Giorgio Chiellini, cosa deve fare la Juve per battere il Chelsea?
"Sarà la gara più facile di quelle fatte ultimamente, il mister è d'accordo con me. Sono belle e facili da preparare perché la tensione è massima, giochiamo in casa con la squadra campione d'Europa che si è anche rinforzata. Sarà bellissima, difficile e stimolante: tutto l'ambiente non vede l'ora di vivere questa grande serata".
Quale errore non si può fare?
"Non bisogna concedere troppe ripartenze a una squadra come il Chelsea, che ha solidità e compattezza e l'ha dimostrato. Ci vorranno pazienza e velocità di gioco per non mettere in evidenza le loro qualità migliori".
Domani un altro scontro con Lukaku...
"Un po' limitante parlare della sfida tra me e Lukaku, la fortuna sarebbe quella di fare una partita con grande equilibrio concedendo pochi spazi a Lukaku, Havertz, Werner: in quelle situazioni sono immarcabili per il 99% dei difensori al mondo. Dovremo essere attenti a non concedere quello che vogliono. Lukaku l'hanno pagato tanto e ha rinforzato una squadra che ha vinto la Champions".
Che cammino pensi possa fare la Juve?
"L'importante è passare il turno che è quello che ci aspettiamo. Poi da febbraio in poi si aprono mille dinamiche tra sorteggi, infortuni e crescita delle squadre. Sia in campionato che in coppa è inutile fare programmi a lungo termine, dobbiamo crescere e stiamo lavorando ma dobbiamo essere consapevoli delle qualità che abbiamo".
Lei che ha tanta esperienza, cosa dirà ai giovani?
"Siamo una squadra abbastanza esperta, Chiesa ha giocato l'anno scorso, quest'anno c'è Locatelli ma sono sfide stimolanti. Quando ero giovane non vedevo l'ora di confrontarmi con i migliori, sono partite che ti fanno crescere e capire cosa manca. Solo giocando in Nazionale e Champions riesci sempre ad alzare l'asticella".
Quanto pesa l'assenza di Dybala?
"Paulo è fondamentale per noi, inutile negarlo. Siamo una squadra che ha tutto per sopperire all'assenza di Paulo, che salterà un paio di partite. Abbiamo una rosa valida che si farà trovare pronta e poi il mister non si piange mai addosso, cerca sempre nuove soluzioni. Abbiamo sempre fatto così e lo faremo anche nelle prossime".
Un risultato importante domani potrebbe far decollare la stagione?
"Aiuterebbe ma l'equilibrio serve anche in caso di un'eventuale vittoria, non facendo voli pindarici. Un aiuto lo darebbe ma serve il giusto equilibrio per analizzare il momento della stagione".
Lei c'era quando la Juve ha vinto 3-0 con il Chelsea campione d'Europa. Quanto potrebbe essere importante questa partita per la vostra stagione?
"La cosa più importante la farebbe nel girone, ci farebbe arrivare con il match point con lo Zenit per chiudere il passaggio del turno, che non è cosa da poco e ci permetterebbe di gestire le ultime partite. La consapevolezza si acquisisce anche con la prestazione".
Questa Juve è pronta dal primo minuto per la difesa a tre?
"Ancora non faccio l'allenatore. Anzi penso che non lo farò mai".
Dal punto di vista difensivo Allegri chiede qualcosa di nuovo?
"Sono tra virgolette sempre quelle, variano da partita in partita, e secondo i giocatori. Cuadrado terzino non è come Danilo per caratteristiche. L'atteggiamento e i principi rimangono quelli e stiamo cercando di ritrovarli dopo due anni di un calcio diverso, senza dire se era meglio o peggio. Bisogna ritrovare quel filo conduttore che ha dato solidità e autostima per fare un percorso straordinario in Italia e in Europa".
Ritroverà Jorginho, cosa la preoccupa di più? Merita il Pallone d'oro?
"Mi auguro che lo vinca perché è un amico e sarebbe un premio che sentirei anche mio. Ho sempre pensato fosse un buon giocatore, ma dopo due o tre allenamenti ho capito qual era la sua grandezza. Jorginho non ha qualità eccezionali, ha una buona tecnica ma è la testa a fare la differenza. Si diceva che fosse in grado di giocare solo con Sarri, ma è rimasto titolare con due allenatori al Chelsea".
De Ligt per fare il salto di qualità cosa gli manca?
"Ha caratteristiche diverse da me e Leo ma è a quel livello. L'anno scorso nonostante l'infortunio alla spalla e il Covid ha fatto una stagione importante. Ora si sta un po' parlando male di lui per un paio di errori, ma lui viene da stagioni importanti in cui sta crescendo. Ha margini di miglioramento ed è normale così. Si parla di un giocatore di grande livello internazionale".
È una vita che gioca. C'è differenza di gioco tra campionato e Champions o è solo una questione di livello?
"Incontri i migliori, squadre abituate a vincere. Il Malmö è abituato a vincere, poi quando incontra il Chelsea o la Juve fa più fatica. C'è una fisicità e un ritmo importanti rispetto al campionato: la qualità dei giocatori fa la differenza".
Juventus-Chelsea, Chiellini: "Gara facile da preparare. Passiamo il turno, a febbraio si vedrà"
Il difensore bianconero: "Sarà una partita bellissima, difficile e stimolante: ci vorranno pazienza e velocità di gioco per non mettere in evidenza le loro qualità migliori"