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Torino, due campi intitolati a Vialli. Il nipote Riccardo: “Un progetto che a Luca sarebbe piaciuto tanto”

Riccardo Vialli

Riccardo Vialli

 

FC Future è l'iniziativa che coinvolge Electronic Arts in collaborazione con la Juventus: un progetto che si pone come obiettivo quello di offrire a 35 bambini l’accesso gratuito a una stagione di calcio che si concluderà con un summer camp. Testimonial di prestigio Federico Chiesa

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Due campi intitolati a Gianluca Vialli, per dare ai giovani calciatori torinesi un punto di riferimento per il presente e il futuro. FC Future è l'iniziativa che coinvolge Electronic Arts, la software house specializzata nei videogiochi sportivi, in collaborazione con la Juventus: un progetto che si pone come obiettivo quello di offrire a 35 bambini l’accesso gratuito a una stagione di calcio che si concluderà con un summer camp. Testimonial di prestigio è stato Federico Chiesa, che si è allenato di mattina con i ragazzi coinvolti nel progetto, ma il filo conduttore è stato il ricordo di Vialli: a bordo dei due campi da calcio a cinque allestiti dall'organizzazione, spiccano le sue foto in maglia bianconera, una delle quali è diventata iconica. Quella con la Champions League stretta fra le sue mani, alzata al cielo di Roma: l'ultimo trionfo europeo della Juventus.
A rappresentare la famiglia Vialli era presente Riccardo, nipote di Gianluca, tifoso sampdoriano e primo tifoso di suo zio.

Riccardo Vialli, quali emozioni si provano a osservare l'ennesimo attestato di stima nei confronti di suo zio?
"Per noi della famiglia è un onore, da quando ci hanno presentato il progetto siamo stati orgogliosi perché a Luca sarebbe piaciuto tanto. Lui teneva tanto ai giovani, a dare il buon esempio alle nuove generazioni. Speriamo che anche grazie a questi campi, i ragazzi riescano ad avere un futuro nel calcio oltre che come uomini".

Magari alzare la Champions come fece suo zio nel 1996...
"È emozionante vedere quelle foto. Questi ragazzi avranno la possibilità di vedere Luca in un grande momento, quando alzò la Champions. Auguro anche a loro di diventare dei campioni e di alzare la coppa più importante magari con la maglia della Juventus".

Federico Chiesa insieme ai bambini

Federico Chiesa insieme ai bambini

 

Quali consigli avrebbe dato Vialli a questi ragazzi per sfondare?
"Luca diceva che serve l'allenamento, non basta il talento. Allenarsi, se hanno voglia di andare avanti in questo sport, darci dentro e investire il loro tempo in quello che amano".

Perché è così amato?
"Luca aveva tante caratteristiche che l'hanno fatto emergere rispetto ad altre persone. Era un uomo in grado di farsi apprezzare, parlava con tutti e da tutti sapeva farsi apprezzare. Dal bambini all'uomo di successo. Credo sia stato questo a renderlo speciale".

Lei parla sempre di suo zio chiamandolo "Luca". Come mai?
"Lo chiamo Luca in queste occasioni pubbliche, vorrei che la gente lo ricordasse così e non tanto come mio zio, nel modo in cui la gente l'ha apprezzato. Mi rendo conto che lo chiamo di rado zio, lo faccio quando ne parlo in famiglia o con gli amici".

Che rapporto avevate?
"L'ho vissuto poco nel periodo in cui giocava, sono nato nel 1995, l'anno dopo avrebbe alzato la coppa con la Juventus. Non lo frequentavo quotidianamente ma appena tornava a casa correvo a trovarlo. Sono cresciuto sperando di diventare calciatore come lui, ma avendo due piedi poco educati (ride, ndR)".

Cosa rappresentava suo zio per lei?
"Era un punto di riferimento per me e i miei cugini, quando giocavo a calcio e osservavano la distinta, tutti avevano grandi aspettative leggendo il mio cognome. Fino a quando poi mi vedevano giocare".

Dove vive oggi?
"Vivo a Cremona e faccio l'arredatore di interni a Piacenza, ma sono tifoso della Sampdoria per ovvi motivi. Abbiamo sempre cercato di portare avanti il suo nome e il suo esempio come sportivo e come uomo".

Lei è tifoso della Samp e nipote di colui che ne ha scritto la storia. Come vive questo momento difficile per i colori blucerchiati?
"Con mio zio non sono mai entrato nel dettaglio, ma lui ci teneva tanto. Ci ha sofferto molto. Adesso non sta andando benissimo ma speriamo che questa società faccia rinascere la passione dei vecchi tempi. Speriamo che riescano a trovare la rotta giusta".

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