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Real Madrid, Zidane: ''Bayern grande, ma noi siamo pronti''

Zinedine Zidane (ap)
Blancos a caccia della terza Champions di fila, prima però c'è l'ostacolo tedesco: ''Favoriti non possono essercene, sappiamo che ci sarà da soffrire"
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MONACO - Tre Champions di fila non le ha mai vinte nessuno. Ma nessuno aveva nemmeno fatto il bis, prima che Zidane strapazzasse la Juve a Cardiff, undici mesi fa, e si trasformasse da allenatore per caso a pilastro nella storia delle panchine mondiali. La Coppa dei Campioni è la sua dimensione naturale, di Zizou e del Real Madrid.

Zidane, come state dopo la paura che vi ha messo la Juventus nei quarti di finale?
"Credo che stiamo bene mentalmente e fisicamente. Siamo preparati per fare un bella partita. Però è solo la gara d'andata e il Bayern non è solo una grande squadra, ma anche un grande club".
Heynckes ha ammesso di ammirarla molto. Lei ricambia?
"E' un allenatore per il quale ho massimo rispetto, ha fatto grandi cose qui e a Madrid, è ammirevole, posso solo dire parole buone di quest'uomo".
Peserà il ricordo di quello che è successo l'anno scorso, quando eliminaste il Bayern tra le polemiche?
"E' una semifinale, totalmente distinta e differente da quello che è successo nel passato. Favoriti non possono essercene. Sappiamo che ci sarà da soffrire, ma questo è il calcio".
Il Bayern è l'avversario peggiore che poteva toccarvi?
"Sono abituati a stare a questi livelli, è il loro dna. Ma è normale che sia così ed è normale che domani ci sia un'altra semifinale molto complicata".
Perché lei non critica mai i suoi?
"Voglio difendere i miei giocatori fino alla fine perché sono loro che mi danno soddisfazione ogni giorno, sono loro che lottano, che battagliano, che corrono. Io mi appoggio totalmente a loro".
Quanto peserà il rientro di Sergio Ramos, dopo la squalifica con la Juve?
"E' il nostro capitano, il nostro leader. Se Sergio c'è, è meglio per noi".
Pensa che Ronaldo sia ipermotivato dal fatto che l'unico trofeo che quest'anno può vincere è la Champions?
"Sappiamo il peso di Cristiano. Ma più che pensare a vincere la Champions dobbiamo pensare a fare una grande partita".
Ha dovuto caricare i suoi?
"Non serve. Ogni calciatore vuole giocare queste partite, in queste partite noi siamo sempre al 150%".
La sconfitta con la Juve cosa vi ha insegnato?
"Niente. È il calcio, punto".
Quali parole userà per caricare la suqadra?
"Non posso dirtelo, è un segreto di spogliatoio. Mi piace parlare dopo l'ultimo allenamento, però l'importante non è quello che dico, ma quello che si fa".
Teme la vendette dell'ex James Rodriguez?
"Io non ho chiesto di vendere James. Lui voleva e aveva bisogno di giocare di più, ma non ho mai avuto problemi con lui. Domani sarà motivato perché è un giocatore di calcio e gli piace il calcio, non perché debba dimostrare qualcosa a me".
Teme di chiudere l'anno senza titoli?
"E' stata una stagione complicata, abbiamo pagato l'inizio difficile e il Barcellona sta facendo un grande campionato, ma adesso abbiamo la Champions, anche se la semifinale ancora non significa niente".
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