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Juventus, aspettando Berlino è caccia ai colpi grossi: nel mirino ora c'è Oscar

Dopo l'arrivo di Dybala e quello imminente di Khedira i bianconeri stanno tentando di piazzare un altro acquisto pesante. Il brasiliano del Chelsea è un pallino di Allegri già dai tempi del Milan, nella trattativa potrebbe finire Vidal. Le alternative sono il belga De Bruyne e lo spagnolo Isco

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TORINO - Se è vero che alla Juve non c'è due senza tre, dopo l'acquisto di Dybala e quello imminente di Khedira i bianconeri stanno tentando un altro grandissimo colpo: Oscar. Il brasiliano del Chelsea è un pallino di Allegri già dai tempi del Milan. Lunedì e martedì scorso il tecnico bianconero era a Londra, dove si è goduto una mini-vacanza con la famiglia. Secondo alcune voci non confermate, Allegri ne avrebbe approfittato per un primo contatto informale con l'entourage del trequartista, in questi giorni in tournée in Thailandia con il Chelsea.
Oscar è la primissima scelta dei bianconeri per la trequarti. Le piste alternative portano al belga De Bruyne (Wolfsburg) e allo spagnolo Isco (Real Madrid), stessa età (23 anni) e più o meno stessa valutazione (almeno 35 milioni) del fuoriclasse verdeoro, blindato da un contratto fino al 2019 con i Blues. Certo, tutto cambierebbe se sul piatto della trattativa con il Chelsea dovesse finire uno tra Pogba e Vidal, ma il primo è considerato incedibile (almeno fino al 2016) mentre il secondo è corteggiato soprattutto dall'Arsenal: Wenger di recente non ha nascosto di avere un debole per il cileno, il cui procuratore, Fernando Felicevich, ieri è stato avvistato a Londra ufficialmente per la finale di FA Cup vinta dai Gunners dell'altro suo assistito, Sanchez, contro l'Aston Villa. Secondo il quotidiano spagnolo Marca, Vidal è (con Verratti) anche un obiettivo del nuovo Real Madrid di Rafa Benitez. Sulle colonne del tabloid inglese "The Sun", infine, i bianconeri si sarebbero rifatti sotto per l'attaccante l'olandese 31enne Van Persie (Manchester United), già corteggiato dalla Signora nell'estate del 2012.
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Intanto è cominciata con un giorno libero la marcia bianconera di avvicinamento alla partita più importante degli ultimi 12 anni di storia juventina, la finale di Champions del 6 giugno contro il Barcellona. Sarà una sorta di spareggio tra aspiranti tripletiste: vinta la Liga, ieri i blaugrana si sono infatti regalati anche la Copa del Rey battendo 3-1 l'Atheltic Bilbao con una doppietta di Messi (spaventoso il primo dei suoi due gol) e una rete di Neymar. Ma la festa blaugrana è finita presto: Iniesta, sostituito in avvio di ripresa da Xavi per un problema al soleo della gamba destra, tiene Luis Enrique con il fiato sospeso.
"Ora possiamo pensare alla Champions League: dopo una domenica di riposo, da lunedì comincia la discesa verso Berlino", ha detto Allegri dopo il 2-2 in casa del Verona, nell'ultima recita di un campionato deciso da tempo. A dire il vero il tecnico comincerà a lavorare seriamente sulla Juve anti-Barcellona soltanto da martedì: lunedì allo Stadium è infatti in programma il cosiddetto media-day. I primi trenta minuti dell'allenamento a porte aperte per i giornalisti obbligheranno di fatto il tecnico a posticipare le prove tattiche all'indomani a Vinovo.
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Al Bentegodi Allegri non ha apprezzato la mancanza di concentrazione di una squadra che aveva comprensibilmente la testa già a Berlino. Tra i più svagati Pogba, lontano dai suoi standard abituali: dopo l'infortunio, il francese non ha ancora ritrovato gli spazi e i tempi delle sue migliori giocate. Ora come ora, la presenza del "Polpo" dal primo minuto all'Olympiastadion non sembra in discussione. Ma in settimana Pogba sarà chiamato a difendere il posto di lavoro dagli assalti di Pereyra, lui sì già in forma Champions.  
 
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