Gigi Riva, “Rombo di tuono”, se n’è andato oggi a 79 anni. Il calcio italiano saluta il miglior marcatore della storia della Nazionale e il trascinatore del Cagliari campione d’Italia nel 1970. Era ricoverato da domenica per un infarto che l’aveva colpito nella sua casa di Cagliari.
Cannavaro in lacrime: “Riva il mito dei miti”
Fabio Cannavaro non riesce a trattenere le lacrime davanti alle telecamere di Mediaset mentre ricorda Gigi Riva, "il mito dei miti. Io glielo dicevo sempre che lui era il mito dei miti. Ci ha trasmesso tantissimi valori. Sicuramente lo ricorderanno in tanti perché, al di là del calciatore, era una persona speciale", ha detto Il campione del mondo del 2006.
Totti: “Ciao Rombo, riposa in pace”
"Ciao Rombo. RIP". Così Francesco Totti, su Instagram ricorda Gigi Riva. L'ex attaccante di Roma e Nazionale ha postato una foto che lo ritrae con la Coppa del Mondo vinta nel 2006 a Berlino, sotto gli occhi di Riva, allora team manager della Nazionale.
La storia Instagram di Francesco Totti in memoria di Gigi Riva
Spalletti: “Riva supereroe silenzioso e discreto”
"Vedere gioire i suoi compagni quando era calciatore o i suoi ragazzi da dirigente era per lui il vero momento di trionfo. Il riflettore più luminoso che accettava su se stesso era quello degli occhi felici della sua gente. Gigi Riva ha sempre lavorato pensando di far star bene gli altri prima che se stesso. È stato un supereroe silenzioso e discreto". Così il ct della Nazionale, Luciano Spalletti, ricorda Gigi Riva. "Per una persona così taciturna più bel soprannome non poteva esserci: Rombo di tuono. Perché il suo calcio e la sua forza morale sapevano comunicare più di mille parole", aggiunge Spalletti da Riad, dove ha seguito la finale di Supercoppa italiana tra Napoli e Inter.
Baresi: “Riva un esempio. Che giorni quelli del Mondiale ‘94”
"Oggi è un giorno molto triste. Ho avuto il privilegio di conoscere e frequentare Gigi Riva, di poterlo vivere ai Mondiale del '94: un uomo straordinario. Una storia incredibile la sua, un punto di riferimento per il calcio italiano, per la Nazionale, per il Cagliari, per la Sardegna". Così Franco Baresi, leggendario capitano del Milan e attuale vicepresidente onorario del club, commenta la scomparsa di Gigi Riva. "Per chi ha avuto il privilegio di giocarci assieme - aggiunge - ma anche per noi della generazione successiva era considerato un mito, un esempio. Sarà sempre ricordato e sarà sempre con noi. Ricordo - racconta Baresi - che al Mondiale del '94 mi feci male, mi operarono al ginocchio e passammo molti pomeriggi insieme a vedere l'allenamento. Lui aveva sempre una parola buona per chi ne aveva bisogno, lo faceva con la sua pacatezza, la sua signorilità. Insomma, un uomo straordinario".
Zola: “Riva simbolo della nostra Sardegna”
"Simbolo della nostra Sardegna. Lui ci ha scelto. Noi lo abbiamo ammirato, amato, respirato. Continueremo a farlo: per sempre, di generazione in generazione". Così su Instagram Gianfranco Zola, ricorda Gigi Riva, scomparso oggi all'età di 79 anni.
Falcao: “Riva indimenticabile nel gol al Brasile del ‘70”
"Non ho conosciuto Gigi Riva personalmente, ma ricordo molto bene la sua incredibile capacità da giocatore. Ricordo il gol che l'Italia fece al Brasile nel 1970 (nella storica finale dei Mondiali in cui il Brasile vinse sull'Italia 4-1, ndr). Non ricordo chi fece il gol (Boninsegna, ndr), ma ho invece impresso nella mente molto bene che lui saltò per permettere al compagno di fare gol, fu una cosa incredibile". È il ricordo che dal Brasile Paulo Roberto Falcao ha rilasciato all'Adnkronos dopo la morte di Gigi Riva. "È stato un grande del calcio italiano di tutti i tempi – dice il campione brasiliano -. Mi hanno sempre parlato tutti della sua serietà, anche come persona". Calcisticamente "era un attaccante che aveva molta capacità di fare dei gol, un centravanti che si spostava parecchio sulla parte sinistra del campo", aggiunge Falcao. Che dedica infine un pensiero ai familiari di 'Rombo di Tuono': "Voglio fare un saluto speciale alla famiglia, che sta sicuramente attraversando un momento molto doloroso".
Mattarella: “Riva uomo di grande serietà e dignità”
"Tanti italiani, e io tra questi, apprendono l'improvvisa notizia della morte di Gigi Riva con autentico dolore. I suoi successi sportivi, il suo carattere di grande serietà, la dignità del suo comportamento in ogni circostanza gli hanno procurato l'affetto di milioni di italiani anche tra coloro che non seguivano il calcio. Esprimo ai familiari il mio cordoglio e un sentimento di sincera vicinanza". Lo scrive in una nota il capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Gigi Riva fischiato a Riad durante la Supercoppa
Prima dell’inizio del secondo tempo della finale di Supercoppa, Napoli e Inter si sono riunite in un minuto di silenzio per ricordare Gigi Riva. La decisione di farlo al termine dell’intervallo è stata presa perché la notizia della morte del campione era arrivata troppo tardi per farlo all’inizio della gara. Nonostante l’altoparlante avesse spiegato le ragioni del momento di raccoglimento, il pubblico arabo ha risposto fischiando. Secondo quanto ricostruito dalla Lega di Serie A, i fischi – forti e udibili in televisione - sarebbero dipesi dal fatto che nella cultura araba il silenzio in ricordo dei morti non è previsto. Ed evidentemente, anzi, viene vissuto con fastidio. In risposta, gli italiani presenti sugli spalti hanno applaudito, per onorare il ricordo del giocatore.
Morte Gigi Riva, fischi durante il minuto di silenzio della finale di Supercoppa a Riad
Infantino: “Un campione senza tempo, adesso trema anche il cielo”
"Adesso, trema anche il cielo. Ci ha lasciati Rombo di Tuono, il miglior marcatore nella storia della nazionale italiana maschile. Un campione senza tempo. Era un uomo duro, eppure molto buono. I suoi valori inattaccabili sono stati un esempio per generazioni di calciatori, in particolare per quelli che hanno vinto la Coppa del Mondo nel 2006, che ha accompagnato nel ruolo di dirigente. Da oggi la storia del calcio è un puzzle senza uno dei suoi pezzi migliori. Buon viaggio, amatissimo Gigi Riva", è il ricordo del presidente della Fifa, Gianni Infantino.
Buffon: “Sei stato una guida e un punto di riferimento”
"Sei stato tra i più grandi calciatori della nostra Italia e un gigante lontano dai campi da gioco. Mi hai offerto una guida e un punto di riferimento in azzurro e abbiamo condiviso i momenti difficili, le sconfitte, come la vittoria più bella. Continua a regalarmi i tuoi consigli anche da lassù. Ciao Rombo di Tuono!", è il ricordo del capo delegazione della Nazionale italiana Gigi Buffon.
Bruno Conti: “Riva il più forte attaccante della Nazionale”
"Hai portato tanto entusiasmo e gioia a tutto il popolo sardo con lo scudetto del ‘70, sei stato il più forte attaccante della Nazionale, 42 presenze 35 gol. Ma soprattutto un Grande Uomo. Buon Viaggio Gigi". È il messaggio di Bruno Conti in memoria di Gigi Riva, pubblicato insieme a una foto che li ritrae insieme, sorridenti e abbracciati.
Malagò: “Riva ci ha resi orgogliosi di essere italiani”
"Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di un uomo straordinario, incredibile campione in campo e fuoriclasse di eccezionale carisma nelle vesti di dirigente, un esempio di classe e capacità che ha dato voce al senso di appartenenza per il suo Paese. Gigi Riva è stato il simbolo del Cagliari, di una Regione, della Nazionale e di tutto il calcio azzurro". Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ricorda così Gigi Riva. "Ricordo con emozione il momento della consegna del Collare d'oro, la massima onorificenza del nostro movimento, in campo, tra gli applausi infiniti della sua gente, di quel popolo che ha sempre onorato. Rimaniamo orfani di un Mito che ci ha reso orgogliosi di essere italiani".
Lega Serie A: “Un minuto di silenzio prima del secondo tempo della finale di Supercoppa”
A inizio del secondo tempo della finale di Supercoppa Italiana (qui la partita in diretta), tra Inter e Napoli, sarà osservato 1' di silenzio in ricordo di Gigi Riva. A darne la notizia, la Lega di Serie A. Queste le parole del presidente Lorenzo Casini sulla scomparsa di uno dei più grandi campioni della storia del calcio italiano, nella nota diramata: "La Lega Serie A si stringe ai familiari e a tutti gli appassionati di calcio per la scomparsa di Gigi Riva, uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio. Sarà per sempre ricordato per le gesta sportive straordinarie compiute sia con la maglia del "suo" Cagliari, sia con quella della Nazionale italiana, di cui detiene tutt'oggi il record di reti realizzate e con cui si è laureato campione d'Europa nel '68 e vice campione del mondo nel '70, dopo essere stato tra i protagonisti della leggendaria semifinale vinta contro la germania 4-3. Da dirigente sportivo ha saputo portare la sua esperienza e la sua visione del calcio contribuendo a formare tante generazioni di campioni. Mancherà molto al calcio". Figc e Lega Serie A, continua la nota, "faranno osservare all'inizio del secondo tempo della Ea Sports Fc Supercup un minuto di silenzio per ricordare uno dei campioni più amati della storia del calcio italiano".
De Sisti: “Riva campione inimitabile”
"Una notizia tremenda, forse una delle peggiori che avrei voluto ascoltare. È un campione non facilmente imitabile". Così l'ex centrocampista della Nazionale, Giancarlo De Sisti, ricorda Gigi Riva. "Era forte, atletico, di testa era forte, faceva le rovesciate - aggiunge -. Tecnicamente, con la sua potenza, era a suo modo un funambolo. Quando gli passavi la palla eri certo che usciva qualcosa". De Sisti ricorda soprattutto l'uomo: "La sua dote più bella era il sorriso, era uno che ti rispondeva con gli occhi, non parlata molto, gli piaceva perdere tempo in chiacchiere".
La Figc: “Un minuto di silenzio per ricordare Gigi Riva”
"Il calcio italiano piange uno dei suoi più grandi campioni. È morto all'età di 79 anni Gigi Riva, alias Rombo di Tuono, tra gli attaccanti più forti di tutti i tempi e miglior marcatore della storia della Nazionale con 35 gol. Leggendaria bandiera del Cagliari – ricorda la Figc – , con cui ha collezionato 315 presenze vincendo uno Scudetto - l'unico conquistato dai rossoblù - nella stagione 1969/70, ha fatto innamorare i tifosi sardi e quelli di tutta Italia indossando la maglia azzurra come una seconda pelle". Cosi la Federazione Italiana Giuoco Calcio, ricorda Gigi Riva. "Primo calciatore cagliaritano a essere convocato in Nazionale, dove ha esordito all'età di 20 anni, è stato tra i protagonisti del trionfo al Campionato Europeo del 1968, segnando un gol decisivo per la conquista del titolo continentale nella finale con la Jugoslavia. Si confermò due anni dopo, nel Mondiale messicano, realizzando una doppietta nei Quarti e una rete nella 'Partita del Secolo' con la Germania e trascinando di fatto l'Italia alla finale persa poi con il Brasile", prosegue la Figc. "L'amore per la maglia azzurra lo convinse ad accettare negli anni Novanta il ruolo di dirigente accompagnatore e in seguito di Team Manager della Nazionale: ha partecipato a 6 edizioni della Coppa del Mondo, compresa quella vittoriosa del 2006, e a 5 Campionati Europei, diventando una figura fondamentale nello spogliatoio e un prezioso punto di riferimento per tanti calciatori. Nel 2011 è entrato a far parte della 'Hall of Fame del Calcio Italiano'". In sua memoria verrà osservato un minuto di raccoglimento prima delle gare di tutti i campionati in programma da domani a tutto il fine settimana.
Albertosi: “Perdo un fratello”
"Io perdo un fratello, abbiamo passato tanti anni insieme, dormivamo insieme con il Cagliari e con la Nazionale, perdo una persona che è stata importante per me. Ancora oggi ci sentivamo al telefono e lo sentivo bene, non sapevo avesse problemi di cuore". Queste le parole di Enrico Albertosi dopo la scomparsa di Gigi Riva.
Meloni: “Riva ha segnato la storia del calcio”
"Ci lascia un grande sportivo che ha segnato la storia del calcio e della nostra Nazionale. Che la terra ti sia lieve, campione". Lo ha scritto su Facebook la premier Giorgia Meloni per ricordare Gigi Riva. La leader di Fratelli d’Italia ha postato una foto del centravanti del Cagliari e della Nazionale italiana di calcio.
Boninsegna: “Riva era una forza della natura”
"Era un amicone, non voleva mai stare da solo. Era una forza della natura, un grande". Così Roberto Boninsegna ricorda Gigi Riva. "Ho passato tanti anni con lui e quando sono arrivato a Cagliari all'inizio della mia carriera ho dormito due anni con lui. Non avevo l'auto, ero sempre con lui e siamo diventati amici sia in campo che fuori. Poi io sono tornato all'Inter e ci siamo ritrovati in Messico per quella bellissima esperienza".
Cagliari listato a lutto: “Gigi Riva per sempre”
Arriva anche il saluto social del suo Cagliari. Che ha listato a lutto lo stemma del club. Una foto, un cuore e quattro parole: “Per sempre Gigi Riva”.
Abodi: “Riva calciatore d’altri tempi”
"Cosa rappresenta una figura come quella di Gigi Riva? Molto di più di 'Rombo di Tuono' che era una cifra tecnica che ha lasciato il segno anche nei numeri dei gol segnati e anche delle vittorie tutto sommato, ma piangiamo l'uomo, piangiamo comunque il professionista fedele a un calcio che sembra essere il calcio di altri tempi, in parte lo è. Io penso che il compito nostro è quello di tenere invece in vita la speranza che il calcio possa mantenere quella dimensione umana, quella dimensione di attaccamento ai colori ai quali teniamo tutti come appassionati di calcio, come tifosi del calcio e l'auspicio penso che si possa concretizzare anche con l'inizio dei lavori per lo stadio di Cagliari che sarà dedicato a Gigi Riva, cercare di coniugare il ricordo con il luogo dove il calcio continua e dove mi auguro continuino anche i sogni di un calcio come quello di Gigi Riva". Lo ha detto il ministro per lo Sport e per i giovani, Andrea Abodi, ricordando Gigi Riva scomparso oggi.
Gravina: “Riva monumento nazionale”
'Sono scosso e profondamente addolorato, il calcio italiano è in lutto perché ci ha lasciati un vero e proprio monumento nazionale. Gigi Riva ha incarnato il mito dell'uomo libero e del calciatore straordinario: il suo orgoglio, la sua classe e il suo senso di giustizia hanno unito generazioni e appassionato milioni di persone. ‘Rombo di tuono’ ha legato all'Azzurro la sua straordinaria carriera da atleta e da dirigente, grazie a lui abbiamo vinto l'Europeo del 1968 e il Mondiale del 2006. Chi ha avuto, come me, la fortuna di conoscerlo oggi perde un amico e un punto di riferimento importante". Queste le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina, in ricordo di Gigi Riva, scomparso oggi.
Lippi: “Grande persona, dolore enorme”
"Grande persona, grande campione, sono veramente addolorato". Poche parole da parte di Marcello Lippi per esprimere tutto il dispiacere dopo aver appreso la notizia della morte di Gigi Riva. "Rombo di tuono", come veniva chiamato il centravanti del Cagliari, faceva parte come team manager della bellissima spedizione uscita vincente dei mondiali del 2006 a Berlino, quella guidata appunto da Lippi come commissario tecnico.
Capello: “Riva uomo vero con la Sardegna nel cuore”
"È una giornata davvero triste, perdiamo uno dei simboli del calcio italiano, un giocatore fantastico e soprattutto un uomo vero, di una rettitudine unica, con la Sardegna nel cuore. È stata una fortuna averlo conosciuto". Così Fabio Capello, compagno di squadra di Gigi Riva in Nazionale, ricorda “Rombo di Tuono” scomparso oggi a Cagliari all'età di 79 anni.
Sacchi: “Il più grande attaccante italiano della storia”
"Da giocatore è stato il più grande attaccante italiano della storia e uno dei migliori al mondo. Io ero un suo grande tifoso, poi ho lavorato con lui in Nazionale, io ct e lui capo-delegazione e ho conosciuto un uomo ancora più grande del calciatore, una persona straordinaria. Se n'è andato via troppo presto, è un grandissimo dispiacere. Ha dato la vita per il calcio, dobbiamo essere tutti grati". Così l'ex ct dell’Italia, Arrigo Sacchi, ricorda Gigi Riva.
Zoff: “Perdo un amico”
"Perdo un grandissimo amico, abbiamo fatto una lungo percorso di vita insieme. Dal militare a tanti ricordi in Nazionale. Una tristezza infinita, sono profondamente addolorato, non riesco a parlare". Così Dino Zoff ricorda Gigi Riva.