sergio Cragnotti: "La morte di Sinisa Mihajlovic è una grande sofferenza. Le mie condoglianze alla famiglia. Sinisa era un grande uomo, come calciatore, e come allenatore, un uomo encomiabile. Credo che per la Lazio sia stato un grande supporto per i successi avuto nel passato. Un caro saluto".

Lotito: "Sono molto addolorato, è nella storia della Lazio"

"Sono molto addolorato, ci lega un'amicizia. Sinisa è nella storia della Lazio", sono le parole del presidente biancoceleste Claudio Lotito. Parole a cui si lega tutto il mondo biancoceleste. “La S.S. Lazio piange la scomparsa di Sinisa Mihajlovic: un grande laziale, un guerriero in campo e nella vita. Il suo coraggio sul terreno di gioco è stato secondo solo a quello dimostrato di fronte a una grave malattia, che mai ne ha fiaccato lo spirito e la tempra. Di questo combattente dal grande cuore resterà una traccia indelebile nella storia della Lazio, non solo per essere stato Campione d’Italia, ma per il messaggio di speranza di fronte alle difficoltà che ha saputo rappresentare fino all’ultimo momento della sua vita. Lo ricorderemo come merita, con l’abbraccio infinito della sua squadra e della sua gente. Alla famiglia le nostre commosse condoglianze”.